Programma

Leggi il programma che abbiamo presentato per le elezioni 2014. PDF

Introduzione

Il seguente programma elettorale è frutto di un lavoro durato molti mesi, durante i quali i componenti delle due liste apparentate, “Nostra Dalmine” e “Si Cambia!”, si sono confrontati assiduamente in riunioni pubbliche e private, con l'obiettivo di realizzare un documento che fosse condiviso non solo dai membri dei gruppi, ma anche dalla cittadinanza intera. A tal fine, sono state realizzate delle vere e proprie assemblee tematiche ad accesso libero, nelle quali, a partire da alcuni stimoli e linee guida presentati, i presenti hanno avuto l'occasione di commentare, correggere e rivedere i singoli punti concreti. Oltre a ciò, sono state molte le occasioni di ulteriore dialogo e confronto con i cittadini, a partire dai gazebo allestiti in piazza fin dal mese di dicembre, fino al confronto avvenuto con le persone che ci hanno scritto attraverso i mezzi telematici (come la posta elettronica e le pagine dei social network).

Operando in questo modo, crediamo di aver dimostrato, innanzitutto, di essere differenti per metodo, in vari aspetti:

  • nella partecipazione, dimostrata dalle occasioni sopracitate e dalle numerose proposte che ci sono giunte dai cittadini e che abbiamo cercato di valorizzare nel nostro programma;
  • nel buon senso, poiché le proposte che andiamo ad elencare rispondono a reali bisogni riscontrati e percepiti dal territorio e, soprattutto, non si limitano a mere e dispendiose promesse elettorali, di difficile realizzazione a causa delle limitazioni di bilancio; si tratta invece di punti studiati e pensati a lungo, che tengono conto dei vincoli del patto di stabilità interno e delle reali necessità della popolazione;
  • nella lungimiranza, in quanto quello che intendiamo fare non è solo mirato ad un miglioramento subitaneo delle condizioni di vita della cittadinanza, ma è ispirato ad una politica di progresso ed evoluzione, con un pensiero anche e soprattutto a chi vivrà la città di Dalmine tra diversi anni (che, poi, sono i giovani di oggi, figli e nipoti di tutti noi e di tutti voi);
  • nel bene collettivo, perché è impensabile limitare il proprio sguardo alla maggioranza, che pure deve essere tutelata e favorita; è invece necessario estendere la propria preoccupazione e la propria cura a coloro che in questi anni sono stati trascurati, se non addirittura ignorati: parliamo di bambini, mamme, giovani, stranieri, disabili, anziani;
  • nel ricorso a soluzioni innovative, dato che è facile perdersi nel becero immobilismo quando non si è in grado di guardarsi intorno. Laddove il bilancio comunale non offra grandi possibilità, è lì che il politico di larghe vedute deve adoperarsi per sfruttare le ampie opportunità che vengono offerte da lidi non troppo lontani, come è nel caso dei finanziamenti dell'Unione Europea;
  • nella visione culturale, affinché non ci si limiti ad operare in singoli ed isolati casi, ma si coinvolga l'intera città e tutte le forze presenti sul territorio, in uno sguardo ampio e globale, per realizzare uno sviluppo differente del comune;
  • nella voglia di cambiamento, che non è solo una frase di circostanza, ma un vero e proprio imperativo che i componenti delle liste si sono dati come principio fondante di tutto il lavoro. E tutto ciò è anche dimostrato dal fatto che, né in fase preparatoria né tantomeno in quella definitiva, abbiamo voluto coalizzarci con persone che hanno direttamente amministrato la città negli ultimi mandati;
  • nel coraggio, comprovato dal solo fatto di presentarsi alle elezioni in un comune importante come Dalmine senza alcun legame partitico, perché restiamo convinti che, attraverso sforzi congiunti, impegno energico e buona volontà, si possa fare della buona politica anche e soprattutto in un gruppo civico. Lontani dai partiti, per essere liberi di fare ciò che va fatto senza i lacci delle logiche conflittuali, ideologiche o di bandiera, che ne governano e condizionano l'azione.

La partecipazione, il buon senso, la lungimiranza, il bene collettivo, l'innovazione, la visione culturale, il cambiamento e, soprattutto, il coraggio, si riflettono nella visione generale e in tutti i punti concreti del programma. La differenza, infatti, non si limita solo al metodo, ma si estende anche al contenuto, a coronamento di un progetto che noi riteniamo essere ambizioso e veramente ispirato ai bisogni di tutti.

Sociale

È dal sociale che vogliamo partire, con un imperativo categorico che ci proponiamo di rispettare e di tenere in considerazione in tutte le proposte del nostro programma. “La persona al centro”, non come slogan, ma come vero e proprio motore del nostro progetto, che vede nei cittadini il fulcro nevralgico della società.
Investire nella persona significa creare opportunità per i giovani, dare assistenza alle disabilità, sostenere gli anziani, favorire l'integrazione, garantire lo sviluppo di un territorio vivibile e, in generale, creare benessere. In questo senso, è importante che l'amministrazione vada in una direzione di garanzia del diritto alla salute, facendo sì che i servizi sociali funzionino, collaborando con le strutture presenti sul territorio per renderle parte integrante del tessuto sociale e valorizzando le associazioni che lavorano nel sociale, sostenendo le loro missioni.
In parallelo, bisogna fare in modo che venga creata una rete di ascolto attivo e di assistenza, per accogliere le richieste di difficoltà, facendosi prossimo di chi è nel bisogno, e dare a tutti, nessuno escluso, la possibilità di manifestare le proprie preoccupazioni, con la certezza di essere ascoltati e quindi considerati.
I cittadini devono sentirsi tutti pedine attive di una società in movimento, che, per la sua crescita, necessita dell'aiuto di tutti.

Lasciate che il benessere del popolo sia la legge suprema.
(Cicerone)

Associazioni

L’azione dell’amministrazione verrà modificata per supportare maggiormente la rete delle associazioni (che sono una ricchezza collettiva e determinano significativamente la qualità della convivenza civile ed il benessere della collettività), affinché gli interventi e gli sforzi delle stesse siano più conosciuti ed accessibili, coordinati e continuativi, in altre parole più efficaci.
Gli interventi saranno pensati mettendo al centro la persona, per avvicinare ciascuno al benessere attraverso una vita sociale ricca di relazioni interpersonali.
Le associazioni, sulla base della missione di ciascuna, partecipano al coordinamento di quattro differenti aree tematiche:

  • sociale (salute, assistenza, soccorso, solidarietà, accoglienza, religione, sicurezza, ordine e decoro, reduci e arma, ambiente)
  • economia (lavoro, commercio e impresa, mestieri)
  • cultura (istruzione, arti, musica, hobbismo)
  • sport

Il comune garantisce, per ciascuna delle aree tematiche, il proprio contributo attraverso:

  • segreteria - con personale dedicato ed a stretto contatto con le associazioni, formato in modo specifico alla gestione delle relazioni ed all’utilizzo di avanzati strumenti tecnologici, per l’approntamento di uno sportello di ascolto, mobile sul territorio (presente in giorni fissi a mariano per servire l’area ovest ed a sabbio per quella est);
  • organizzazione - con una efficiente gestione dei processi di risposta alle richieste (mediante specifici strumenti di tecnologia informatica) e la pianificazione condivisa (realizzando e gestendo il calendario unificato degli eventi e delle iniziative);
  • comunicazione - con un ufficio stampa operativo sui canali tradizionali e sui social network;
  • reclutamento - supporto alle associazioni nel reclutamento di nuovi volontari, per sostenere i progetti delle associazioni, attraverso la pubblicizzazione del valore della figura del volontario;
  • fondi - individuazione e reperimento (in aggiunta agli stanziamenti diretti del comune) di finanziamenti regionali e da fondazioni - mediante una task force costituita in modo permanente, rodata, capace di realizzare progetti convincenti, che coinvolgano più soggetti (altri comuni, organizzazioni), e di sostenerli mediante una consolidata rete di relazioni virtuose - da indirizzare in modo preferenziale verso operatori economici locali, come cooperative, associazioni ed anche i privati;
  • forze - l’individuazione avviene principalmente secondo le seguenti linee,
    • l’utilizzo sistematico dei lavori socialmente utili secondo le normative (con il non secondario scopo di sostenere psicologicamente persone che attraversano un momento di difficoltà nella vita lavorativa)
    • favorire l’incontro tra esigenza e soluzione basate anche sul libero volontariato non necessariamente in forma associata (sempre più le persone, pur volendo, faticano a dare un contributo continuativo),
    • consentire contributi non necessariamente basati sul denaro, ancora una volta mediante l’apporto dei cittadini, eventualmente regolato da una banca del tempo,
    • istituzione di un fondo civico di mutuo soccorso, mediante il quale, le persone che possono, versano regolarmente piccole somme, destinate poi, con continuità e finché c’è necessità, a persone che sono in difficoltà con il lavoro, le quali ricambiano con servizi alla cittadinanza
  • spazi, eventi e iniziative - ottimizzare gli spazi per vitalizzare la città più di quanto non avvenga oggi, con interventi non eccessivamente costosi sugli edifici a finalità pubblica, le piazze, i parchi, per valorizzarli e svolgervi gli eventi; alcuni esempi:
    • assegnazione di locali in modo stabile alle associazioni, per la migliore pianificazione e il confortevole svolgimento delle attività. In particolare, con l'estensione del modello di alcune strutture comunali che sono affidate a più associazioni in diversi giorni della settimana, secondo un calendario preventivamente stilato;
    • destinazione della ex scuola materna San Filippo Neri a “casa della musica”;
    • destinazione dei locali dell’ex CRAL a “casa del vivere sociale”;
    • destinazione della ex biblioteca (centro culturale e giovanile) a “casa della cultura, arte, tempo libero e sport”;
    • inserimento nei parchi di chioschi bar con servizi igienici e spazi per lo sport libero: alla gestione è affidata la manutenzione, la cura e il decoro del parco.

Centro culturale e giovanile

È ridicolo che un comune della dimensione di Dalmine, che è anche un importante polo scolastico per la zona e, con l'università, per la provincia intera, offra così poco per i giovani.
È ora di porre rimedio, aggiungendo un'alternativa per il tempo libero - pomeridiano e serale - dei giovani.
L'idea è quella di realizzare un centro culturale e giovanile presso la vecchia biblioteca di via Kennedy (recuperata all'utilizzo, anche in tempi diversi, per parti o per piani), accorpando in un'unica programmazione: spazio ricreativo con bar (anche all'aperto, nel giardino della scuola elementare, con musica, schermo e connessione), la sala prove per la musica, teatro e cinema (adeguando il proiettore e l'impianto audio della sala), spazi ludici, sala espositiva, spazi per i corsi di arte e cultura, attività di orientamento e informazione, spazi per le associazioni culturali della città, utilizzo degli annessi spazi per lo sport (anche proseguendo la collaborazione con il CUS).
La programmazione andrà definita con la partecipazione dei giovani e con il coordinamento dell'ufficio cultura del comune. La gran parte dei costi di gestione sarà coperta dai proventi del bar dato in concessione, per facilitare lo sfruttamento della struttura. Per i costi di ristrutturazione si attingerà in parte a finanziamenti regionali ed europei, a finanziamenti di privati (ad esempio fondazioni bancarie) ed a quanto destinato in bilancio alla realizzazione delle opere.

Durante i mesi di novembre e dicembre 2013, ci siamo dedicati alla realizzazione e alla somministrazione di un questionario dedicato ai giovani che frequentano la nostra città, per comprenderne usanze e abitudini. Questo al fine di creare proposte educative e culturali ad hoc all'interno del centro culturale e giovanile da realizzarsi. L’analisi dei dati è stata condotta con un approccio strettamente qualitativo, su un campione di 198 intervistati (l'8% circa dei giovani di Dalmine), nella fascia dai 14 ai 25 anni.
È risultato, tra le altre cose, che la stragrande maggioranza dei giovani dalminesi (il 72%) trascorre il proprio tempo libero fuori dal Comune di Dalmine. Questo significa che le attività ivi proposte non sono considerate sufficienti o allettanti: in effetti, il 44% giudica scarse le attività culturali e ricreative offerte dal Comune e il 19% le giudica sufficienti. Solo una piccolissima fetta di intervistati (il 2%) ritiene che le attività proposte siano ottime.
Tra i luoghi più frequentati dai ragazzi a cui è stato somministrato il questionario, troviamo bar e pub, centri commerciali e discoteche, mentre essi si recano assai di rado in teatri, parchi, sagre e mostre. Pertanto, i giovani intervistati si recano a pochi eventi culturali e istruttivi, al di là della scuola. Un centro culturale e giovanile potrebbe allora essere un luogo nel quale il giovane si approccia anche ad attività formative diverse e sicuramente fondamentali per la propria conoscenza e crescita personale.
In conclusione, il 94% degli intervistati si dichiara interessato al progetto di istituzione del centro, un dato che ci spinge a confermare l'intenzione di fissarlo come una della nostre priorità programmatiche.

