A Dalmine vedremo ancora molto cemento

Guardando i documenti urbanistici (PGT) approvati ormai più di dieci anni fa, alcune trasformazioni del territorio sono state portate a compimento, mentre altre non hanno trovato ancora il loro avvio. Facciamo un ripassone e scopriamo come evolverà Dalmine nel futuro prossimo e lontano.

Il 20 dicembre 2011, oltre undici anni fa, il Consiglio Comunale di Dalmine ha approvato definitivamente il Piano di Governo del Territorio, il nuovo strumento urbanistico definito da Regione Lombardia che consente di analizzare, definire e pianificare le trasformazioni territoriali di un Comune. Si trattò di un iter piuttosto complesso, che si concluse con un’approvazione del documento alle porte del Natale. Il PGT, stilato dall’Amministrazione Terzi, è stato poi aggiornato in alcune parti dalle successive Giunte Comunali, ma mai in modo sostanziale, apportando solo alcune modifiche di dettaglio.

Il Piano di Governo del Territorio è composto da una documentazione molto complessa, che comprende diversi allegati approvati anche negli ultimi mesi, come il PUGGS e il Piano del Traffico. Il documento cardine, tuttavia, è sicuramente il cosiddetto “Documento di Piano”, che elenca gli obiettivi del PGT, analizza lo stato attuale del territorio comunale, studia le specificità di ogni frazione e definisce le strategie per raggiungere gli scopi che si prefissa. In questo senso, vengono definiti i cosiddetti Ambiti di Trasformazione (sigla “AT”), ovvero le aree di Dalmine che cambieranno rispetto allo stato attuale.

Dalmine ha dodici Ambiti di Trasformazione approvati nel 2011. Alcuni di essi, sono stati ormai portati quasi del tutto a compimento, altri sono in corso di lavorazione, mentre altri ancora non hanno ancora visto passi concreti. Per questo, è utile fare un punto della situazione, per scoprire come evolverà Dalmine nel futuro prossimo e lontano.

Sommario: AT01 Bricoman | AT02 Porta Nord | AT03 Guzzanica | AT04 Sabbio | AT05 Mariano | AT06 Mariano | AT07 Brembo | AT08 Sabbio | AT09 Campus scolatisco | AT10 Mariano | AT11 Polo scolastico | AT12 Sforzatica

Stato: 🟢 Costruito 🟡 Costruiranno presto 🔴 Costruiranno ma non si sa quando

AT01 – Il Bosco delle Attività Plurifunzionali 🟢

Una delle prime trasformazioni del territorio successive all’approvazione del PGT è stata proprio la prima elencata nel documento. AT01 descrive la porzione di territorio a Nord-Est di Sforzatica S. Maria, quella che conosciamo come “area Bricoman”, che viene individuata come un’area di sviluppo commerciale.

Nonostante le numerose critiche delle opposizioni di allora (noi di Nostra Dalmine non esistevamo ancora come gruppo politico, sebbene molti di noi partecipassero già al dibattito), il progetto è stato portato avanti fino al 2014, con la realizzazione di numerosi capannoni e di un nuovo assetto viabilistico. Oggi nell’area sorgono appunto Tecnomat (il nuovo nome del Bricoman), alcune catene di ristorazione come McDonald’s e 100 Montaditos, e altri esercizi di vendita.

Uno scorcio del “Bosco delle Attività Plurifunzionali” (fonte: Google Maps)

Di certo, a nostro avviso, non sono stati rispettati negli anni gli obiettivi che si proponeva il PGT, che già dal nome descrivono l’area come un bosco. Si legge dal Documento di Piano: “Il quadro strategico degli interventi è la formazione di un ‘parco di tipo innovativo’ nel quale le attività plurifunzionali sono integrate con un tessuto importante e di qualità di spazi verdi”. A voi l’ardua sentenza.

AT02 – La Porta Nord di Dalmine 🟢

Sul secondo Ambito di Trasformazione, come Nostra Dalmine siamo intervenuti più volte nel passato. Si tratta dell’area tra Sforzatica e Guzzanica in cui sorge attualmente il supermercato Aldi ed altre attività commerciali e residenziali. Il progetto esecutivo è stato approvato durante l’Amministrazione Alessio e poi sviluppato dal 2019 ad oggi: vi si trovano le residenze del cosiddetto quartiere “Sun City” ed altre attività di vendita.

AT02 individuava, in effetti, un mix tra attività produttive e residenziali. Le nuove strade realizzate per connettere il quartiere sono state tutte intitolate ad importanti personaggi dalminesi, come il partigiano Dante Paci, proposto da Nostra Dalmine. L’assetto viabilistico deve essere ancora completato con la realizzazione della rotatoria tra Via Provinciale e Via Guzzanica/Tre Venezie, dovrà essere realizzata nel corso del 2023 dal lottizzante.

Un rendering delle residenze “Sun City” (fonte: Ferretticasa)

Come abbiamo già avuto modo in numerose occasioni di testimoniare, come Nostra Dalmine siamo stati contrari all’Ambito di Trasformazione, che impatta negativamente sul commercio locale e sul consumo di suolo.

AT03 – Il nuovo centro di Guzzanica 🔴

AT03 è un piccolo ambito di trasformazione che trova luogo nel centro della piccola frazione di Guzzanica e che prevede una funzione residenziale. L’obiettivo è quello di completare l’assetto urbanistico del quartiere, costruendo nuove case ed un parco a servizio del quartiere. La zona è quella a Nord della Chiesa di Guzzanica, in Via Tre Venezie, a fianco dell’azienda “Elephantech di Roberto Santini”.

