A Sforzatica cambia tutto per non cambiare niente

L’attuale amministrazione (Bramani, centrodestra) ha presentato il progetto per l’abbellimento della Piazza di Sforzatica Sant’Andrea. Il nostro commento è negativo: la piazza ha bisogno di un intervento sulla viabilità così da diminuire il traffico e restituire gli spazi al quartiere e alle persone.

Il 15 giugno 2020, la giunta comunale di Dalmine, cioè l’organo composto dal Sindaco Bramani e dagli assessori, ha approvato i documenti per i lavori di riqualificazione della Piazza Vittorio Emanuele III a Sforzatica Sant’Andrea. I lavori di abbellimento della Piazza riguarderanno l’attuale parcheggio in sabbia, lo spazio di fronte agli edifici commerciali e le aree attorno all’edificio religioso. Non verrà toccata la viabilità.

Un po’ di storia

La Piazza Vittorio Emanuele III a Sforzatica Sant’Andrea nasce come piccola piazza di quartiere, centro della vita cittadina e religiosa. La destinazione cambia drasticamente a metà Novecento quando una serie di demolizioni aprono la Piazza al traffico cittadino.

La piazza nel 1853 (in nero l’edificio religioso, in rosa le strade attorno alla piazza).

[Fonte: catasto, dalle tavole del progetto – in rosa le aggiunte di Nostra Dalmine]
Foto del 1937 dal catasto (in nero l’edificio religioso, in rosa le strade attorno alla piazza).

[Fonte: catasto, dalle tavole del progetto – in rosa le aggiunte di Nostra Dalmine]
Le demolizioni degli anni Cinquanta e Settanta: si apre la strada che arriva da Via Manzoni, si crea l’attuale parcheggio di sabbia, si allarga Via Alfani (la strada che entra/esce dalla piazza in direzione Lallio).

Le demolizioni in giallo [Fonte: tavole del progetto]

Cosa prevede il nuovo progetto

Il nuovo progetto, recentemente approvato dalla giunta comunale, è una variazione del progetto definitivo di luglio 2019, a sua volta figlio del progetto preliminare di gennaio 2018, presentato dalla precedente amministrazione (Alessio, centrosinistra).

Il progetto è suddiviso in tre diverse aree di intervento (lotti). Questi tre lotti fanno parte di un unico grande progetto ma rimarranno indipendenti durante la fase di realizzazione.

Lotto 1: arancione – Lotto 2: rosso [Fonte: tavole del progetto]
Il lotto 1 riguarda l’attuale parcheggio in sabbia, al posto del quale verrà costruito un parcheggio in asfalto da 20 posti auto. Davanti agli esercizi commerciali adiacenti la torre Camozzi verrà creata una piccola area pedonale e saranno lasciati 4 posti auto.

Come è ora:

[Fonte: Google Maps]
Come diventerà:

[Fonte: tavole del progetto]
Il lotto 2 riguarda le aree intorno all’edificio religioso. Verrà rifatta tutta la pavimentazione pedonale e stradale. Sono anche previsti una rotonda a raso (tipo quella delle Poste o di Mariano) all’incrocio con Via Manzoni e un’area pedonale tra Via Manzoni e Via Dall’Ovo.

Come è ora:

[Fonte: Google Maps]
Come diventerà:

[Fonte: tavole del progetto]
Il lotto 3 riguarda la piantumazione di una ventina di alberi e il miglioramento dell’illuminazione dell’intera area.

Il rendering finale:

Il rendering finale [Fonte: tavole del progetto]

Quanto costa e da dove arrivano i soldi

L’abbellimento della Piazza di Sforzatica Sant’Andrea costerà circa 750 000 euro, direttamente dalle casse comunali. Nel progetto di riqualificazione originario, presentato dalla precedente amministrazione (Alessio, centrosinistra), i soldi sarebbero stati messi da Ferretti, la società che sta costruendo Porta Nord, la grande urbanizzazione vicino alla rotonda dell’autostrada. L’attuale amministrazione ha invece deciso di usare i soldi di Ferretti per ripristinare il doppio senso di circolazione in Via Verdi.

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Il nostro commento

Purtroppo i risultati di questo progetto non saranno risolutivi: la piazza non necessita solamente di un intervento estetico, ma soprattutto di un netto cambiamento nella sua destinazione e possibilità di fruizione da parte della cittadinanza: serve, anzi urge intervenire sulla viabilità, privilegiando la pedonabilità, il trasporto pubblico e la mobilità ciclabile, così da diminuire il traffico che attraversa la piazza e restituire gli spazi al quartiere e alle persone.

Ad oggi la piazza di Sant’Andrea rappresenta un punto nodale del traffico Dalminese e, in quanto tale, la sua riqualificazione non può prescindere anche da una valutazione più ampia e progettuale dell’intera viabilità cittadina.

Tutti i documenti del progetto

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