Lotta al gioco d'azzardo

Il gioco d’azzardo in Italia è una vera e propria piaga sociale in costante ascesa. Un passo importante ma ancora troppo timido è stato la sottoscrizione del “Documento dei Comuni bergamaschi per il contrasto al gioco d’azzardo” da parte del nostro Comune, che invita il Governo a dare più autonomia ai Sindaci per il contrasto alla ludopatia.
Quello che ci proponiamo di fare, nel limite della possibilità di un ente locale, per dare un maggior rinforzo alla lotta contro il gioco d'azzardo patologico è:

  • un sostegno continuo alle associazioni presenti sul territorio, perché proseguano le loro attività in spazi adeguati e con il pieno sostegno del Comune;
  • varare un Piano di Governo del Territorio che disciplini le installazioni di sale da gioco e slot machines e che renda difficile il loro proliferarsi in futuro, specialmente a tutela di alcune fasce che sono maggiormente a rischio di ludopatia (come anziani e adolescenti). Pertanto, il piano urbanistico prevederà l'impossibilità di aprire esercizi di questo tipo in prossimità di scuole, ricoveri, strutture assistenziali, centri educativi e culturali;
  • incentivare gli esercenti virtuosi a non installare slot machines nei bar di loro proprietà o a rimuovere le stesse, attraverso una riduzione di versamenti tributari al Comune (IMU, tasse sui servizi);
  • limitare, al massimo del possibile, gli orari di accensione delle slot machines nei bar, come di recente ordinato dal Comune di Lecco, che ha imposto lo spegnimento delle macchinette dalle 10 alle 24 a tutela della salute dei cittadini e al quale il TAR ha dato ragione.

Sportello di ascolto

Un ufficio preposto all'ascolto del cittadino è fondamentale in ottica sociale e culturale. Il cittadino deve poter esprimere con facilità e chiarezza i suoi bisogni, i suoi problemi e le sue necessità e questi devono essere trasmessi in modo efficiente a chi di dovere.
Per questo, crediamo che l'URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) del Comune vada riformato in modo sostanziale, operando su vari canali di interazione con i cittadini:

  • sfruttando le moderne tecnologie e le opportunità che esse offrono, va istituita una pagina sul social network più utilizzato, Facebook, continuamente monitorata e aggiornata da un dipendente comunale (da ricercare tra il personale già assunto, con competenze comunicative), che abbia la doppia funzione di vetrina per le notizie e i comunicati (in aggiunta al sito web comunale) e di risposta alle domande del cittadino. Questo, in base alla richiesta, verrà indirizzato al link idoneo sul sito web comunale oppure, laddove la richiesta non sia esaudibile online, verrà indirizzato all'apposito sportello fisico;
  • e, soprattutto, istituendo uno sportello di ascolto fisico, fisso o mobile sul territorio (ad esempio, presente in giorni fissi a Mariano per servire l’area ovest ed a Sabbio per quella est), che accolga in modo tempestivo le richieste dei cittadini e risponda a questi in modo soddisfacente, fornendo le chiavi conoscitive per la risoluzione della problematica (indirizzando ad uffici comunali, fornendo l'accesso ad atti amministrativi...).

In modo particolare, lo sportello di ascolto si rivolge a quei cittadini che hanno particolari difficoltà nell'accesso e nella comprensione della burocrazia amministrativa. Fra questi, un'attenzione particolare viene posta ai cittadini e residenti extracomunitari, che, con le evidenti difficoltà linguistiche e con le numerose pratiche burocratiche che si trovano a dover compilare, riscontrano quotidianamente numerose difficoltà. In questo modo, lo Sportello immigrati, servizio valido ed efficiente, chiuso nel 2010, verrebbe a ricostituirsi in questo nuovo servizio integrato.

Ambiente

Il nostro comune è costretto, per la sua propria specificità, a fare i conti quotidianamente con le tematiche ambientali ed ecologiche. La forte presenza di industrie, il numeroso flusso di veicoli sulle strade interne ed esterne, la presenza di un impianto di incenerimento dei rifiuti e il passaggio dell'autostrada A4 Milano-Venezia, infatti, sono solo alcune delle cause di forte impatto ambientale sul territorio.
Per questi motivi, l'azione dell'amministrazione dev'essere incisiva e anche coraggiosa nel cercare di contrastare quanto più le cause inquinanti e di salvaguardare gli spazi verdi rimasti sul territorio, sforzandosi altresì nel crearne di nuovi ove possibile o di sfruttare alcune opportunità per rendere il nostro territorio più vivibile.
Per fare questo, è importante che il comune si rapporti con le istituzioni, le aziende, le associazioni, i volontari e la cittadinanza intera, al fine di creare sinergie e azioni virtuose finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente e della nostra città.
Su questo grande punto, crediamo, in misura particolare, di essere coraggiosi e innovativi e di aver ipotizzato soluzioni effettivamente alternative, al fine di restituire una dignità verde e ambientale a Dalmine.

La nazione che distrugge il suo suolo distrugge se stessa.
(Franklin Delano Roosevelt)

Contrasto all'inquinamento

Per prima cosa, l'azione dell'amministrazione sarà indirizzata alla sensibile riduzione di ogni forma di inquinamento, attraverso azioni specifiche dirette e indirette. A tal proposito, infatti, crediamo che sia fondamentale vivere in una città dove sia garantito uno dei diritti fondamentali dell'uomo, quello alla salute. Per questo, saranno molte e incisive le azioni dirette alla riduzione quanto maggiore possibile di ogni forma di inquinamento:

  • Atmosferico
    • con la riduzione dell'inquinamento di scarico connesso al traffico veicolare e all'eccessiva permanenza dei veicoli in transito sul territorio (a tal proposito, si rimanda alle proposte nella sezione “Viabilità”);
    • con un controllo più attento e stringente sulle emissioni delle industrie e delle aziende del territorio, in collaborazione con gli organi competenti;
    • con una politica di incentivazione all'ammodernamento degli impianti termici ed energetici delle abitazioni e delle attività commerciali, in linea con le direttive europee;
  • Acustico
    • con le sopracitate azioni rivolte alla riduzione del traffico veicolare (la prima causa di emissioni acustiche, secondo gli studi), fonte rilevante di inquinamento sonoro oltre che atmosferico;
    • con il rispetto del piano di zonizzazione acustica;
  • Agricolo
    • con l'incentivazione dell'uso di fertilizzante naturale invece che chimico su prati e campi agricoli, che riduce sensibilmente l'impatto sulla struttura del terreno, sulla biodiversità e sulla biodisponibilità;
  • Geologico e ambientale
    • con l'attuazione di controlli sull'attività di raccolta differenziata da parte dell'azienda deputata a tale attività, al fine di garantire una gestione attenta della trattazione del rifiuto, sia in fase di raccoglimento che in fase di smaltimento;
    • con la progressiva riduzione dell'incenerimento dei rifiuti a favore di un maggiore riuso e riciclo dei materiali (a tal proposito, si rimanda alle proposte della sezione “Strategia rifiuti zero”);
    • con una politica di stringente controllo sulle emissioni olfattive di industrie e aziende del territorio;
    • nelle falde acquifere di numerosi Comuni della Bassa Bergamasca è nota da tempo la presenza di cromo esavalente (accertata in Verdellino, Ciserano, Arcene, Castel Rozzone e Treviglio), il cui raggio d'azione si allarga progressivamente col passare del tempo. La nostra richiesta va nella direzione di una maggiore trasparenza per quanto riguarda i reali livelli di cromo presenti nel suolo, nell’aria e nelle acque dalminesi (e non solo);
  • Architettonico
    • con l'adozione di parametri edilizi che favoriscano l'armonia delle costruzioni cittadine (a tal proposito, si rimanda alle proposte della sezione “Parametri edilizi”);
    • con la sensibile riduzione dell'urbanizzazione, al fine di salvaguardare il verde cittadino, indirizzando invece l'attività edilizia al recupero e alla riqualificazione degli spazi esistenti (a tal proposito, si approfondisca con la sezione “Fermare il cemento inutile”).

Tali azioni saranno corredate da molte altre proposte del programma (ad esempio, la piantumazione urbana), che contribuiranno più o meno direttamente alla riduzione dell'inquinamento nella nostra città.

No alla 3° linea dell’inceneritore

Come liste civiche attente alle problematiche ambientali, siamo completamente contrari alla presenza dell’inceneritore sul nostro territorio. A maggior ragione, ci opponiamo con fermezza ad un ipotetico ampliamento del suddetto (costruzione di una terza linea), perché convinti che il futuro dello smaltimento dei rifiuti non risieda nel loro completo incenerimento. A tal proposito, si veda la nostra proposta nella sezione “Tariffa puntuale e strategia rifiuti zero”.

Fermare il cemento inutile

Una sezione fondamentale del nostro programma riguarda il rifiuto di un’urbanizzazione estrema, che negli ultimi anni ha rovinato gli ultimi spazi della nostra città, a favore invece di una politica di recupero e riqualificazione degli spazi già esistenti. A tal proposito, tutte le nostre proposte sono illustrate nella sezione “Urbanistica”, a cui rimandiamo per un maggior dettaglio.

Tariffa puntuale e strategia rifiuti zero

La TARES (Tributo Comunale Rifiuti e Servizi), così com'è, non premia il comportamento virtuoso dei singoli nel produrre meno rifiuti indifferenziati: chi produce poco paga come chi produce tanto. Tuttavia, questo può essere corretto con interventi a livello locale.
La strada che va scelta è quella che permetta di calcolare la tariffa in modo più puntuale, quindi non solo su parametri quali la superficie dell’immobile o il numero di occupanti, ma ad esempio sul numero di ritiri/svuotamenti del rifiuto indifferenziato (non riciclabile), affinché il calcolo risulti più preciso e più equo. Qualora il numero degli svuotamenti conferiti superi quelli minimi, saranno conteggiati quelli effettivi.
Con questo sistema, ogni famiglia o azienda sarà incentivata a selezionare i materiali riciclabili in modo da ridurre al minimo la quantità di rifiuti residui da smaltire. Purtroppo, nella convenzione di recente rinnovata con la ditta Sangalli (per 5 anni, fino al 2018 e per oltre 1.000.000 di euro anno), l'amministrazione ha perso l'occasione per introdurre, almeno in forma sperimentale, una modalità puntuale di tariffazione.

Come proposta, più in generale, si dovrebbe fare il massimo sforzo per attuare il più possibile la strategia rifiuti zero, nella quale si cerca principalmente di:

  • spostare risorse dall’incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo;
  • promuovere una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo;
  • applicare il principio “chi inquina paga”;
  • introdurre forme di cooperazione tra Comuni per la raccolta e la filiera di trattamento al fine di sviluppare l'occupazione locale, che favoriscano le attività di produzione e commercializzazione di materiali e prodotti derivati da riciclo e recupero di materia.

È poi fondamentale sottolineare che l'informazione è alla base di un buon sistema di riciclaggio: rendere i cittadini consapevoli del processo fa sì che questi possano collaborare al meglio e rendere il sistema realmente efficiente. A questo scopo, nasce l'idea di creare e distribuire un manuale di informazioni sul riciclaggio che spieghi nel dettaglio e in modo semplificato cosa, come e perché riciclare e che fornisca dati reali e dettagli su quello che è il percorso del materiale riciclato (dove questo va a finire e come viene eventualmente riutilizzato). Ciò, oltre a fornire uno stimolo diretto a sostegno del processo, fornirebbe un'ottima base di partenza per lo sviluppo di un sistema di riciclaggio più efficace e coscienzioso.

Tessera della piazzola ecologica

Per evitare quanto successo diverse volte in questi anni, ovvero che utenti e, soprattutto, aziende di altri comuni utilizzino la piazzola ecologica di Dalmine, è possibile ideare un sistema di tesseramento alla struttura. La gestione della piazzola ecologica tramite tessera è già stata adottata da diversi Comuni della bergamasca (quali Pontida, Mozzo e Carvico). Oltre ai notevoli vantaggi ambientali derivati dal conferimento dei rifiuti nelle ecopiazzole, l’utilizzo del tesserino ecologico può premiare l’utente virtuoso con un risparmio economico. I rifiuti portati nella piazzola ecologica, a seconda del tipo di materiale e in base al peso, potrebbero infatti trasformarsi in “punti fedeltà” che i cittadini accumulano sul proprio tesserino. Raggiunto un determinato punteggio, si potrebbe ottenere, per esempio, un buono detraibile dall’importo sul tributo dei rifiuti (TARES).

Parco del Brembo

Il PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) del basso corso del fiume Brembo è simbolo dell’interesse dei 7 comuni lambiti dal fiume di tutelare un’area verde caratterizzata da importanti aspetti paesaggistici, naturalistici e storici. Per questo motivo, la nostra intenzione è quella di lasciare intatta la struttura del Parco e l’impostazione ambientale odierna, lavorando invece su quelli che dovrebbero essere i controlli in quest’area:

  • incrementare e rafforzare la sicurezza e l'illuminazione, cercando la collaborazione diretta delle guardie volontarie e degli stessi cittadini;
  • tenerne viva la conoscenza, coinvolgendo le scuole ed organizzando attività al suo interno;
  • rendendolo più vivibile, ma sempre nel rispetto di ciò che offre e dello Statuto intercomunale, ad esempio realizzando sentieri di collegamento alle aree limitrofe e punti di osservazione della fauna.

