NO IPB - Autostrada Bergamo Treviglio

NO IPB: il nostro impegno per una mobilità sostenibile

Siamo sempre stati in prima linea per contrastare i numerosi progetti impattanti per collegare Bergamo a Treviglio. In questo articolo tutto quello che abbiamo fatto negli ultimi due anni e mezzo.

Il 26 dicembre 2016 è #GiroDiBoa: due anni e mezzo in Consiglio Comunale. Festeggiamo metà mandato consiliare con una serie di articoli sulle nostre battaglie più importanti. Scopri di più.

Premessa: cosa è la IPB

IPB sta per Interconnessione Pedemontana BreBeMi. L’autostrada Pedemontana collega Gallarate – Osio Sotto (ad ora c’è solo il pezzo Gallarate – Copreno), la BreBeMi invece collega Brescia-Bergamo(Treviglio)-Milano(Melzo). L’idea quindi è di connettere la Brebemi (a Treviglio) alla Pedemontana (a Osio) così da rendere più scorrevole il traffico sulla tratta Bergamo-Treviglio. Il progetto iniziale prevedeva la costruzione di una autostrada (da qui l’altro nome Autostrada Bergamo-Treviglio) a pagamento.

Inizia tutto nel 2002 quando la Provincia di Bergamo idea il progetto e un anno dopo lo inserisce nello strumento urbanistico che pianifica il territorio provinciale.

Tutti i 12 comuni dell’area interessata (Boltiere, Casirate d’Adda, Ciserano, Dalmine, Fara Gera d’Adda, Levate, Osio Sopra, Osio Sotto, Pontirolo Nuovo, Stezzano, Treviglio, Verdellino) si oppongono all’opera.

Nel 2011 la Provincia rispolvera il progetto senza tenere conto delle osservazioni dei 12 comuni.

Il 15 dicembre dello stesso anno viene convocata la prima Conferenza dei Servizi (un incontro dove sono presenti i 12 comuni, provincia di Bergamo, regione Lombardia, consorzi vari, ministeri vari e altre entità territoriali e non) nella quale si chiede ai partecipanti di approvare il progetto, ma i comuni continuano a dire no.

Un mese dopo (siamo nel 2012) la Provincia inizia a incontrare singolarmente i comuni: magicamente alcuni di loro cambiano idea.

A fine gennaio il progetto viene approvato a maggioranza.

Favorevoli: Boltiere, Casirate d’Adda, Ciserano, Dalmine (sindaco leghista Terzi), Fara Gera d’Adda, Pontirolo Nuovo, Stezzano, Treviglio. Contrari: Levate, Osio Sopra, Osio Sotto, Verdellino.

Arriviamo al 2014: in ben 10 comuni si svolgono le elezioni e in alcuni cambia la maggioranza. È tempo di rivedere la posizione (favorevole) del Comune di Dalmine.

Campagna elettorale

Fin dai primi mesi successivi alla nascita di Nostra Dalmine, ci dichiariamo fortemente contrari alla realizzazione della IPB. Crediamo – sulla base delle proposte del comitato Cambiamola – che la soluzione per risolvere il problema del traffico sulla ex 525 sia invece la costruzione di strade di scorrimento esterne ai centri abitati (ad esempio Boltiere e Arcene) e la riqualificazione dei tratti già esistenti (ad esempio Dalmine).

2014

Detto, fatto. Alla prima occasione utile (il Consiglio Comunale del 27 agosto 2014), presentiamo una mozione (le mozioni hanno lo scopo di indirizzare la politica dell’amministrazione su un determinato argomento) – con Patto Civico e Movimento 5 Stelle – che chiede al Consiglio Comunale:

– di esprimere una posizione politica di dissenso nei confronti del progetto preliminare;

– di promuovere un incontro istituzionale tra i Sindaci dei 12 Comuni coinvolti dal progetto preliminare;

– di promuovere un’azione congiunta degli enti locali affinché Regione Lombardia recepisca le mutate istanze del territorio.

La mozione viene approvata.

2015

Meno di un anno dopo, salta fuori un articolo senza fonte de L’Eco di Bergamo nel quale si parla di una superstrada a pagamento. Il Movimento 5 Stelle, nel Consiglio Comunale del 20 aprile 2015, presenta una mozione contro questo (presunto) nuovo progetto. Presentiamo quindi una contromozione – con Patto Civico – perché secondo noi la mozione del M5S è buona nelle intenzioni ma non corretta dal punto di vista formale visto che impegna il Consiglio ad esprimersi contrario ad un progetto di “Superstrada a pagamento” che ancora non esiste.

La nostro contromozione, votata favorevolmente, impegna la giunta a farsi promotore verso la Provincia per la convocazione della commissione Bergamo-Treviglio e ribadisce la contrarietà verso un progetto paragonabile a quello autostradale, preferendo invece la riqualificazione della viabilità locale e il potenziamento del trasporto pubblico.

L’8 dicembre 2015, viene presentato ufficialmente un nuovo progetto: si tratta di una superstrada di 15 kilometri con due corsie per senso di marcia. Il tratto non si collegherà nemmeno più con la futura Pedemontana, perdendo il suo significato originario di IPB. Il costo dell’opera è di 180 milioni di euro, che saranno pagati dai privati costruttori della superstrada. Ovviamente ci schieriamo convintamente contro questo progetto, che prevede un consumo di suolo di poco minore rispetto alla soluzione autostradale. Si tratta di un progetto che non serve, che costa, che rovina suolo e territorio e che potrebbe essere superato da una seria riqualificazione della viabilità locale e del trasporto pubblico. L’approvazione di un progetto simile segnalerebbe la scarsa lungimiranza degli amministratori provinciali e, soprattutto, una forte distanza dal sentimento dei cittadini, che siamo sicuri non approvino un’opera simile. Tra l’altro viene addirittura stralciato il piano di spostamento del casello di Dalmine della A4, unico punto interessante che era stato prospettato nella revisione del progetto IPB.

Il giorno dopo con Patto Civico presentiamo una interrogazione all’amministrazione comunale dove chiediamo quali sono le valutazioni sull’opera, quali le modalità di condivisione che intendono mettere in atto prima di prendere decisioni, quali le criticità che intendano sollevare presso la provincia e quali i progetti alternativi che intendano presentare.

Il 18 dicembre arriva la risposta dal Sindaco: afferma che, nonostante alcune variazioni significative, il progetto rimane pieno di criticità. Per questo, porterà le criticità evidenziate presso la Provincia di Bergamo, chiedendo i dettagli dello studio del traffico sulla 525, studi particolareggiati in base al pedaggio e un dettaglio sull’effettivo consumo di suolo. Ha inoltre affermato che lo spostamento del casello è irrinunciabile.

2016

Non fai tempo a riposarti un attimo che il 29 aprile 2016 l’assessore regionale ai trasporti, il bergamasco Sorte, presenta l’ennesimo progetto per risolvere il problema del traffico lungo la tratta Bergamo-Treviglio. Si tratta sempre di una superstrada a due corsie ma, come l’ultima volta, nessuno ha ancora visto niente se non una cartina con il possibile tracciato.

Crediamo sia un atteggiamento poco serio e un inutile spreco di risorse: un progetto c’è già da anni e prevede la sistemazione di strade già esistenti e l’aggiunta di piccole bretelle.


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