Porta Nord e Commercio Cittadino: le risposte dell’assessore

Nell’ultimo consiglio comunale, l’Assessore al Commercio di Dalmine, Ciro Napoletano, ha risposto alle nostre richieste sulle implicazioni che avranno le nuove edificazioni a Sforzatica S. Andrea sul commercio cittadino. “Presto per dirlo, nessuna notizia certa”.

La premessa: quali le implicazioni commerciali di “Porta Nord”?

Fin dall’adozione del nuovo piano urbanistico “Porta Nord”, ci siamo occupati delle implicazioni che avranno le edificazioni a Sforzatica S. Andrea sull’assetto della città.

In particolare, l’attenzione è stata diretta agli aspetti urbanistici e di traffico, con le conseguenze sull’ambiente e il consumo di suolo.

Nell’ultimo consiglio comunale (giovedì 30 novembre) abbiamo però diretto l’inchiesta, completandola ed approfondendola, in collaborazione con il gruppo Patto Civico Dalmine, agli aspetti commerciali.

In sostanza, ci siamo chiesti quali conseguenze avrà il piano urbanistico sul commercio cittadino, le piccole attività storiche (o meno) del territorio.

La risposta in consiglio: “presto per dirlo”

Dall’assemblea comunale non sono emerse grosse novità.

L’assessore al commercio, Ciro Andrea Napoletano, ha infatti evidenziato come allo stato attuale non si abbiano ancora notizie ufficiali (né tantomeno autorizzazioni) per qualsiasi tipo di attività.

Il Comune di Dalmine, inoltre, non può mettere alcun vincolo sul tipo di attività o stabilire alcun tipo di accordo.

Napoletano, assicura, si è però già mosso per instaurare un rapporto di stretta collaborazione con chi si insedierà in “Porta Nord”. E l’idea è quella di inserire punti informativi per illustrare l’offerta commerciale del centro cittadino.

Il nostro commento: “buone le idee, ora impegno e visione”

Da parte nostra, ci siamo dichiarati soddisfatti della risposta dell’assessore e dell’impegno dimostrato.

Vigileremo senz’altro sulle azioni che verranno effettuate, con la forte speranza che rispecchino una visione di città a tutto tondo.

Immaginare il futuro di Dalmine non vuol dire sognare, ma progettare per costruire uno sviluppo migliore.

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