Altri servizi ambientali

In aggiunta alle politiche ambientali elencate, riteniamo di dover agire in altre aree di interesse, per far sì che la nostra città tenda sempre più a un modello di città ecologica e ambientale, che diventi negli anni un punto di riferimento virtuoso per vari comuni vicini. Pertanto, altre proposte che seguono questa direzione sono:

  • una massiccia e strategica piantumazione, in special modo nelle zone della città prive di alberi e siepi. In questo modo, si ricavano diversi vantaggi, tra cui l'abbattimento delle polveri sottili, la riduzione di pollini e allergie, l'incremento della biodiversità e, soprattutto, la riduzione dello stress e il miglioramento della qualità della vita;
  • l'istituzione di uno sportello energia, attivo in alcune giornate specifiche e curato da volontari esperti in materia, con l'obiettivo di informare, formare e promuovere l'utilizzo razionale delle fonti rinnovabili, per districarsi all'interno di una normativa sostanzialmente complessa e in continua evoluzione;
  • l'istituzione di un vero e proprio parco per i cani, che vada a supplire agli spazi insufficienti attualmente disponibili sul territorio.

Cultura

La nostra città deve tornare a investire sulla cultura come motore dell'economia e della socialità, in vari aspetti e declinazioni. Fino ad oggi, infatti, l'investimento culturale è sempre stato limitato a certe aree e a certe iniziative, rivolte in modo particolare a determinate fasce d'età (ad esempio, i bambini). Dalmine può e deve essere un grande centro culturale, che eserciti una forte attrattiva nei confronti dei comuni circostanti e anche lontani.
Investire in modo attento sulla cultura non significa sperperare denaro fine a se stesso, bensì diffondere e creare progressivamente i valori fondanti della nostra società, prevenendo spiacevoli situazioni di marginalizzazione e di disagio e promuovendo al loro posto un pieno inserimento e una piena integrazione nella cittadinanza.
Cultura è anche e soprattutto conoscenza e benessere personale: è in questo senso che bisogna lavorare, permettendo alle varie fasce sociali e anagrafiche della nostra città di collaborare e cooperare per accrescere e arricchire il proprio spirito e le proprie conoscenze.

La cultura rende un popolo facile da guidare, ma difficile da trascinare;
facile da governare, ma impossibile a ridursi in schiavitù.
(Lord Henry Brougham)

Cultura come scambio di conoscenze

La cultura è primariamente lo scambio di conoscenze tra una generazione e l'altra. Pertanto, riteniamo che in diverse iniziative e attività promosse dal Comune si possa creare una rete di relazioni fra giovani e meno giovani che sviluppi le conoscenze e le capacità di entrambe le categorie sociali, con forme totalmente libere e volontarie. Per esempio, i giovani interessati potrebbero apprendere a lavorare la terra, a riparare una bicicletta o a riverniciare una parete, mentre i meno giovani, a loro volta, potrebbero ricevere un insegnamento semplice ed efficace sull'utilizzo delle nuove tecnologie.

Musica e sala prove

Nell'ambito del rinnovamento culturale e giovanile, ma non solo, si inserisce il progetto di valorizzazione dell'attività musicale a Dalmine. La musica è sempre stata molto presente sul territorio del comune, ma negli ultimi anni si è notato un veloce disincentivo dell'attività.
Volendo preservare la tradizione musicale dalminese e aprirla alle nuove forme di musica contemporanee, è nostra intenzione stimolare la partecipazione di complessi locali ad eventi, sfruttando anche l'area feste già presente.
Inoltre, cercheremo di tenere in vita la sala prove, già ristrutturata in luogo del precedente centro di aggregazione, che ora è in difficoltà e sopravvive soltanto grazie alla buona volontà di pochi soci. Essa andrebbe ad inserirsi nel contesto del centro giovanile e non richiederebbe costi se non quelli per la corrente e per il riscaldamento, che verrebbero largamente coperti dagli introiti. Per risolvere il problema dei volontari, si può pensare di affidare il compito alla gestione del centro o di incentivare l'iniziativa personale degli utenti che, ad esempio, tramite una scheda soci a punti, potranno vedersi scontato il prezzo della sessione di prove in cambio di qualche ora di volontariato nel centro stesso.

Una città viva

L'area feste sulla Via per Lallio è molto poco utilizzata. Una spinta al suo maggiore sfruttamento potrebbe essere data, per esempio, dall'istituzione di un festival musicale unito ad una festa della birra, con ristorazione, similare al Filagosto (Filago) o alla celebre Festa della Birra di Trescore Balneario. La festa, della durata di una settimana, darebbe spinta al commercio locale e sarebbe un forte luogo di aggregazione, di divertimento e di socialità. Inoltre, l'area feste è situata appositamente fuori dal centro della città e da zone residenziali, pertanto il volume della musica non creerebbe grosso fastidio alla quiete pubblica. Per fare ciò, occorre la collaborazione delle associazioni di Dalmine, per far sì che con il volontariato non si debbano investire ingenti somme di denaro. Inoltre, il ricavo dell'iniziativa, oltre a coprire le spese del Comune e delle associazioni per l'organizzazione, la promozione e la realizzazione dell'evento, potrebbe essere versato, come nelle feste portate ad esempio, per fini solidali oppure redistribuito alle associazioni che si sono spese in prima persona per l'evento. Le associazioni, infine, avrebbero anche la possibilità di farsi conoscere, tramite stand allestiti durante l’evento in spazio idoneo.

Teatro

Essendo già la struttura del teatro civico attiva, pensiamo che per valorizzarlo ancora di più si potrebbe dare maggiore visibilità alla stessa attraverso una maggiore pubblicità degli eventi proposti, sia sui canali tradizionali che su quelli telematici. Inoltre, lo si renderebbe disponibile al centro culturale e giovanile per promuovere attività culturali e spettacoli di attori/compagnie di giovani artisti emergenti, al fine di sfruttare a pieno la struttura.

6 Luglio

Quella del 6 luglio è una ricorrenza fondamentale per la cittadinanza dalminese, in quanto anniversario del tragico bombardamento allo stabilimento della Dalmine del 1944. Per non sminuire il significato che tale data porta con sé, l'idea è quella di integrare al tradizionale concerto bandistico altre proposte. Si potrebbe proporre, per citare qualche esempio, una rappresentazione teatrale e degli incontri con testimoni al fine di incuriosire le nuove generazioni a conoscere la storia del proprio paese e per non dimenticare e ricordare chi le ha vissute.

Gemellaggio

Un comune molto vicino al nostro, Lallio, è gemellato con la cittadina di Schòngeising (Germania) e, grazie a questa affiliazione, l'intero paese è coinvolto in diverse iniziative culturalmente stimolanti ogni anno. Sarebbe interessante ispirarci all'idea avuta dai nostri “vicini” per realizzare un gemellaggio tra il nostro comune ed un paese dell'Unione Europea, in quanto riteniamo che tale pratica possa risultare un importante impegno culturale e formativo per i cittadini, nonché una possibilità di discutere e scambiare opinioni sui problemi del territorio. Approfittando della presenza sul nostro territorio dell'Università, pensiamo che la ricerca del comune gemellato debba indirizzarsi verso una città con un polo di ingegneria, così da poter sviluppare sinergie anche con le realtà scolastiche e professionali. Tale iniziativa potrebbe essere anche un'ottima occasione per insegnare ai ragazzi delle scuole un approccio attivo al multiculturalismo: essi potrebbero essere i motori, con il coordinamento di qualche adulto e di uno o più esponenti dell'amministrazione comunale, del Comitato di gemellaggio, da tenersi in riunioni pubbliche e a cadenza periodica.

Valorizzare la cultura di strada

Non è raro osservare enormi muri grigi e spenti nel nostro territorio: potrebbe essere una buona idea affidare questi spazi agli artisti di strada (i cosiddetti writers, che sono molti e specialmente giovani) e utilizzare il loro talento creativo per realizzare graffiti e vivacizzare la nostra città. Un primo esempio potrebbe essere l'edificio destinato a diventare centro culturale e giovanile. La concessione degli spazi ai writers potrebbe avvenire attraverso un concorso cittadino, che, oltre a valorizzare l'arte suburbana, darebbe una certa visibilità al nostro comune. È importante poi sottolineare che queste forme di considerazione della cultura giovanile possono aiutare a prevenire e combattere forme di devianza, attraverso un processo di inclusione e di valorizzazione del giovane nel tessuto sociale cittadino.

Turismo

Il territorio e le tradizioni della nostra città sono intessuti di cultura. È un dovere trasmettere alle generazioni venture e ricordare a quelle attuali le bellezze e la ricchezza di ciò che ci circonda. Inoltre, è importante anche offrire ai non residenti la possibilità di conoscere il nostro patrimonio culturale, nella costruzione di un vero e proprio polo turistico che attragga quante più persone possibile.
Iniziative che si possono intraprendere in questo senso sono:

  • biciclettate alla scoperta del territorio, con particolare riferimento al Parco del Brembo, nei mesi caldi, per esempio in occasione di giornate ecologiche o di blocco del traffico e con la distinzione tra itinerari semplici e più difficili;
  • l'adesione alla giornata FAI (Fondo Ambiente Italiano), con l'organizzazione di visite guidate al villaggio operaio, ai rifugi antiaerei e ad altri luoghi storici e culturali del territorio. In quest'occasione, gli studenti delle scuole medie o superiori potrebbero essere essi stessi le guide per la spiegazione della storia dei luoghi;
  • tour etnogastronomici alla scoperta dei gusti e delle tradizioni culinarie delle varie frazioni della città.

Trasparenza ed efficienza

Fino a qualche anno fa, ciò che accadeva nel municipio e nei processi di decisione dell'amministrazione comunale era sostanzialmente vista come una cosa segreta e riservata, quasi temibile. Per fortuna, le cose sono cambiate e, grazie ai progressi nel campo dell'informazione e della comunicazione, il comune si è aperto ai suoi cittadini, coinvolgendoli nelle sue attività giornaliere.
È fatto però evidente che, nonostante i passi da gigante compiuti in questa direzione, sono ancora molte le armi da sfoderare nel campo della trasparenza. Non se ne deve trascurare l'importanza: avere l'accesso ai dati e ai verbali redatti dal comune è un fatto fondamentale in senso sia sociale che culturale. “Comune” è prima di tutto “comunità” e come è possibile sentirsi parte di una società unita e coesa se non si ha accesso alle informazioni di governo?
In questo senso, lavoreremo concentrandoci su due concetti che, a nostro parere, meglio riassumono il valore della trasparenza: l'accessibilità, per permettere a tutti in qualsiasi momento di ottenere informazioni, e la semplicità, perché queste informazioni siano comprensibili da ogni cittadino, senza bisogno di perdersi in burocratismi e frinzillacchere.

L'arma migliore di una dittatura è la segretezza,
l'arma migliore di una democrazia è la trasparenza.
(Edward Teller)

Monitoraggio della giunta comunale

Anche se dovrebbe essere la normalità e sarebbe quindi quasi superfluo specificarlo, pensiamo che l'amministrazione debba spiegare ai cittadini lo stato di avanzamento della realizzazione del programma, periodicamente (ad esempio ogni quattro mesi e non solo prima delle elezioni), in assemblea pubblica e con strumenti sintetici ed intuitivi. Al contempo, l'amministrazione stessa può raccogliere il parere in merito a nuove idee, cambiamenti di indirizzo e, comunque, qualsiasi appunto nei confronti di tutte le iniziative future.

Ufficio stampa

La Legge 150 del 2000 è la legge che disciplina le attività di informazione e di comunicazione nelle pubbliche amministrazioni. Innanzitutto, la 150 stabilisce che la comunicazione dell'ente debba essere slegata e indipendente dal potere politico. Pertanto, essa deve essere oggettiva e autonoma. In questo senso, crediamo che sia importante evitare qualsiasi comunicato di stampo politico nel sito web comunale e in tutti gli spazi affini e ci impegniamo a rispettare pienamente questo principio. Altresì, è importante invece istituire una sezione apposita in cui tutte le forze politiche, anche e soprattutto quelle di minoranza e le forze neonate, possano esprimere periodicamente le proprie opinioni, integrando il modello del “Dritto e rovescio” dell'Informadalmine, che comunque esclude le forze extraconsiliari e limita eccessivamente la loro espressione.

Punto fondamentale dell'ufficio stampa è quello della trasparenza: esso deve favorire la conoscenza delle disposizioni, illustrare l'attività dell'istituzione, promuovere conoscenze su temi di interesse pubblico e migliorare l'immagine dell'amministrazione. La comunicazione dev'essere semplice e diretta e deve spiegare al cittadino quanto accade.

Servizi online sul sito

L'attuale amministrazione sostiene di aver lavorato verso un modello di sito istituzionale come vero e proprio “ufficio virtuale” per i cittadini, con il fine di ridurre gli accessi dei cittadini agli sportelli comunali e contrarre i tempi di attesa per chi deve recarsi presso il Comune di Dalmine. Tuttavia, è fatto limpido ed evidente che questo modello non sia stato ancora pienamente realizzato.
In quest'ottica, si intende con ogni mezzo far sì che quanto detto divenga effettivamente possibile e attuato. In una società dell'informazione e della comunicazione come quella attuale, è doveroso rendere possibile al cittadino di poter sbrigare semplici pratiche direttamente dal computer, senza dover passare per gli uffici comunali. A fronte di un piccolo investimento iniziale per la realizzazione della sezione sul sito web, verrebbero inoltre risparmiati diversi fondi dati dal mezzo cartaceo delle pratiche e, soprattutto, i dipendenti comunali potrebbero adempiere ad altri compiti altrettanto importanti in certi orari.

