Bilancio di Previsione 2016-2018: la nostra astensione

Nella seduta di consiglio comunale dell’11 aprile 2016, è stato definitivamente approvato il bilancio di previsione 2016-2018. Il nostro voto di astensione: “opere legate a troppe alienazioni improbabili”

Il piatto forte della seduta di consiglio comunale di lunedì 11 aprile 2016 è stato l’approvazione del bilancio di previsione 2016-2018 con relativi allegati. La delibera arriva dopo l’approvazione del Documento Unico di Programmazione, un documento che abbiamo giudicato positivo ed equilibrato, ricco di nostre idee e spunti, e sul quale ci eravamo astenuti.

Il bilancio di previsione 2016-2018, ovviamente, rispetta gli obiettivi nazionali e vede una tassazione pressoché identica all’anno scorso. All’invariare delle tasse, corrisponde tuttavia un Piano delle Opere Pubbliche (POP) molto ricco e variegato, che prevede interventi per scuole, edifici pubblici, impianti sportivi e strade. Il recupero dell’ex asilo S. Filippo Neri e gli interventi previsti per la viabilità sono piuttosto dispendiosi e prevedono tempi di realizzazione molto lunghi, anche oltre l’attuale mandato amministrativo.

Opere legate al consumo di suolo

La maggior parte delle opere pubbliche, purtroppo, sono finanziate da possibili alienazioni di terreni e immobili pubblici, che vengono proposti da diversi anni nel Piano delle Alienazioni senza trovare grande riscontro nel mercato. Si tratta quindi di un bilancio gonfiato, poco realistico nell’elencare le opere che verranno effettivamente realizzate nel 2016.

Peraltro, tocca osservare con una nota di tristezza che, stante la situazione nazionale, le opere pubbliche sono ormai da un decennio legate a due fonti di finanziamento principali: alienazioni e oneri di urbanizzazione. Queste sono entrambe modalità che prevedono, di fatto, la realizzazione di nuovi immobili nel nostro Comune, un consumo di suolo che invece la politica locale – nelle parole e nei fatti – cerca di arginare il più possibile. Un paradosso che pare irrisolvibile, ma che lascia un certo sconforto.

Il nostro voto: astensione critica

Per questo motivo, abbiamo deciso di astenerci su un documento finanziario che non prevede particolari criticità, ma che risulta, per quanto detto prima, irrealistico nella realizzazione di opere pubbliche che sarebbero strategiche e fondamentali per la nostra comunità.

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