Il sogno (realizzabile) di una Dalmine più verde

Idee e politica green, per un futuro con una migliore qualità di vita.

Questo articolo è stato pubblicato sul primo numero di Fly Zone, il giornalino di Nostra Dalmine

Quando pensiamo ad una città ci vengono in mente edifici, strade, negozi, scuole, parchi, uffici. E le persone? Stranamente nella nostra immaginazione prendono subito forma palazzi di ogni tipo e altre opere architettoniche ma ci dimentichiamo che sono gli uomini il nucleo vitale dal quale si sviluppa una città. Una città senza cittadini è una città invisibile. È proprio nel momento in cui iniziamo a pensare che dietro ogni costruzione ci sono delle persone che la nostra città ideale smette di essere un’utopia: le idee si sostituiscono a progetti concreti realizzati solo ed esclusivamente da uomini per uomini. Per questo motivo è di fondamentale importanza un continuo scambio fra amministrazione locale e cittadini, il rischio sarebbe di costruire uno splendido centro abitato in cui però mancano gli abitanti, le loro radici, la loro storia e le loro esigenze.

Nostra Dalmine, partendo dai bisogni dei cittadini, ha deciso di impegnarsi in una serie di progetti al fine di migliorare la qualità di vita dei dalminesi e rendere più stretto il nodo che inevitabilmente lega un uomo al luogo in cui è cresciuto. È importante che le persone, pur vivendo in una città possano continuare a beneficiare della natura e crescere in armonia con essa.

Una città senza cittadini è una città invisibile

Riusciamo ad immaginare una città dalle strade pulite, in cui ci si riesce a muovere agevolmente in bicicletta grazie a piste ciclabili che collegano tutto il territorio? Un’aria pulita, controllata e senza soffocanti nubi di smog? Una città in grado di valorizzare e rispettare le sue zone verdi, i boschi e i parchi e crearne di nuovi? Orti urbani nei quali coltivare frutta e verdura in modo naturale, senza sostanze chimiche? E ancora lampioni a led, pannelli fotovoltaici, raccolta differenziata, utilizzo di energie rinnovabili. Sì, riusciamo ad immaginarlo; ma non solo. Queste idee si sono trasformate in veri e propri progetti per il futuro.

L’obiettivo è quello di migliorare la salute dei cittadini e di creare dei punti di incontro e ritrovo per l’intera comunità nel verde che ci offre la nostra natura, sviluppando così una cultura ambientale. D’altro canto che vita sarebbe possibile solo nel  grigiore del cemento? Le persone fioriscono proprio come la natura, calpestarla equivale a soffocare gli uomini.

Per questo motivo è importante che ogni singolo cittadino abbia a cuore la sua città. Essa e il riflesso della nostra felicità, è lo scrigno dei nostri ricordi; le scritte sui muri, le panchine, i parchi, le strade scoperte per la prima volta hanno il sapore della nostra vita. Emozioni troppo forti per diventare parole hanno impregnato i nostri luoghi con i loro silenzi penetranti. Ogni giorno aggiungiamo ai segni del passato la nostra presenza, il nostro tocco. È in questo continuo scambio che riecheggia l’eternità di ciascuno.

Francesca Sardo

Fly Zone viene distribuito ai gazebo di Nostra Dalmine ma se vuoi te lo portiamo a casa: scrivici su Facebook o via mail

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