Mappa di segnalazione problemi

In un'ottica di piena trasparenza e interazione con il cittadino, riteniamo che tutti debbano avere la possibilità di far sentire la propria voce, segnalando all'amministrazione eventuali problematiche e difficoltà in tutti gli aspetti della città e con particolare riferimento alle manutenzioni.
Pertanto, crediamo che un modo semplice, veloce e intuitivo per segnalare disservizi e problemi sia una sezione apposita sul sito web, in cui sia presente una vera e propria mappa modificabile. L'utente può, in questo modo, aggiungere sulla mappa una segnalazione (ad esempio, “profonda buca stradale”, “marcapiede molto dissestato”, “segnaletica stradale insufficiente”), comunicando direttamente con l'amministrazione, senza bisogno di trafile burocratiche o di lunghe attese a sportelli ed evitando così doppie segnalazioni.

Stato di avanzamento manutenzioni e lavori pubblici

I cittadini spesso si interrogano sulle tempistiche di risoluzione di vari interventi e manutenzioni (come la realizzazione di un'opera). È quindi importante, in un'ottica di trasparenza completa nei confronti degli abitanti della città, rendere disponibile il monitoraggio dello stato di avanzamento di tali manutenzioni. Parimenti, per quanto riguarda i lavori pubblici più ampi e complessi, che richiedono anche mesi di lavoro. Segnalare e rendere pubblico il buono o cattivo andamento dei lavori è importante per un comune che vuole tendere, nel corso degli anni, ad un modello virtuoso e moderno.
Pertanto, si renderà disponibile attraverso un'apposita sezione sul sito web del Comune (e sui social network che si intendono istituire) una scheda sulla manutenzione o il lavoro pubblico di riferimento, in cui vengano specificate le varie tempistiche attese e l'andamento dell'intervento. Inoltre, anche lo sportello di ascolto sul territorio avrà a disposizione tali informazioni, che potrà divulgare ai cittadini che ne facciano richiesta verbalmente.

Partecipazione

L'amministrazione comunale non può erigere dei muri intorno a sé, governando secondo le proprie linee guida e senza ascoltare le proposte che vengono dai cittadini. È infatti un principio logico e condivisibile quello che sostiene che, perché si abbiano le migliori idee e si possa amministrare in modo corretto ed efficiente, è necessario consultare il maggior numero possibile di persone.
Noi crediamo di aver dimostrato, fin dalle primissime fasi di costituzione delle nostre liste civiche, che la partecipazione è uno dei nostri principi cardine. Il programma che state leggendo è stato costruito insieme a tutti coloro che hanno voluto dare il loro contributo, attivandosi in prima persona, partecipando alle nostre serate pubbliche, esprimendo la propria opinione attraverso i mezzi telematici o passandoci a trovare ai nostri gazebo allestiti per la città. Indirettamente, anche tante altre persone che non hanno fatto nulla di tutto ciò, hanno messo del proprio dentro questi punti programmatici: la città chiacchiera, si lamenta, propone, esprime, in vari modi e con vari mezzi. Ed è un dovere di chi vuole proporsi come amministratore comunale accogliere e intuire tutte queste istanze e valorizzarle al meglio.
La partecipazione sarà allora un elemento fondante anche del rapporto tra il comune e il cittadino, cosicché il sindaco, gli assessori e i consiglieri non governino con dei paraocchi, ma facendosi carico continuamente delle richieste, delle proposte e delle lamentele di tutti i cittadini.

La democrazia non è uno sport da spettatori.
Se tutti stanno a guardare e nessuno partecipa, non funziona più.
(Michael Moore)

Assemblea comunale dei giovani

Riteniamo importante dare l'opportunità ai cittadini giovanissimi (delle scuole primarie, secondarie e anche oltre) di esprimere la loro cittadinanza, partecipando con competenza e responsabilità alla vita cittadina. Suggeriamo quindi la realizzazione dell'assemblea comunale dei giovani, chiamata ad esprimersi sulla gestione di aree verdi, di quartieri, di parchi, di luoghi ed eventi di socialità e culturali e molto altro.
Spesso, quando si parla di istruzione, si pensa a cosa può fare la scuola; occorre invece ribaltare la prospettiva e pensare a cosa può fare l'amministrazione, il cui scopo principale in questo ambito deve essere il far crescere cittadini partecipi. Questo progetto deve quindi vedere come referente responsabile l'amministrazione comunale e non le scuole. Pensiamo che questo possa contribuire a creare un tessuto sociale migliore, che occupi il tempo "vuoto" dei ragazzi facendoli diventare protagonisti e capaci di prendersi cura della propria crescita e dell'ambiente sociale e naturale di cui fanno parte e che questo sia il miglior modo di prevenire vandalismo, solitudine e bullismo.

Incentivare il pensiero e le idee dei cittadini

Altra importante proposta di partecipazione consiste nell'incentivare il pensiero innovativo, attraverso un evento annuale - una giornata di festa nel teatro civico e dintorni - ispirato ai TED (idee da diffondere), ma di interesse locale: qualunque cittadino, meglio se non ha già incarichi pubblici o di rilievo, in un tempo fissato e con a disposizione microfono, schermo e connessione internet, esporrà alla platea una propria idea su un qualunque argomento relativo al Comune di Dalmine. La proposta sarà vagliata nella fase preparatoria in base a innovatività, pertinenza ed interesse, da una commissione composta principalmente da giovani e qualche meno giovane. L'amministrazione e la cittadinanza saranno in ascolto: in questo modo le buone idee potranno essere fatte proprie da chiunque.

Il discorso del cittadino

Altro progetto da proporre, in modo continuativo ed in collaborazione con le scuole, è “il discorso del cittadino”: in occasione di eventi, festività civili, inaugurazioni, i ragazzi potranno (per classe o per libera volontà, soli o in gruppo) scrivere e leggere pubblicamente il discorso per conto del sindaco o degli assessori.

I ragazzi come osservatori dell'amministrazione

Sempre con lo scopo di accrescere la cittadinanza, ed anche la trasparenza, si propongono “gli osservatori”: fino a due ragazzi che accompagneranno il sindaco o l'assessore in una giornata di gestione amministrativa.

Viabilità e mobilità

Uno dei principali problemi di Dalmine è sicuramente la viabilità, sia per quanto riguarda l’uso dell’automobile (a causa dei problemi connessi a traffico, buche e dossi) che, soprattutto, per la mobilità delle altre categorie: biciclette, pedoni, passeggini.
È allora importante essere incisivi e coraggiosi su questa categoria di proposte, affinché con una gestione oculata dei mezzi a disposizione – e senza pretendere di avere un capitale da spendere, date le esigue finanze comunali – si possa ottenere un decisivo miglioramento sia nel breve che nel medio-lungo periodo. Tutti questi interventi serviranno per:

  • diminuire i rischi legati alla viabilità e alla mobilità, aumentando la sicurezza di chi usa o non usa i mezzi;
  • diminuire l’inquinamento atmosferico e sonoro, quindi incentivando fortemente l’uso della bicicletta;
  • diminuire i costi individuali (basti pensare il costo del carburante) e pubblici (minor deterioramento delle strade);
  • diminuire il tempo di percorrenza all’interno del comune.

Ogni volta che vedo un adulto in bicicletta,
penso che per la razza umana ci sia ancora speranza.
(Herbert George Wells)

Interventi sulla viabilità interna e sul Piano Urbano del Traffico - Automobili

Il Piano Urbano del Traffico (PUT) è lo strumento che regola la viabilità del nostro comune, individuando criticità, fabbisogni e obiettivi della mobilità cittadina. Per attuare le politiche necessarie al raggiungimento dei nostri obiettivi sulla viabilità, sarà necessario che l'amministrazione intervenga in modo incisivo e corretto sul Piano.

Il primo problema rilevante nella nostra città è quello dello scorrimento delle automobili. Abbiamo pensato di intervenire in due modi: fluidificare le arterie principali ed eliminare il traffico di attraversamento.
Per fludificare le arterie principali, rimuoveremo quegli ostacoli che rallentano inutilmente le automobili:

  • alcuni parcheggi sulle vie principali verranno spostati nelle vie laterali studiando soluzioni più efficienti per aumentarne il numero;
  • gli stop verranno spostati per agevolare le arterie più trafficate;
  • verranno messi i divieti di sosta nelle strade dove gli autobus faticano a transitare (i parcheggi verranno recuperati con la stessa filosofia del primo punto).

Per quanto riguarda la 525, pensiamo che l’idea dell’attuale amministrazione - ovvero quella di costruire tre rotatorie (in prossimità dell'hotel Daina, alle piscine e al termine di Viale Lombardia) - sia una buona idea.
Per eliminare il traffico di attraversamento istituiremo una ZTL in tutte le entrate/uscite della città per impedire che l'interno di Dalmine venga utilizzato come un’alternativa alla ex 525. La ZTL sarà attiva negli orari di punta, cioè dalle 7 alle 9 e dalle 17 alle 19.
Per quanto riguarda l’autostrada, faremo pressioni ad Anas per lo spostamento del casello, come illustrato nel punto dedicato.

Interventi sulla viabilità interna e sul Piano Urbano del Traffico – Biciclette

La bicicletta è il centro del nostro punto sulla viabilità. Secondo noi, in questi anni non è mai stata presa sul serio. Alcune piste ciclabili sono state fatte solo per dire di averle fatte, altre sono state fatte in posti inutili, senza collegamento; altre in punti molto pericolosi per gli automoblisti e gli stessi ciclisti; altre non sono state fatte proprio, nonostante il PUT lo prevedesse. Su questo punto vogliamo essere coraggiosi, perché pensiamo che la bicicletta debba diventare il mezzo principale per chi si vuole muovere dentro Dalmine, sopratutto per quelle fasce di popolazione che ci vivono tutto il giorno (studenti e anziani in primis). Non pensiamo che ogni via debba avere una pista ciclabile ma siamo dell’idea che le piste ciclabili debbano collegare le parti più frequentate e strategiche della città.
Un esempio è quello di Viale Betelli: la realizzazione della pista ciclabile è sempre stata presente nei PUT delle precedenti amministrazioni, ma non è mai stata realizzata. La nostra idea è quella di realizzare la pista ciclabile al posto dei parcheggi, che verranno recuperati e aumentati in Via Kennedy e Via Verdi, le quali diverranno a senso unico. Ovviamente, realizzando la ciclabile in Viale Betelli, non ci sarà bisogno di costruire ulteriori collegamenti nelle vie parallele (Via Manzoni o Via Buttaro), come invece è previsto dal PUT attuale.
Altri interventi riguardano l’installazione di rastrelliere a U per poter legare in tutta sicurezza la propria bicicletta e l’organizzazione di corsi ed eventi per il corretto uso della bicicletta (rivolti specialmente ai bambini).

Interventi sulla viabilità interna e sul Piano Urbano del Traffico – Pedoni

Per quanto riguarda i pedoni, pensiamo che la loro sicurezza sia fondamentale. Per tutelarla al massimo, abbiamo pensato di limitare la velocità dei veicoli in transito (30 km/h) laddove verrebbe compromessa la loro sicurezza. Si parla, per esempio, di zone sensibili, come scuole, centri per anziani, centri per disabili e parchi.
Per quanto riguarda lo spostamento dei pedoni, abbiamo in mente invece il progetto della “navetta comunale”, che è illustrato in dettaglio nel punto dedicato.
Un’altra questione riguarda il binomio viabilità-scuole. Per risolvere il problema dell’entrata/uscita da scuola adotteremo alcuni provvedimenti (illustrati più avanti nel punto dedicato) in modo da mettere in totale sicurezza gli studenti.
Per le scuole non ci limiteremo a questo: pensiamo che l’educazione sia fondamentale per migliorare il mondo in cui viviamo, quindi organizzeremo:

  • corsi legati alla mobilità sostenibile;
  • questionari per capire come si spostano i ragazzi;
  • concorsi, per farci dire dagli stessi studenti quali soluzioni preferiscono per la viabilità in prossimità delle scuole.

In questo modo, i nostri interventi saranno mirati ed intelligenti, perché saranno la risposta a problemi reali.
Per quanto riguarda la sensibilizzazione della popolazione alle tematiche della mobilità sostenibile, avremo un occhio di riguardo per il car pooling, ovvero la condivisione di automobili private tra un gruppo di persone che condivide la stessa meta. Inoltre, installeremo vicino ai parcheggi dei pannelli informativi sulle attività commerciali presenti nella zona.

