Regolamento di Polizia Locale: le nostre proposte

In riferimento al Pubblico Avviso “Regolamento di Polizia Urbana, la parola ai cittadini” dello scorso 26 maggio 2016, abbiamo proposto alcuni punti di discussione.

Articolo 13 – Esposizioni di merci e derrate all’esterno dei negozi
Valutando troppo restrittiva la norma, proponiamo di rivedere l’Articolo con una formula di questo tipo: “Le autorizzazioni di occupazione del suolo o spazio pubblico per esposizione di merci o derrate, all’esterno dei negozi, possono essere accordate purchè non arrechino intralcio o danno alla circolazione pedonale e veicolare. Le dimensioni dell’occupazione saranno stabilite in relazione alle caratteristiche strutturali delle strade e del traffico che si svolge” (rif. Comune di Vimercate – MB).

Articolo 19 – Divieto di giochi sul suolo pubblico
Riteniamo che l’assoluto divieto dei pattini sul suolo pubblico sia una norma troppo restrittiva. Si propone di rivederla, vietandoli solo qualora rechino fastidio o intralcio. Per esempio, nel piazzale del mercato (suolo pubblico), non vediamo la motivazione per vietarli in orari fuori dallo svolgimento del mercato il giovedì e il sabato.

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Articolo 27 – Sgombro della neve
Ritenendo giuste le norme presentate nell’Articolo, si propone di comunicare con maggiore efficacia l’esistenza di tali obblighi, specialmente a condomini ed esercizi commerciali che sovente non provvedono alla pulizia e allo sgombro della neve sulla parte del suolo pubblico di loro pertinenza.

Articolo 39 – Lavatura ed esposizione di biancheria e panni
Valutando troppo restrittiva la norma, proponiamo di abrogarla. È infatti inaccettabile proporre sanzioni amministrative per chi espone biancheria e panni sui terrazzi. Si propone una formula di questo tipo: “E’ vietato sciorinare, distendere ed appendere per qualsiasi motivo biancheria o panni fuori dalle finestre, sui terrazzi e poggioli prospicienti vie pubbliche durante manifestazioni. In ogni caso la stesura dei panni deve essere effettuata in modo da non arrecare danno, disturbo, fastidio o impedimento.” (rif. Comune di Asciano – SI)

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Articolo 44 – Viali e giardini pubblici
Proponiamo l’abrogazione del comma c, dove si vieta di “sdraiarsi o sedersi sconvenientemente sulle panche e sedie” di viali e giardini pubblici. Riteniamo infatti opinabile tale norma e senz’altro superata, in casi gravi, dalle leggi vigenti sulle oscenità in luogo pubblico.

Articolo 46 – Atti contrari alla nettezza del pubblico suolo, al decoro ed alla moralità
Proponiamo l’abrogazione parziale del primo comma, dove si vieta di “sedersi o sdraiarsi […] sotto i portici, sulle soglie di edifici pubblici, delle chiese e degli edifici privati”. Riteniamo infatti troppo restrittiva tale norma, che andrebbe rivista per limitarne le casistiche.

Articolo 56 – Schiamazzi, grida e canti
Proponiamo di rivedere il termine malato di mente, senz’altro superato dalle recenti definizioni mediche e burocratiche.
Proponiamo inoltre di differenziare le sanzioni per il presente Articolo, distinguendo giorno e notte e in particolare diminuendo le sanzioni se la norma viene violata di giorno.

Articolo 57 – Detenzione di cani od altri animali nelle abitazioni | Articolo 69 – Animali pericolosi
Riteniamo che l’obbligo di museruola debba limitarsi solo ad alcune tipologie di cani oppure, più genericamente, qualora il cane possa recare rischio per l’incolumità di persone o animali. Inoltre, non si vede la necessità dell’obbligo del collare nel caso di abitazione privata, luogo non rientrante nelle norme stabilite dalla Polizia Locale.

Articolo 61 – Carovane di nomadi
Proponiamo di rivedere il termine zingaro, senz’altro superato dalle recenti definizioni pubbliche, dove si propongono termini meno carichi di stigmatizzazione.

Divieto di apporre etichette su pubblica proprietà
Accade spesso, specialmente in occasioni di elezioni di qualsiasi ordine, ma anche per la pubblicità di feste e manifestazioni in genere, che vengano apposte etichette pubblicitarie su pali, lampioni e altre proprietà pubbliche. Non avendo trovato preciso riscontro in alcuno degli articoli, proponiamo di normare tale evenienza, punendo i trasgressori che deturpano il bene pubblico.

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Giochi nei giardini pubblici
Si propone di rivedere alcuni divieti che attualmente persistono nei parchi e giardini pubblici, come il divieto di giocare con la palla. Riteniamo che siano regole troppo restrittive e che dovrebbero essere limitate solo ai casi di pericoli e danni all’incolumità delle persone.

Sostituzione di “chiese” con “luoghi di culto”
Riteniamo corretto sostituire ogni qual volta si presenti la parola “chiese”, con la dicitura “luoghi di culto”, comprensiva dei luoghi di tutte le religioni.

Disposizioni speciali per il gioco d’azzardo lecito
Si propone, in coordinamento con le recenti norme introdotte dall’Amministrazione Comunale e dall’Ambito dei Servizi Sociali, di prevedere sanzioni dure per i locali che non rispettino le normative e i codici in merito di gioco d’azzardo lecito.

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Obbligo di raccolta per le deiezioni canine
Si propone di aggiungere un Articolo relativo all’obbligo di raccolta delle deiezioni canine. Si suggerisce, in merito, di prendere spunto dal seguente:
È fatto obbligo agli accompagnatori di adoperarsi affinché i cani ed altri animali non compromettano in qualunque modo l’integrità, il valore e il decoro di qualsiasi area, struttura, infrastruttura o manufatto, mobile e immobile, di proprietà pubblica.
“I proprietari o detentori a qualsiasi titolo di cani ed altri animali, fatta eccezione per i conduttori di cane-guida, hanno l’obbligo di raccogliere immediatamente le deiezioni solide prodotte dagli animali sul suolo pubblico o comunque su qualsiasi spazio aperto al pubblico e di impedire le deiezioni liquide sulle soglie delle abitazioni, attività commerciali, uffici pubblici e sui veicoli in sosta.
I proprietari o detentori di cani o altri animali che si trovano su un’area pubblica o di uso pubblico devono sempre essere muniti di sacchetti di plastica, con guanti o paletta, od altra idonea attrezzatura, per la rimozione immediata delle deiezioni solide prodotte dagli animali. Il possesso di tali attrezzi dovrà essere dimostrato, a richiesta, agli organi preposti alla vigilanza”. (rif. Comune di Cori – LT).

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