Le piste ciclabili: figlie di un dio minore

Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta, penso che per la razza umana ci sia ancora speranza. (George Wells)

Ecco il nostro articolo per il numero di InformaDalmine di gennaio

Durante il consiglio comunale del 12 ottobre 2017 abbiamo votato contro l’aggiornamento del piano delle opere pubbliche perché per l’ennesima volta si rimandavano gli interventi sulla viabilità e sulle piste ciclabili.

In questi anni la bicicletta non è mai stata presa sul serio. Alcune piste ciclabili sono state fatte solo per dire di averle fatte; altre sono state fatte in posti inutili, senza collegamento; altre in punti molto pericolosi per gli automoblisti e gli stessi ciclisti; altre non sono state fatte proprio, nonostante il piano del traffico lo prevedesse.

Viale Betelli ne è un esempio: la realizzazione della pista ciclabile è presente nei piani del traffico da anni, ma non è mai stata realizzata. Perché?

Abbiamo creato una mappa interattiva delle piste ciclabili a Dalmine (la puoi vedere qui): sono 12,5 km circa, neanche mezzo metro per ogni dalminese.

Secondo noi, la bicicletta deve diventare il mezzo principale per chi si vuole muovere dentro Dalmine, soprattutto per chi ci vive tutto il giorno (studenti e anziani in primis). Non pensiamo che ogni via debba avere una pista ciclabile, ma siamo dell’idea che debbano essere collegati i luoghi più frequentati e strategici della città.

La bicicletta è importante per svariati motivi:

  • Negli spostamenti cittadini entro i 5 km è imbattibile, soprattutto negli orari di punta.
  • Fa bene alla salute: perché andare in palestra quando puoi andare al lavoro in bicicletta?
  • Fa risparmiare un sacco di soldi a chi la usa (quanto paghi ogni pieno di benzina?) e ai comuni (pensate a tutti i costi per le manutenzioni delle strade).
  • Fa bene all’ambiente: l’inquinamento atmosferico è uno dei problemi principali del nostro territorio e le emissioni delle auto sono una delle cause maggiori.

Forse, però, non siamo ancora del tutto pronti culturalmente. Ecco perché è fondamentale l’azione politica di una amministrazione che può agire partendo dalle scuole, le fondamenta di un paese, per crescere degli ottimi cittadini.

Intanto, le piste ciclabili (200.000 euro previsti ogni anno), vengono rimandate di continuo da almeno sei anni perché non si trovano i soldi. Al loro posto, si approva in tutta fretta un nuovo campo da calcio (l’ottavo?) per 260.000 euro, a Sforzatica. Mai previsto dalle pianificazioni precedenti.

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