Mobilità verso gli ospedali

Un problema di mobilità che occorre risolvere, soprattutto in riferimento alla fascia anziana della popolazione, ma in generale a tutti coloro che abbiano necessità di recarsi di frequente all'ospedale, è quello di offrire una possibilità di spostamento verso le strutture ospedaliere alternativa all'automobile e senza un costo eccessivo.
I mezzi di trasporto pubblico verso l’ospedale di Zingonia forniscono una copertura praticamente assente, in quanto l'unica fermata in prossimità della struttura è coperta dalla linea V10 (Locatelli), che comunque risulta piuttosto lontana (specialmente se si considera che certe persone hanno difficoltà a fare tratti lunghi a piedi) e poco frequente. Una possibile soluzione sarebbe quella di fare pressione sugli enti provinciali o sulla linea di Autoservizi Locatelli affinché prolunghino fino all'ospedale la corsa V10, che al momento, invece, svolta a destra sulla rotonda di corso Europa.
Nel caso dell'ospedale Papa Giovanni XIII di Bergamo, invece, il servizio svolto dall’ATB fornisce la certezza di soltanto una corsa al giorno (linea 5B ospedale) che fermi nel parcheggio della struttura. Le altre corse della giornata, che sono invece almeno una all'ora, fermano poco lontano. Come prima, si potrebbe chiedere di aumentare la frequenza degli autobus che sostino direttamente nel parcheggio dell'ospedale, almeno negli orari di visita.

Car pooling

Il car pooling (o “auto di gruppo”) è una modalità di trasporto molto diffusa negli Stati Uniti e nei paesi del nord Europa, che consiste nella condivisione dell'automobile tra più persone che viaggiano lungo il medesimo tragitto abituale (ad esempio, casa-lavoro), in modo da ridurre e suddividere i costi del viaggio. È lampante che i benefici del car pooling sono ecologici, ambientali e sociali, oltre che economici: si risparmia sulla benzina e sulla ricerca del parcheggio e si ha più tempo per stare insieme, parlare e conoscere nuove persone.
Si tratta di un'iniziativa che non è affatto “fuori dal mondo”: il Comune di Bergamo ha attivato da qualche anno la sperimentazione sul servizio, con l'obiettivo primario di svuotare le strade principali, colme di traffico.
Il nostro obiettivo è quello di far conoscere in misura maggiore e di promuovere alla cittadinanza, con mezzi tradizionali e telematici, questa modalità sostenibile di trasporto. Adotteremo pertanto una collaborazione con siti privati (come “BlaBlaCar”) o con i servizi già presenti sul territorio provinciale (come quello già citato di Bergamo), per spingere sempre più le persone interessate verso un modello di conduzione di vita sostenibile ed ecologico.

No all'autostrada IPB

Ci dichiariamo fortemente contrari alla realizzazione dell’Interconnessione Pedemontana Brebemi (IPB), un’autostrada che collegherebbe Treviglio a Osio Sotto e Dalmine, passando per il 92% in zone agricole. Crediamo che la soluzione per risolvere il problema del traffico sulla ex 525 sia invece la costruzione di strade di scorrimento esterne ai centri abitati presenti nel tratto di pianura che va da Dalmine a Treviglio. Boltiere e Arcene hanno in progetto una tangenziale est, Verdello una tangenziale ovest e Dalmine, invece, la costruzione di tre rotatorie. Se dovessimo vincere le elezioni, il nostro sindaco andrà alla conferenza intercomunale dei servizi e voterà contro la IPB.

Spostamento del casello autostradale

Il casello autostradale dell’A4 di Dalmine è da considerarsi una delle maggiori cause indirette di traffico e quindi di inquinamento che attanaglia il nostro comune.
A questo proposito, già da tempo la provincia e l’Anas si erano accordate per spostarne l’uscita in modo tale da non sovraccaricare il traffico che si viene a creare sulla ex statale 525; da accordo, i lavori avrebbero dovuto iniziare dopo il completamento della nuova tangenziale sud.
Anas tuttavia non ha ancora tenuto fede ai patti concordati, procrastinando l’inizio dell’opera. Pur non essendo diretta competenza dell’amministrazione comunale, ci impegneremo a gran forza a far rispettare gli impegni presi nel bene dei nostri cittadini.

Sicurezza

La sicurezza è, a ragione, uno degli argomenti che più interessa a molti, specialmente negli ultimi tempi. Purtroppo, infatti, sono molti gli eventi del passato recente che destano la preoccupazione dei cittadini: tanto per citare un esempio, il furto in appartamento.
Come al solito, abbiamo cercato di individuare cosa è concretamente fattibile, senza fare ipotesi poco realistiche e tenendo conto che, per l'amministrazione comunale, il compito della difesa e della sicurezza del cittadino è assegnato della Polizia Locale, in collaborazione con altre forze di polizia. Riteniamo quindi sbagliato affidare ad altre autorità, più o meno improvvisate, un compito così arduo e delicato. Alcune delle soluzioni proposte sono connesse al grande tema della viabilità, a cui rimandiamo per un maggiore approfondimento. Altre, invece, sono specifiche per la sicurezza cittadina.

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà
e alla sicurezza della propria persona.
(Dichiarazione Universale dei Diritti Umani)

Entrata e uscita dalle scuole

All'uscita dalle scuole c’è sempre una situazione di potenziale pericolo a causa delle automobili che stazionano disordinatamente in prossimità dell’edificio. In più di un caso si è corso il rischio che bambini o ragazzi venissero investiti e purtroppo qualche volta è successo veramente, per fortuna senza gravi conseguenze.
La nostra proposta è di attuare un piano dettagliato per migliorare la sicurezza della fase di uscita ed entrata da scuola, sfruttando anche le uscite su strade laterali, all’occorrenza chiuse al traffico delle auto. Ogni scuola ha ovviamente dinamiche specifiche, per cui le possibili soluzioni devono a loro volta esserlo. Ad esempio, per la Aldo Moro su via Pascolo e per le elementari di Brembo su via Gramsci.
In altri casi, come in quello di via Verdi (ISIS Einaudi e ITIS Marconi), penseremo a soluzioni per tutelare la sicurezza dei ragazzi e per fluidificare la viabiità degli autobus, all’occorrenza chiudendo per un breve periodo di tempo la strada.

Illuminazione pubblica

L’illuminazione pubblica della città, allo stato attuale, costa più di mezzo milione di euro l'anno, andando a gravare in modo piuttosto influente sulle spese di bilancio. Il nostro intento è quello realizzare un PRIC (Piano Regolatore dell’Illuminazione Comunale), che ha lo scopo di quantificare e controllare in maniera efficiente gli impianti esistenti sul territorio e di gestirli in maniera ottimale. In questo modo, si può cercare di abbattere i costi, arrivando praticamente a dimezzarli a fronte di un investimento iniziale in nuove tecnologie di regolazione luminosa.
Queste tecnologie sono chiamate di “illuminazione intelligente”, poiché ogni punto luce, inserito in una rete efficiente regolata da un’apposita centralina, viene dotato di un particolare sensore che si attiva al passaggio di una persona o di un veicolo. Studi condotti dall’ENEA (Agenzia nazionale per l'energia e lo sviluppo sostenibile) hanno stimato un risparmio di circa il 50% sul costo dell’illuminazione e di un 30% sulla manutenzione.
La tecnologia intelligente, inoltre, non intacca affatto la sicurezza stradale o del cittadino, ma anzi la migliora in quanto il punto luce nei tempi morti non è totalmente spento ma rimane ad un 30% della sua effettiva potenza.

Sicurezza cittadina

In aggiunta alle proposte elencate, quello che si propone di fare è:

  • liberare ore di lavoro della polizia locale da mansioni amministrative, da destinare invece al controllo del territorio ed all'intervento per segnalazioni. La polizia, infatti, svolge mansioni che potrebbero essere svolte da altro personale del comune, quali ad esempio gli accertamenti per il commercio;
  • la destinazione di fondi residui per autorizzare ore straordinarie per il pattugliamento delle strade (questo tipo di attività è oggi svolta dai nostri agenti in altri comuni, come Grumello del Monte);
  • l'utilizzo di tecnologie per la segnalazione, più come forma di deterrente. Ad esempio, una mobileApp che consenta ai cittadini di segnalare una situazione sospetta. Segnalazioni di più cittadini (anonime, tranne che per la polizia) che si sommano possono essere un reale indicatore di pericolo e, magari, possono convincere un malintenzionato a desistere;
  • il rinnovamento dell'illuminazione pubblica, cosicché si evitino situazioni di parziale (o nulla) illuminazione di vasti quartieri della nostra città, che favoriscono situazioni di criminalità e di vandalismo. A tal proposito, si veda la proposta completa nella sezione “Illuminazione pubblica”.
  • un sistema di videosorveglianza nei vialetti d'accesso alla fermata dell'autobus autostradale.

Lavoro, commercio ed economia

Il tema del lavoro è, purtroppo, un tema molto “caldo” negli ultimi anni. Infatti, come tutti ben sappiamo, sono sempre più i casi di disoccupazione dei nostri cittadini, specialmente i più giovani. A soffrirne di più, tuttavia, sono spesso le persone più adulte, che, perdendo il proprio lavoro, spesso faticano a trovarne un altro, con evidenti ricadute sia sull'aspetto economico e finanziario che sull'aspetto morale. Il lavoro è anche e soprattutto felicità e sicurezza di poter condurre la propria vita al meglio.
È allora evidente che il comune, in quanto ente pubblico, non può esimersi dal farsi carico del tema del lavoro. Se è vero che l'amministrazione comunale non può intervenire direttamente sulla questione – il patto di stabilità impedisce assunzioni pubbliche e il bilancio comunale certo non versa in ottime condizioni -, è altresì vero però che può esercitare diverse azioni indirette per cercare di dare uno slancio all'economia locale e per cercare di coinvolgere le imprese del territorio.
I punti che proponiamo non hanno la pretesa di risolvere totalmente il problema della disoccupazione dei cittadini di Dalmine, ma sono un tentativo, a nostro parere incisivo, di intervenire in modo intelligente ed efficiente sulla questione.

Lavoro è vita
e senza quello esiste solo paura e insicurezza.
(John Lennon)

Portale del commercio e del lavoro

Per aiutare le imprese di Dalmine, realizzeremo un portale web del commercio e del lavoro. Il portale consisterà in una sezione del sito web del comune nella quale saranno presenti tutte le attività del territorio, divise per categoria, con descrizioni dettagliate, orari e contatti. In semplici passaggi, chiunque potrà trovare quello di cui ha bisogno. Le singoli attività commerciali forniranno le proprie informazioni al comune in modo da poter creare un database ricco e funzionale.

Sostegno al commercio di vicinato

Il sostegno al commercio di vicinato è fondamentale per la valorizzazione delle attività commerciali di Dalmine ed è, a nostro parere, un dovere dell'amministrazione comunale. A tal proposito, sono molte le iniziative che possono essere realizzate e che più o meno direttamente vanno a dare un concreto appoggio e rinforzo alle attività del territorio. Per citare alcuni esempi:

  • un fermo stop alla creazione di spazi commerciali nelle fasce esterne, in particolare in tutta l’area ancora a prato intorno alla rotonda del casello A4 sulla ex strada statale 525;
  • un sistema viabilistico ciclabile completo e intelligente, con rastrelliere in prossimità delle aree di commercio per permettere la sosta dei ciclisti;
  • una attenta ridefinizione degli spazi a parcheggio per un adeguato numero di parcheggi a disco orario;
  • una definizione delle tariffe pubblicitarie che favoriscano i negozi del centro storico o che non hanno il fronte alle strade di transito importante e di interesse sovracomunale;
  • lo shopping bus come veicolo pubblicitario per il sistema di commercio di vicinato a Dalmine;
  • la facilitazione per la realizzazione di eventi e manifestazioni di richiamo;
  • la valutazione condivisa, in collaborazione con il distretto del commercio 525, di alcune iniziative progettuali, quali la creazione di un circuito sperimentale di credito commerciale sul modello, ad esempio, del Sardex.

Economia sostenibile e solidale

L’azione dell’amministrazione punterà ad arricchire l’economia della città mediante l’introduzione di pratiche di economia sostenibile, un modo di agire che contribuisce a salvaguardare la società mediante l’arricchimento delle relazioni tra persone e a conservare l'ambiente per le generazioni venture. Il presupposto per questo cambiamento è fare in modo che un maggior numero di persone modifichi la propria convinzione, secondo la quale l’aumento del consumo materiale sia esemplificativo di progresso o di successo. Nel lungo periodo (anche quando il reddito pro capite aumenta costantemente), le relazioni interpersonali sono invece il principale elemento che determina la felicità.
Le comunità locali hanno grande importanza nell’introduzione dell'economia solidale, che si basa su nuove, ma per certi versi antiche, relazioni tra i soggetti economici. Queste sono fondate su principi di cooperazione e reciprocità, sulla giustizia e sul rispetto delle persone (condizioni di lavoro, salute, formazione, inclusione sociale, garanzia di beni e servizi essenziali).

