Una agenda verde per Dalmine

Il nostro articolo per InformaDalmine di aprile 2018, che puoi leggere online qui

Nuovi percorsi per le piste ciclabili, scritte anti-mozziconi, cestini per la raccolta differenziata nei parchi, casette dell’acqua e pulizia della città: queste sono le iniziative proposte da Nostra Dalmine per il 2018 nel progetto Agenda Verde.

L’intento è quello di rendere Dalmine regina dell’ambiente. Prendersi cura del luogo in cui viviamo vuol dire prendersi cura di noi stessi. Rispettare la natura è rispettare se stessi.

Riuscite ad immaginare una città in cui al posto di clacson e motori si sente il leggero andare delle biciclette? Dove i genitori non si preoccupano di lasciare i loro figli liberi di correre per strada senza paura di incidenti? Una città in cui gli abitanti invece che comprare ogni settimana nuove bottiglie di plastica utilizzano quelle di vetro rifornendosi alle casette dell’acqua? E l’aria pulita, libera dai fumi di bruciato, di una città attenta al riciclaggio e al riuso. E magari, se vogliamo proprio sognare, anche qualche prato in più.

Forse si sorvola a quote alte ma è questo che dà speranza. L’obiettivo è quello di migliorare qualitativamente la vita delle persone. Attenzione, non quantitativamente!

Purtroppo siamo abituati a consumare a dismisura: produciamo, compriamo, accumuliamo, buttiamo seguendo un sistema lineare che mal si adatta ad un pianeta a risorse limitate. Le pubblicità ci insegnano che il valore di una persona dipende dalla quantità di oggetti di ultima tendenza che possiede. Ci inseriamo in un ciclo di produzione che non ha a cuore la nostra salute e felicità. Per tutti i prodotti nuovi di zecca che escono dalle industrie, vengono emesse altrettante sostanze inquinanti nell’aria, nell’acqua, nella terra e perfino negli oggetti stessi che compriamo e portiamo nelle nostre case o nel cibo che mangiamo ogni giorno.

Certamente porre un freno di prevenzione a questo sistema è decisamente utopico. Ma accettarlo e finire col prenderci parte è decisamente peggio. Perciò, nel nostro piccolo, ognuno può mettersi in gioco per rendere questa città un’oasi verde.

Un puntino in una mappa nera? Forse sì, ma crediamo che valga la pena portare avanti progetti e prendere delle decisioni, non tanto per raggiungere necessariamente un obiettivo immediato, ma per ragionare e lavorare sulle sorti del nostro futuro. Noi ci crediamo!

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