A Mariano verrà riempita una cava

È la “Ex Cava Cividini”, situata in Via Cave, nel quartiere di Mariano, a Dalmine. I lavori dureranno circa 3 anni e prevederanno il transito di un sacco di camion da Via Cave a Viale Lombardia, passando per Via Papa Giovanni XXIII.

A fine aprile la società Orobica Inerti ha iniziato i lavori di riempimento della cosiddetta “Ex Cava Cividini”, una cava abbandonata da una decina di anni situata in Via Cave, a Mariano (linea tratteggiata in arancione).

La cava è grande poco più di 250mila metri cubi e ci vorranno circa 3 anni per riuscire a riempirla tutta. La ditta non potrà asportare sabbia o ghiaia ma dovrà esclusivamente versare materiale (l’obiettivo è ripristinare la quota dei terreni come era all’origine). La destinazione finale dell’area è esclusivamente agricola.

Perché proprio ora? Si poteva fare altrimenti?

La società “Orobica Inerti” di Osio Sopra ha comprato la ex cava dalla “Impresa Edile Luigi Cividini” ed è un suo diritto poterla riempire. Quindi il Comune non poteva vietarglielo.

I disagi per Mariano

I lavori dureranno circa 3 anni e prevederanno il transito di un sacco di camion da Via Cave a Viale Lombardia, passando per Via Papa Giovanni XXIII.

Questo porterà a una serie di disagi per Mariano ma il Comune ha stretto un’apposita convenzione per cercare di ridurli al minimo.

La convenzione, cioè le regole

La convenzione sottoscritta tra Comune di Dalmine e “Orobica Oberti” è abbastanza stringente e prevede una serie di regole che la società dovrà rispettare:

  • L’orario di lavoro sarà dalle 8 alle 18, dal lunedì al sabato.
  • Il percorso dei camion dovrà essere Via Cave – Via Papa Giovanni XXIII – Viale Lombardia. Altri percorsi verranno concordati con il comando di Polizia Locale.
  • I mezzi che usciranno dalla cava dovranno essere puliti e non dovranno perdere materiale lungo il percorso. Alla fine di ogni giornata lavorativa, la ditta dovrà provvedere alla pulizia della strada per rimuovere polveri e materiali eventualmente persi dei mezzi di trasporto.
  • Prima dell’inizio dei lavori, la ditta a proprie spese ha eseguito una indagine ambientale effettuando prelievi e analisi di campioni per controllare che non ci fossero dei materiali inquinanti nel terreno. In più, la ditta si impegna a eseguire a proprie spese le opere di ripristino e recupero ambientale.
  • Il Comune effettuerà dei controlli periodici sui materiali versati nella ex cava.

Puoi scaricare la convenzione a questo indirizzo.

Se qualcosa dovesse andare storto

Il Comune ha sottoscritto una polizza fideiussoria di quasi 300mila euro in modo tale da essere coperto qualora la società non dovesse adempiere la convenzione.

In più, la ditta contribuirà per un importo pari a 700 euro per ogni 20mila metri cubi di materiale (circa 10mila euro in totale) ai costi che il Comune dovrà sostenere per i controlli sulla qualità dei materiali.

La ditta verserà anche un contributo complessivo di 150mila euro finalizzato a compensare i disagi ambientali connessi all’attività, compresa l’usura del manto stradale lungo le vie interessate dalla circolazione dei mezzi pesanti.

Un po’ di storia

Il 22 marzo 2004 la Provincia di Bergamo approva il progetto di recupero ambientale che prevede che la cava venga recuperata dalla “Impresa Edile Luigi Cividini”. L’impresa non recupera la cava.

Il 12 dicembre 2016 la società “Orobica Inerti” chiede al Comune di Dalmine (e alla Provincia e alla Regione) l’autorizzazione al riassetto ambientale della cava, cioè il recupero morfologico e ambientale.

Il 15 giugno 2017 Regione Lombardia nega alla “Orobica Inerti” l’autorizzazione richiesta rimandando al Comune di Dalmine l’approvazione di un nuovo progetto di recupero ambientale, perché quello approvato nel 2004 dalla Provincia non va più bene.

Il 5 ottobre 2017 la società “Orobica Inerti” presenta al Comune di Dalmine e alla Provincia il permesso di costruire per il riassetto ambientale della cava.

Il 4 dicembre 2017 si tiene la conferenza dei servizi per la valutazione del progetto presentato dalla società: la Provincia di Bergamo dà parere favorevole.

Il 21 dicembre 2017 la giunta comunale di Dalmine delibera la convenzione con la società dove è previsto il permesso di riempire la cava.

Alcune foto

Ringraziamo Daniele e il Comune di Dalmine per le foto.

 

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