Per la realizzazione di un'economia sostenibile si agisce mediante il sostegno:

  • alla facilitazione della creazione di reti sociali da utilizzarsi, secondo il principio di sussidiarietà rispetto al lavoro e il coordinamento svolto dal comune, in lavori di utilità sociale, quali ad esempio il sostegno al servizio sociale, lo sviluppo e la manutenzione del verde urbano, il presidio del decoro e della sicurezza;
  • alla realizzazione di sistemi di scambio non monetari: gli aderenti, su base volontaria, si scambiano beni, servizi o parte del proprio tempo senza l’intermediazione del denaro, secondo un rapporto di reciprocità. Questo non in sostituzione dell’attuale organizzazione economica ma a suo completamento e con le dimensioni che le necessità e le possibilità contingenti permetteranno. Le economie senza denaro hanno una caratteristica importante: se una parte economica di società civile funziona senza denaro, chi ne è privo vi può comunque accedere e non diventa un emarginato. E in periodi di crisi come questo può fare la differenza;
  • alla creazione di nuovi mercati tematici, ben regolati, alcuni sfruttando via Mazzini chiusa al traffico nei giorni di festa, da aggiungere agli esistenti (il comunale del giovedì, quelli rionali, quello dell’antiquariato, riportato però sotto le pensiline), quali ad esempio:
    • dell’usato con le botteghe dei mestieri;
    • del biologico, del kmZero e prodotti tipici, dell'equo e solidale;
    • della cultura, dell’arte e della creatività.
  • creazione di ambiti strutturali e culturali, con particolare attenzione a queli intergenerazionali, nei quali sia favorito lo scambio di abilità e dei mestieri;
  • all’organizzazione di un sistema di orti sociali, su terreni di proprietà del comune o derivanti da incentivazione per le proprietà private, e di frutteti urbani, disseminati nelle aiuole pubbliche;
  • liberalizzazione del volontariato personale: creazione di ambiti strutturali e culturali in cui chi ha voglia di dare una mano lo possa fare facilmente (assecondando la naturale propensione alla socialità ed il mutuo soccorso) senza necessariamente far parte di un'associazione;
  • eventi rilevanti, con un occhio particolare sulla generazione digitale (gradita ma non necessaria la collaborazione dell’Università e di Tenaris, come di altre imprese), tali da suscitare l’interesse a livello almeno regionale, per la divulgazione e lo sviluppo delle tecnologie aperte e della creatività comune;
  • creazione, in ambienti del comune (e/o di privati - ad esempio di Tenaris con il Patto 2030), ed assegnate al costo minimo, di:
    • spazi di lavoro che, secondo regole da definire, affinché non si sovrappongano ad altre iniziative sul territorio, saranno a disposizione di giovani imprenditori o professionisti, ma anche a chi dimostri di avere idee ritenute innovative;
    • spazi per l’avvio di nuove attività commerciali o botteghe.

Mercatini rionali fissi

I mercatini rionali, di via Leoncavallo a Sabbio, di via Santa Caterina da Siena a Mariano, di Piazza XXIV Maggio a Sforzatica, che oggi sono settimanali (quello di Piazza Risorgimento è già potenzialmente disponibile tutta la settimana), possono essere resi più frequenti, ad esempio a cadenza bisettimanale, per consentire alla cittadinanza una maggiore disponibilità di vicinato.
Anche nei quartieri di Brembo e Guzzanica può essere istituito il mercato rionale settimanale, per Guzzanica in via Tre Venezie, dove si svolge la Fiera di San Vito, mentre per Brembo nel parcheggio di fronte al parco.

Rapporto con le grandi aziende del territorio

L'azienda Tenaris, ovviamente, svolge un ruolo importante nel nostro comune. In questi anni, essa ha collaborato con diverse iniziative ed attività extraindustriali, connesse alle esigenze delle associazioni , delle scuole e del territorio.
Il recente “Patto Dalmine 2030”, delineato nelle linee guida, tentativo di istituire una sinergia tra la città e il suo apparato industriale, è un'occasione mancata da parte dell'attuale amministrazione comunale, che si è limitata a scrivere ciò che già avviene senza porsi obiettivi ambiziosi e coraggiosi. Ad esempio, non è stato trattato a sufficienza il tema delle emissioni ambientali dell'azienda e delle innovazioni tecnologiche (smart city).
La sinergia tra territorio e imprese non si deve poi limitare a Tenaris, ma deve riguardare anche tutte le altre grandi aziende di Dalmine, che ne devono seguire l'esempio, allacciandosi con rapporti di coordinamento con le associazioni di volontariato, quelle sportive e le altre realtà della nostra città. In questo contesto, l'amministrazione comunale deve assumere il ruolo di mediatore e di supporto nelle reti di relazione cittadine, una vera e propria spalla su cui poggiare per la creazione di reti sinergiche comunali.

Shopping bus

Lo shopping bus (navetta del commercio) è essenzialmente una idea pubblicitaria per il sostegno dei negozi di vicinato, frutto di accordi con gli stessi ed associata alla proposta della navetta comunale. A titolo di esempio, si possono citare alcune idee che ci sono venute:

  • un diverso tragitto della navetta comunale nella giornata di sabato, per andare a raggiungere aree dei quartieri dove si concentrano i negozi;
  • un sistema vocale di annunci pubblicitari dei negozi, di offerte e di iniziative, gestiti in autonomia dai commercianti stessi, in modo facile e veloce, con un sistema informatizzato basato sul web e/o su applicazioni mobile;
  • la gratuità del servizio per chi esibisce uno scontrino di oggi di un negozio di vicinato di Dalmine.

Sport

Lo sport è il principale elemento di svago per molti dei nostri concittadini e, pertanto, risulta un tema importante e da trattare con attenzione.
Crediamo che lo sport sia fondamentale come veicolo di valori ed educazione, oltre che come momento di aggregazione per la cittadinanza.
A Dalmine siamo fortunati ad avere una grande pluralità di sport, ciascuno dei quali meritevole di egual considerazione da parte dell’amministrazione comunale. A questo proposito, riteniamo fondamentale concentrarci, nelle nostre azioni, sia sugli sport più diffusi, che cercheremo di valorizzare al meglio, sia su quelli meno noti, per aumentarne l’efficienza e far sì che ogni sport abbia lo spazio che merita e che necessita.
Crediamo poi che, a tal proposito, per favorire il diffondersi della cultura sportiva tra i più giovani, sia necessaria una maggiore collaborazione con le scuole, cercando di ampliare l’offerta formativa.

Lo sport insegna che per la vittoria non basta il talento,
ci vuole il lavoro e il sacrificio quotidiano.
Nello sport come nella vita.
(Pietro Mennea)

Sport & Educazione

Con lo scopo di avvicinare i ragazzi allo sport, in particolare a quello di gruppo, e di dare grande risalto all’aspetto educativo dello sport, si vuole avviare un grande progetto condiviso tra comune, società sportive, CUS e scuole (compresa la fondamentale componente dei genitori). Alcuni elementi del progetto saranno:

  • l’organizzazione di diverse iniziative nelle scuole da parte delle società e del CUS;
  • l’istituzione a Dalmine dei grandi giochi della gioventù, che vedranno coinvolte anche le società sportive;
  • l’organizzazione, da parte di scuole e comune, di eventi di formazione per operatori delle società sportive, su tematiche educative e comportamentali.

Sport & Cultura

Il comune organizzerà alcune iniziative pubbliche al fine di far comprendere ai cittadini il mondo dello sport giovanile e di fornire elementi di riflessione su molte tematiche: le aspettative dei ragazzi e dei genitori, le promesse, i costi e i sacrifici e, in tutto questo, le possibili alternative offerte dalle società sportive locali.

Sport negli spazi pubblici e skate park

È nostra intenzione fare in modo che i parchi comunali siano più vivi e frequentati, anche mediante la pratica di sport in modo non organizzato. A tal fine, con degli investimenti contenuti, saranno inseriti dei campi da gioco nei parchi e resi funzionanti quelli esistenti.
Come abbiamo già detto nella sezione specifica, anche il centro culturale e giovanile che intendiamo realizzare avrà nelle attività sportive una significativa fonte di attività.
A questo proposito, riteniamo che sia importante anche istituire una zona apposita da adattare a skate park, ad accesso completamente libero e a totale disposizione e libertà dei ragazzi che intendono usarlo. Questo progetto si ritiene necessario per garantire ai giovani utilizzatori dello skateboard un luogo idoneo e sicuro per esercitare il loro sport. Lo skate park sarà similare a quelli che esistono già in diversi comuni della zona, come in Bergamo (in zona Villaggio degli Sposi) oppure a Trezzo sull'Adda.

Impianti

Sugli impianti pensiamo che siano opportuni dei cambiamenti di destinazione d’uso. Inoltre, il nostro impegno sarà massimo per reperire fondi dai finanziamenti e completare le manutenzioni straordinarie attese da molto, o realizzarne una buona parte.
Per gli impianti principali, le destinazioni proposte sono:

Campi per il calcio: Sforzatica (con la copertura della tribuna da realizzare), Brembo, Mariano (con il campo da sistemare e gli spogliatoi da restaurare), Sabbio (con gli spogliatoi da sostituire).

Per quanto riguarda il velodromo, si conferma la destinazione al ciclismo e si aggiunge quella al rugby. Sul velodromo e il suo utilizzo per il ciclismo è necessario aprire una parentesi: è una struttura di interesse sovracomunale, poco utilizzata dai cittadini dalminesi, ma molto da atleti di tutta la Lombardia. Questo non è negativo, ma è necessario che la Regione si faccia carico dei costi di adeguamento e anche di parte dei costi di gestione. Per fare questo, potrebbe essere necessario organizzare un'azione di sensibilizzazione delle istituzioni e, se necessario, di protesta anche eclatante, in accordo e con il sostegno degli utenti del velodromo, perché è nell’interesse di tutti. Solo una vera forza civica come noi potrà agire libera da legami e vincoli politici da rispettare. Si tenga presente che la destinazione aggiuntiva al rugby nei fatti aumenta questa vocazione sovracomunale dell’impianto. Abbiamo anche già verificato che la nostra soluzione è coerente con le politiche di erogazione dei finanziamenti dalla Federazione Italiana Rugby (finanziamenti sfumati per i pasticci fatti dall'amministrazione Lega Nord-Forza Italia, che poi ha dovuto anche provvedere ai costi per l'illuminazione della struttura di Mariano).

Basket: se, da una parte, abbiamo deciso che non è più credibile, almeno nel prossimo futuro, inserire a programma la realizzazione di un palazzetto dello sport, riteniamo che nelle palestra delle scuole medie “Aldo Moro” si possa intervenire senza costi eccessivi per aumentare la sicurezza dei giocatori in campo e migliorare la visione da parte del pubblico.

La piscina è un impianto particolare, soggetto ad una convenzione pluriennale frutto degli impegni presi dalle società, tra le quali il gestore attuale, che hanno partecipato alla passata ristrutturazione ed ampliamento in project financing.
Dalle delibere di giunta, che prevedono dilazioni per quanto il gestore deve riconoscere al comune, si evince che sono necessarie delle soluzioni che rendano più attrattivo e redditizio l’utilizzo della struttura, nonché la definizione di una tariffa più conveniente per i residenti. Affronteremo questi argomenti con il gestore al fine di portare nuove efficaci idee e individuare soluzioni concordate.

Per quanto riguarda la disponibilità di impianti sportivi, al fine di ottimizzarne l’utilizzo, occorre tenere in considerazione la presenza di quelli delle parrocchie e del Centro Universitario Sportivo, con i quali cercheremo collaborazioni. La differente natura di questi soggetti gestori implica che i relativi impianti siano utilizzati in differenti periodi dell’anno. Ad esempio, le parrocchie (con i CRE) e altri soggetti che offrono servizi nel periodo estivo sono in attività quando il CUS e altre società sportive del comune sono ridotti se non fermi.

Gestione degli impianti

È nostra intenzione modificare i regolamenti e le prassi con la polisportiva comunale affinché la destinazione di utilizzo degli impianti comunali sia nella piena disponibilità decisionale dell’amministrazione. Questa è una condizione necessaria alla possibilità di attuare le politiche sopra descritte.

È tempo di passare ad una gestione professionale degli impianti, senza con questo escludere i volontari o rinunciare al loro contributo tramite le società sportive.
Studieremo quindi la possibilità di passare ad una gestione assegnata tramite un bando per la gestione degli impianti che, senza aumenti eccessivi di uscite per il comune, offra le seguenti garanzie:

  • pulizia delle palestre e degli spogliatoi;
  • manutenzione ordinaria;
  • possibilità per il comune di modificare le destinazioni d’uso degli impianti;
  • utilizzo continuativo da parte delle società sportive;
  • disponibilità per le manifestazioni programmate.

Il bando consentirà al gestore di utilizzare leve che incidono su entrate ed uscite, ad esempio attraverso:

  • l’assegnazione diretta alle società di attività quali l’apertura e la chiusura;
  • lo sfruttamento della disponibilità degli impianti attraverso il noleggio diretto a privati, al di fuori degli orari assegnati alle società sportive o della programmazione delle manifestazioni.

Questo cambiamento è da considerare anche come un’opportunità di lavoro stabile.

Alle società sportive, liberamente associate, sarà affidato il compito di:

  • controllare il rispetto dei livelli di servizio previsti dal bando, anche in termini di qualità;
  • organizzazione e promozione delle manifestazioni sportive;
  • partecipazione ai progetti sul territorio comunale con il coinvolgimento del comune, delle scuole e di altri soggetti;
  • Lo sport è il principale elemento di svago per molti dei nostri concittadini e, pertanto, risulta un tema importante e da trattare con attenzione.

Istruzione

È inutile sottolineare quanto sia importante la componente educativa nella società: la scuola è il primo e il più importante centro di socializzazione per bambini e ragazzi. È altrettanto tristemente noto quanto le scuole siano oggi prive di fondi, vessate e tartassate da scelte politiche nazionali che le hanno fortemente penalizzate.
Compito dell'amministrazione comunale è dunque quello di cercare, tenuti conti i limiti finanziari e normativi, di sfruttare le possibilità presenti sul territorio per migliorare le attività culturali e formative delle nostre scuole. Non si tratta affatto di proposte dispendiose o troppo ambiziose, ma di punti semplici e chiari, con i quali si intende anche aumentare nelle scuole del territorio un forte senso civico e di comunità.
A tal fine, compito primario del comune sarà quello di coinvolgere quanto più le istituzioni, le imprese, le associazioni e la cittadinanza intera, per creare una sinergia cittadina che sia capace di sfruttare tutte le potenzialità latenti che il territorio possiede.

Un investimento nel campo della conoscenza paga i migliori interessi.
(Benjamin Franklin)

Progetti a tema

Definiremo un piano di progettualità per la cultura che anno per anno vedrà la proposta alle scuole da parte del comune di un tema di grande interesse, che sarà filo conduttore di diverse attività. Per esempio, incontri, dibattiti, mostre, attività performative (come recite teatrali), ricerche di gruppo e altri lavori a tema. In tutto questo e anche in generale nelle attività proposte dalla scuola, le attività formative per i bambini saranno centrate maggiormente sul lato umano, attraverso attività culturali in collaborazione con associazioni e personalità del territorio. Ad esempio: teatro, musica, cultura ecologica, sport, con progetti sinergici tra comune, scuole e altri soggetti. Importante sarebbe anche la valorizzazione della storia e della cultura di Dalmine mediante gite e interventi incentrati, ad esempio, sul rifugio antiaereo, sul museo del presepe, sulla storia moderna di Dalmine.

Spazi studio

Un problema che è stato sottolineato più volte dagli studenti delle scuole medie, superiori e da quelli dell'Università è la carenza di luoghi in cui essi possano studiare ed esercitarsi. Uno degli spazi maggiormente utilizzati è quello della Biblioteca comunale, che tuttavia è di fatto fruita da ragazzi di tutte le età e risulta pertanto piena e occupata nella maggior parte degli orari.
Riteniamo che luoghi in cui studiare siano fondamentali in un'ottica sia culturale che sociale, in quanto spazi altresì di aggregazione e di scambio. Pertanto, è doveroso per un'amministrazione comunale ricercare, tra gli edifici comunali, luoghi adatti a tale scopo. Come soluzione principale, abbiamo individuato la struttura dell'ex Biblioteca di via Kennedy, che, come abbiamo detto, adibiremo a centro culturale giovanile. Una sala del centro diventerà dunque spazio studio la mattina e il pomeriggio.
In attesa della piena realizzazione del progetto, o in alternativa alla soluzione individuata, si ricercherà tra gli edifici comunali uno spazio adeguato e provvisorio da fornire agli studenti che ne faranno richiesta (ad esempio, tra i locali assegnati alle Associazioni, che durante la giornata rimangono pressoché inutilizzati).

Convenzione con ATB

L'ATB (Azienda Trasporti Bergamo) ha stipulato delle convenzioni con diversi Comuni della bergamasca per agevolazioni economiche sull'abbonamento annuale del pullman degli studenti. Tra i Comuni che hanno aderito, ci sono Bergamo, Curno, Lallio, Mozzo, Stezzano e Treviolo: in pratica, quasi tutti quelli limitrofi a Dalmine. Siamo convinti che anche gli studenti della nostra città debbano poter usufruire di questi sconti, perché pensiamo che le famiglie abbiano già troppe spese scolastiche a carico. Tale riduzione avrebbe un impatto minimo sul bilancio comunale, ma consentirebbe alle famiglie un notevole risparmio annuale sulla tariffa dell'autobus.

Educazione alla tecnologia

Riteniamo che tecnologia e innovazione vadano coniugate con il sistema scolastico, affinché bambini e ragazzi possano approcciarsi con attenzione e cautela fin dalla tenera età con gli strumenti digitali che sono oggi sempre più diffusi necessari sia nella società che nel mondo del lavoro. Questo, al fine di educare gli studenti ad un uso corretto e sicuro di computer e altri dispositivi elettronici.

Servizi tecnologici e innovazione

Le proposte e le tematiche relative all'innovazione e alla tecnologia sono ampie e variegate e, probabilmente, le più ambiziose. “Innovare” significa infatti mutare uno stato di cose, introducendo norme, metodi e sistemi nuovi e, per sua natura, la società tende invece a stare ferma e a cercare di utilizzare e migliorare quanto già esiste.
Tuttavia, se ragioniamo in questi termini, la nostra società e il nostro comune non realizzeranno mai un vero progresso e un vero sviluppo (a meno che per sviluppo non si intenda costruire sempre nuove case, definizione che senza dubbio aborriamo).
È allora importante guardare al futuro, assicurandosi al contempo di avere i piedi ben saldi al terreno e al presente, per immaginare e ipotizzare come sarà il nostro territorio e la nostra città da qui a qualche anno.
I punti che proponiamo in questa sezione sono, da una parte, soluzioni innovative e alternative a problemi e questioni già presenti nel nostro comune; dall'altra, sono invece proposte del tutto nuove e che guardano allo sviluppo tecnologico e digitale.

L'innovazione non è mai arrivata attraverso la burocrazia e la gerarchia.
È sempre arrivata attraverso gli individui.
(John Sculley)

Wi-Fi: mappatura ed estensione

In un mondo sempre più connesso e dinamico, l'informazione assume una posizione centrale e diventa una risorsa strategica per lo sviluppo sociale ed economico e per la crescita culturale della popolazione.
In quest'ottica, la connettività, ovvero la capacità di diversi sistemi di collegarsi e comunicare tra loro, risulta fondamentale per lo scambio e la trasmissione dell'informazione. La tecnologia Wi-Fi permette tutto ciò, consentendo a dispositivi diversi (computer, tablet, smartphone) di collegarsi a reti locali e alla rete internet globale.
Sparse sul nostro territorio, ci sono diverse zone in cui sono presenti connessioni gratuite e aperte al pubblico, dette hotspot. È però importante conoscere, individuare e classificare queste zone, di modo che gli interessati possano usufruirne e sfruttarle al meglio. Pertanto, proponiamo, tramite l'uso di una semplice applicazione (sviluppata ad hoc o già disponibile sul web), una mappatura completa degli hotspot della città.
Inoltre, per aumentare e migliorare sempre più la connettività locale, crediamo che sia importante incrementare le zone di accesso alla rete all'interno del comune, specialmente in zone strategiche (centro, parchi, spazi di aggregazione) e all'interno degli edifici comunali (come la Sala riunioni, che risulta ancora priva di connessione Wi-Fi). Il servizio risulterebbe completamente gratuito per i cittadini, previa registrazione presso l'ufficio comunale di competenza. Esso potrebbe essere anche integrato al servizio di connettività offerto dalla Biblioteca comunale, che prevede già un sistema ottimale di registrazione al servizio.

Progetto smart city

Il comune di Dalmine svolge diversi servizi per i propri cittadini e, talvolta, per quelli di un’area più vasta rispetto al comune stesso. Si pensi al distretto ASL, all’università (con il CUS), alle scuole superiori, alla piscina, al velodromo. A queste necessità, si aggiungono quelle che derivano dalla presenza di Tenaris, con il conseguente afflusso di lavoratori ed un accesso nella zona centrale del comune.
Per il nostro comune è particolarmente importante applicare soluzioni di smart city, soluzioni innovative per una città intelligente, affinché siano ottimali le politiche per la mobilità, l’ambiente, l’economia, la cultura, la persona; il tutto, per produrre una migliore qualità della vita.

Soluzioni che vanno in questa direzione sono presenti in altre parti del programma e qui ci limitiamo a ricordarle:

  • interventi di dettaglio per dar corso agli aspetti rilevanti del piano del traffico;
  • le piste ciclabili di collegamento tra i quartieri ed il centro o i servizi;
  • delle regole edilizie di avanguardia su aspetti di efficienza energetica e di pregio architettonico;
  • una gestione dei rifiuti che attui soluzioni di avanguardia per la sostenibilità;
  • il progetto di revisione del sistema di illuminazione con sensori di movimento;
  • il bus navetta con le soluzioni tecnologiche dello shopping bus;
  • l’utilizzo di tecnologie mobili per un sistema semplice di monitoraggio partecipato a supporto della polizia locale;
  • la realizzazione di un circuito di credito commerciale del distretto 525;
  • postazioni di lavoro date in utilizzo gratuito per progetti valutati interessanti;
  • spazi commerciali dati in uso gratuito per l’avviamento di nuove attività;
  • un sistema sociale che faccia sentire il cittadino, il più possibile, parte di una comunità solidale, viva e fiduciosa.

Spesso abbiamo detto, e lo ribadiamo, che fondamentale per il successo delle iniziative è l’accompagnamento culturale, con eventi informativi e formativi, presupposto indispensabile per praticare efficaci processi decisionali e di pianificazione di tipo collaborativo tra i soggetti chiave e partecipato dai cittadini.

Alle soluzioni elencate sopra si possono aggiungere:

  • la rilevazione dello stato di occupazione dei grandi parcheggi, informazione trasferita agli ingressi della città per limitare il traffico alla ricerca del parcheggio;
  • la creazione di una rete fisica informatica con connessioni nei luoghi pubblici ed anche all’aperto;
  • la creazione di una base dati contenente le informazioni per creare un sistema decisionale basato su dati e non sensazioni, per il continuo miglioramento della città intelligente; occorre quindi l’introduzione capillare di sistemi di misurazione dei livelli delle varie cause inquinanti, ad esempio sensori acustici o della qualità dell’aria, e di altre variabili della vita urbana ritenute significative in qualità di tipologie di dato.

Verso una Dalmine capitale dell’open source

Come elemento distintivo del progetto, una delle possibilità potrebbe essere la candidatura, nei fatti, a diventare una delle capitali dell’open source e riferimento per i maker.
L’open source non si applica solo al software, ma a tutte le tecnologie o gli ambiti della tecnica (i più noti: Computer, 3D Printing, Design, Elettronica ed elettrotecnica, Meccanica, Automazione, Meccatronica, Robotica, Mobilità, Biciclette e mobilità sostenibile, Sostenibilità ed energie alternative, Abbigliamento smart, Gaming). Si parla infatti di “open source” quando c’è condivisione del progetto e quando essa è vista come veicolo di progresso con implicazioni di tipo economico.
Dal punto di vista delle iniziative, per le quali cercheremo importanti collaborazioni, l’obiettivo è di ospitare un evento annuale per più giorni, nel quale dare la possibilità ai visitatori di vedere i progressi della progettazione condivisa, assistere a conferenze e sperimentare.

Tutto quello che è stato elencato può essere un grande progetto pluriennale da realizzare in collaborazione con le altre amministrazioni dei comuni limitrofi, l’università ed i suoi studenti, le attività produttive e commerciali del distretto 525 e di ambito, liberi cittadini in forma associata o che semplicemente per passione e competenza si sentano coinvolti.
Riteniamo che la potenzialità della nostra città, e dell’area sia tale da rendere possibile, per un tale progetto, il suscitare l’interesse ben oltre i confini della Regione Lombardia.

Urbanistica, edilizia e lavori pubblici

L'ambizione e il cambiamento ci contraddistinguono anche nei punti relativi all'urbanistica e alle opere. Quello che desideriamo fare è, infatti, andare nella direzione opposta a quanto è stato fatto negli ultimi anni.
Crediamo che di nuove opere costose non ci sia più bisogno: è impensabile promettere mari e monti quando il bilancio comunale è ridotto sensibilmente rispetto a qualche anno fa. Come scelta fondante del nostro progetto, abbiamo preferito dare priorità ai progetti sopraelencati, senza la pretesa di realizzare nuove opere costose. La direzione da seguire a livello edilizio è, invece, quella della riqualificazione degli spazi già esistenti, affinché essi possano essere utilizzati in modo migliore e adeguati alle norme ambientali ed energetiche europee.
Sulle manutenzioni ordinarie, non possiamo, purtroppo, fare grosse previsioni, in quanto esse dipendono sostanzialmente da accidenti o logoramenti che è difficile prevedere. È certo però che, nell'attività manutentiva, il comune dovrà andare in una direzione opposta alla strategia attuale di risoluzione dei problemi stradali. È fatto noto e spiacevole, infatti, che le buche e le crepe stradali vengono “tappezzate” con soluzioni rapide e temporanee, con un risparmio sul breve periodo, ma certamente non sul lungo. È allora necessario essere lungimiranti anche in questo aspetto, progettando con cura e intelligenza gli interventi di manutenzione.

Cambiare la struttura urbanistica di una città significa cambiarne la morale.
(Raffaele La Capria)

No al cemento - Variante al PGT

Durante questi anni (e non ci si riferisce solo agli ultimi), sono stati realizzati nuovi edifici a destinazione ricettiva, terziaria, direzionale e medie strutture di vendita. C'è chi pensa che questo sia positivo, che porterà lavoro, ma basta guardarsi intorno per vedere capannoni ed edifici di ogni tipo inutilizzati. Quindi che lavoro porterà? Il tempo necessario a costruire e poi saremo da capo, con la differenza che avremo rovinato quei pochi spazi di verde che ancora rimangono nella nostra città.
Per evitare situazioni simili in futuro, vere e proprie inutili spianate di cemento, adotteremo una variante al Piano di Governo del Territorio in modo che le vaste aree edificabili (quelle che saranno rimaste) sulle frange esterne all'abitato, indicate come ambiti di trasformazione secondo le previsioni dell'attuale PGT, torneranno ad avere destinazione d'uso agricolo (in direzione di Lallio, di Brembo e di Osio Sopra), incentivando la trasformazione a bosco. Quello che proponiamo è già stato fatto dal comune di Desio. La necessità della variazione di destinazione, nasce dal fatto che, altrimenti, chi presenta legittimamente dei progetti ha il diritto di realizzarli perché conformi al PGT.
Il PGT, nella sua componente delle regole, verrà modificato per rendere i parametri urbanistici veramente coerenti, non solo come slogan, ad una idea opposta rispetto a quella che ha ispirato la politica costruttiva italiana degli ultimi decenni: recuperare, riqualificare, restaurare, prediligere l’esistente piuttosto che edificare nuove costruzioni.
Si pensi ad esempio a come l’amministrazione Lega-Forza Italia abbia permesso di creare un grande spazio al commercio sulla rotonda dell’autostrada, quando dalla parte opposta c’è l’area Lombardini che potrebbe essere oggetto di riqualificazione.

Parametri energetici

Il PGT sarà modificato anche per fare in modo che siano incentivate, ad esempio con bonus volumetrici, le edificazioni che abbiano una efficienza energetica di eccellenza (gli incentivi potrebbero essere maggiori se all’efficienza si unisce il pregio architettonico e la bellezza). Non esiste, oggi, alcuna ragione, economica o tecnica, che impedisca di realizzare esclusivamente edifici di classe A, che si avvalgano, poi, anche del contributo di pannelli solari termici o fotovoltaici, o altri impianti da fonti rinnovabili per arrivare sostanzialmente ad azzerare la spesa delle famiglie legata all’energia, sull’esempio dell’esperienza di CasaClima a Bolzano. Con eventi informativi e culturali renderemo la cittadinanza e gli operatori locali del settore più sensibili alla necessità di una maggiore efficienza energetica della casa e all’importanza dell’attendibilità delle certificazioni.

Parametri edilizi

I nuovi parametri, rispetto al PGT in vigore, saranno più stringenti e mandatori, non solo blandamente incentivanti. Un esempio importante è legato alla stretta da dare sul cambio di destinazione d'uso e monetizzazione, utilizzato talvolta per la realizzazione nei piani urbanistici attuativi di volumi superiori rispetto a quelli previsti dalla destinazione di origine, oppure mancanti di adeguati standard, cioè verde e parcheggi, in seguito alle nuove destinazioni.

Le regole renderanno la trasformazione del territorio coerente con la natura urbana della zona, quindi aree che sono a prevalenza di case non saranno snaturate con l’inserimento di grandi condomini, così come dove c’è un’abitazione i volumi non raddoppieranno per costruire palazzine a ridosso di altre case.

Città greppiana

Per i due quartieri della città greppiana, al fine di consentire ai cittadini gli interventi di manutenzione, invertiremo l’iter impostato da Lega Nord e Forza Italia, che non funziona. Da un modello nel quale il cittadino esprime l’esigenza e propone progetti, poi vagliati dalla commissione e dal Comune, a un sistema nel quale è la stessa commissione a fornire le indicazioni per il progetto richiesto. L’ufficio tecnico sarà messo quindi in condizione di fornire indicazioni su come devono essere eseguiti gli interventi, il tutto nel rispetto architettonico dei quartieri.

Manutenzione stradale

Uno dei punti cardine del nostro programma è l’attenzione al territorio. A questo proposito, ci siamo impegnati a verificare in prima persona, e tramite questionario, le condizioni del manto stradale e dei marciapiedi del nostro comune, convinti che garantire una circolazione sicura ed agevole sia una delle priorità che un’amministrazione comunale debba darsi. Grazie al lavoro svolto ed al sostegno dei cittadini, abbiamo stilato un censimento stradale, compiutosi in una cartina del territorio, nella quale sono indicati i punti critici e le aree di maggior disagio: ciò consente di avere una visione completa e globale del patrimonio stradale dalminese.
In questo modo, risulta più chiara la distribuzione delle criticità e diventa più semplice e razionale scegliere le priorità di intervento, data la scarsità delle risorse economiche, evitando inoltre di adottare soluzioni-tampone a macchia di leopardo o uno sperpero di fondi per soluzioni di facciata.
Il nostro obiettivo è quello di creare un modello interattivo simile sul sito del comune, dove i cittadini possano segnalare prontamente all’amministrazione comunale i problemi del manto stradale, snellendo così il processo burocratico.

Altre manutenzioni

Per quanto riguarda le altre manutenzioni, non intendiamo elencare quali saranno effettuate e quali invece no, perché riteniamo che per fare una previsione occorra lavorare con il bilancio e le risorse sotto mano e con un’attenta politica di decisione ed effettuazione. A tal fine, però, sarà importante tenere in considerazione le proposte che vengono dai cittadini, che a tutti gli effetti sono i primi utilizzatori delle strutture cittadine. I cittadini, poi, saranno coinvolti anche nel monitoraggio dello stato di attuazione delle manutenzioni, come accennato nella sezione “Trasparenza”. Infatti, è importante che, una volta effettuate le segnalazioni, queste non vengano ignorate, ma siano anzi valorizzate e portate a termine.

Bilancio, finanze e tributi

Una parte importante del nostro programma è quella che riguarda l’aspetto economico e finanziario del comune. È infatti impensabile pensare di poter agire con varie azioni migliorative della città senza rendersi conto delle reali possibilità di azione dovute ai vincoli di bilancio.
In questi anni, la politica del patto di stabilità interno, attuata per la necessità di adeguarsi alle direttive dell'Unione Europea, hanno ridotto sensibilmente le finanze comunali, costringendo a netti tagli nella spesa e a ridurre servizi cittadini. Tuttavia, noi crediamo che da parte dell'amministrazione comunale ci sia stato anche un certo atteggiamento di “adagiamento”: spesso, ci si è nascosti dietro alle scuse dei vincoli per attuare scelte politiche ben precise (è il caso dello Sportello immigrati, chiuso nonostante non gravasse sul bilancio comunale).
Quando le risorse scarseggiano, è necessaria una politica forte e incisiva, affinché le finanze vengano ricercate in modo intelligente, creativo e alternativo. È in questa direzione che ci muoveremo, nel tentativo di aumentare le disponibilità economiche del comune e di utilizzarle al meglio delle nostre possibilità.

Non consiste tanto la prudenzia della economica in sapersi guardare dalle spese,
perché sono molte volte necessarie,
quanto in sapere spendere con vantaggio.
(Francesco Guicciardini)

Efficienza e risparmio nel bilancio

Per la gestione del bilancio ed il finanziamento del programma agiremo in varie direzioni.
Elementi di risparmio deriveranno da una accurata e puntuale ricerca ed eliminazione degli sprechi di denaro nelle spese correnti (si badi, non con la chiusura dei servizi!), anche attraverso la rinegoziazione dei contratti di utenza, che per il nostro comune incidono molto sulla spesa. Questa attività, se portata ad un obiettivo di risparmio del 2%, sui circa 17.000.000 di euro di spesa a bilancio, vale ben 340.000 euro.
Grande attenzione sarà riposta anche nel risparmio sulle spese in conto capitale o da investimento: intendiamo infatti agire con un criterio inverso rispetto al passato, ricercando e dando la preferenza a soluzioni economiche ma ugualmente funzionali e di qualità. Facciamo qualche esempio: Lega Nord e Forza Italia, in Piazza Vittorio Emanuele III, pagano arredi urbani costosi con volumi da edificare, dove peraltro c’è necessità di parcheggio. Avrebbero invece potuto operare più economicamente sfruttando il verde come arredo urbano e soluzioni semplici per il parcheggio. Un altro esempio deriva invece dalle azioni della passata amministrazione di centro-sinistra, che ha speso circa 500.000 euro per la cappella del cimitero, mentre una soluzione migliore e più economica poteva essere ricavarla allargando l’area del vecchio altare, dove si trovano i loculi dei religiosi. Lo spesso dicasi per il rifacimento di viale Locatelli, costato circa 1.000.000 di euro, dove con molto meno si poteva piantumare e apportare qualche accorgimento per la sicurezza e la limitazione del traffico, lasciando la storica pista ciclabile di qualità invece che l’attuale condivisa con i pedoni.

Sinergie con i comuni limitrofi

Nel medio-lungo termine, i risparmi deriveranno anche da una propensione alle realizzazione di progetti di sinergia con i comuni limitrofi, specie in relazione a:

  • sistemi informativi;
  • aspetti organizzativi per l’adempimento delle funzioni;
  • stipula condivisa di contratti per ottenere condizioni migliori.

Su questo fronte, sono molte le forme associative tra comuni previste dal Testo unico degli enti locali, ed alcune per altro sono già in essere con successo.

Iniziative per arricchire le risorse

Sempre in relazione alla realizzazione del programma, saranno molte le inziative che consentiranno di moltiplicare le poche risorse a disposizione:

  • la costituzione di un gruppo di persone dedicate alla ricerca dei finanziamenti, assicurandosi l’assegnazione di fondi derivanti da bandi, regionali od europei, che sono molti e che spesso si sposano agli obiettivi di programma, ma che occorre ottenere attraverso una efficace azione di squadra, quindi con altri soggetti pubblici (altri comuni) o privati (aziende, università, associazioni), volta a presentare progetti credibili. Il gruppo terrà vivo ed efficace un sistema di relazione finalizzato all’individuazione dei bandi interessanti mediante analisi di fattibilità e alla stesura rapida della proposta di progetto di qualità;
  • molte delle idee innovative e che possiamo genericamente far rientrare nel capitolo “Smart City” saranno frutto della collaborazione con soggetti produttivi o dell’istruzione (dalle scuole superiori all’università), con stage o tesi di laurea;
  • una possibilità che è d’obbligo utilizzare e sviluppare ulteriormente è quella consentita dal lavoro socialmente utile, applicata però con molta attenzione e buon senso rispetto ad una giusta collocazione di mansione.

Finanziamenti e bandi europei

L'Unione Europea fornisce finanziamenti e sovvenzioni per un'ampia gamma di progetti e programmi nei settori più diversi: istruzione, salute, tutela dei consumatori, protezione dell'ambiente, aiuti umanitari. I fondi sono gestiti seguendo norme rigorose per assicurare che il loro utilizzo sia sottoposto a uno stretto controllo e che siano spesi in modo trasparente e responsabile.
Ci sono due principali tipi di finanziamento:

  • le sovvenzioni, che sono destinate a progetti specifici;
  • gli appalti pubblici, per acquistare servizi, beni o opere, che hanno l'obiettivo di assicurare il funzionamento delle istituzioni o dei programmi dell'UE. Gli appalti sono aggiudicati mediante bandi di gara (appalti pubblici) e coprono aree diverse: studi, assistenza tecnica e formazione, consulenze, organizzazione di conferenze, acquisto di attrezzature informatiche.

Il nostro obiettivo è quello di essere costantemente attivi nel monitorare i finanziamenti europei e di agire ogni qual volta si presenta l'occasione di poter proporre un progetto che possa farci ottenere fondi per realizzare opere e servizi utili alla nostra città. Troppo spesso sono state sprecate delle ricche possibilità, che avrebbero contribuito al finanziamento di progetti importanti, come quello dell'illuminazione pubblica o della viabilità. Un caso su tutti è proprio quello dei fondi concessi dall'Unione Europea alla Regione Lombardia per i trasporti sostenibili: nell'ultimo quinquennio, solo il 3,7% di questi sono stati effettivamente spesi e utilizzati.
Oltre alle opportunità offerte dall'Unione Europea, è altresì importante tenersi aggiornati e attivi sui bandi e i finanziamenti provinciali, regionali e statali, per non perdere alcuna occasione. A tal fine, individueremo all'interno dell'amministrazione comunale una persona addetta e delegata al reperimento fondi, che sarà il vero e proprio perno attorno al quale ruoteranno i progetti del sindaco e degli assessori.

Entrate e tributi

Sul fronte delle entrate (tributarie, extratributarie, alienazioni e trasferimenti), nella situazione attuale, di grande incertezza dei capitoli (in merito a quanto onere e con quale modalità verrà riversato dal governo centrale sugli enti locali per il reperimento dei fondi finalizzato al rispetto degli impegni europei) possiamo solo indicare delle linee di indirizzo, che saranno:

  • il contrasto all’evasione, specie se rilevante, attraverso una convenzione con l’agenzia delle entrate (dichiarata ma mai attuata dall’amministrazione di centro-destra) per l’individuazione delle grandi violazioni;
  • un’applicazione di tasse, tributi e tariffe, nei limiti del possibile, equa e non depressiva per le attività produttive (le scelte fatte da Lega Nord e Forza Italia in relazione all’IMU, tassando ulteriormente prima casa e attività produttive, sono state errate e sorprendenti).

Sulle alienazioni, cercheremo di contenerle rispetto a quanto fatto dal centro-destra, specie sul capitolo dell’edilizia residenziale pubblica.

Royalties dalla REA

In ultimo. ci impegnamo, se mai torneranno ad entrare nelle casse del comune entro i cinque anni, ad utilizzare i circa 1.000.000 di euro delle royalties da REA per l’ambiente, come previsto dalla convenzione.



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