I campi di Via Tre Venezie, a Guzzanica, presso i quali in futuro sono previste nuove case (fonte: Google Maps)

A differenza dei precedenti Ambiti di Trasformazione, la funzione è dunque prettamente residenziale e l’impatto previsto decisamente minore, per un totale di circa 3100 mq. Ad oggi, non risultano esserci Masterplan approvati per questo AT, né ovviamente dei piani operativi in vista.

AT04 – La Porta Sud di Dalmine 🔴

Specularmente a “Porta Nord”, il Piano di Governo del Territorio del Comune di Dalmine prevede anche a sud di Via Provinciale una serie di edificazioni con funzione commerciale. Nella scheda di AT04 si dice che “nell’ambito le attività (secondario, mix-funzionale, ecc.) si devono collocare in modo armonico e produrre qualità ecologica, ambientale, paesaggistica, funzionale e architettonica”.

I campi di Via Provinciale presso i quali sorgeranno in futuro edificazioni della “Porta Sud” (fonte: Google Maps)

Sostanzialmente, parliamo dei campi che si trovano davanti all’impianto di incenerimento della REA. Parliamo di circa 19.000 mq di area, che come si è già anticipato prevedono nuovi capannoni di attività produttive.

Un bozzetto della “Porta Sud” di Dalmine: l’autostrada A4, Via Provinciale, l’impianto della REA e i nuovi capannoni.

Come siamo messi, da questo punto di vista? Di AT04 non si è mai parlato in questi anni, salvo per una perizia affidata dal Comune di Dalmine nel 2017 ad un geometra per stimare un terreno edificabile in questa zona. Questo estimo è stato effettuato per il corretto pagamento dei tributi (IMU e TASI) al Comune. Ad oggi non sembra essersi mosso nulla, da questo punto di vista.

AT05 – Il Centro di Mariano 🔴

Per capire l’evoluzione del centro della frazione di Mariano al Brembo, basti pensare al campo in cui ogni terza domenica di settembre vengono esplosi i fuochi d’artificio più spettacolari della zona. In quella zona, situata a sud di Via Bergamo e a ovest di Via Osio, sono previsti circa 20.000 mq di edificazioni. La destinazione sarà un mix di funzioni commerciali, produttive e di abitazioni.

La zona che sarà soggetta ad edificazioni a Mariano (fonte: Google Maps)

L’obiettivo è unito – stando alla scheda nel Piano di Governo del Territorio – alla riqualificazione della Piazza di Mariano (Vittorio Emanuele II) e alla formazione di altri parcheggi a servizio dei residenti. Ad oggi, non si hanno notizie di eventuali avanzamenti in quest’area, dunque sono interventi che eventualmente saranno previsti per il futuro.

AT06 – Le Stanze Verdi di Mariano 🟢🟡🔴

Il termine “Stanze Verdi”, nel sesto Ambito di Trasformazione previsto dal Comune di Dalmine, si riferisce all’obiettivo di costruire nuove zone residenziali a Mariano, che siano però integrate a spazi verdi e agricoli, creando un tessuto urbano integrato. Nello specifico, si tratta di tre distinti interventi:

  • AT06 A1: circa 15.000 mq prettamente residenziali, con un piccolo quantitativo di edifici destinati ad esercizi commerciali di vicinato, a sud di Via Pinosa e a ovest di Via Liguria;
  • AT06 B1: circa 3.400 mq a nord di Via Pinosa totalmente residenziali, nella zona frontale rispetto a Via Bono e Via Vasco de Gama;
  • AT06 C1: circa 4.100 mq di edifici residenziali e 1.500 mq di edifici commerciali, tra Via Cimaripa e Via Einaudi, a ovest di Via Italia.
Un render del progetto residenziale di AT06 A1 (fonte: Vista nr. 3 presentata da Gianluigi Facchini, Architetto)

Nel contesto dell’intervento, si ricordano gli obiettivi del Piano del Traffico approvato da Dalmine, che cerca di veicolare le automobili su Viale Lombardia, riducendo il traffico di attraversamento del quartiere, così da recuperare la centralità della frazione e mitigare l’impatto dei veicoli.

La zona in Via Liguria presso la quale verranno realizzati in futuro gli edifici di AT06 A1 (fonte: Google Maps)

Da questo punto di vista, l’intervento più piccolo (AT06 B1) è stato portato a termine tra il 2021 e il 2022, realizzando nuove abitazioni a Mariano. Allo stesso modo, tra il 2020 e il 2021 erano stati realizzati gli interventi di AT06 C1 nella sola seconda unità minima; forse, in futuro verranno completati i lavori, realizzando completamente questa porzione di intervento.

Invece, di AT06 A1, che è poi la “Stanza Verde” più ampia, si è tornati recentemente a parlare in occasione dell’approvazione del Masterplan da parte del Comune di Dalmine, a dicembre 2022. La pianificazione ha diviso in cinque unità questo intervento: è probabile che vedremo uno o due di queste unità realizzate nei prossimi anni, mentre per le altre ci vorrà un rinnovato interesse dei lottizzanti.

Pur non essendo particolarmente contenti di vedere altra edificazione nel territorio comunale, come Nostra dalmine riteniamo che gli interventi volti a costruire nuovi edifici residenziali, coerenti con l’attuale struttura urbanistica dei quartieri, debbano essere trattati con minor vigore di critica. Come da nostro programma elettorale, nel caso di piani urbanistici già previsti da molti anni, l’obiettivo deve essere “l’apertura di tavoli con i costruttori per trovare le migliori soluzioni dal punto di vista urbanistico, ambientale ed edilizio”.

AT07 – Brembo Via Caduti di Nassiriya 🟡

Come per l’Ambito di Trasformazione precedente, anche di AT07 si è tornati a parlare piuttosto di recente, con l’approvazione dello schema urbanistico strategico dell’area ad agosto 2022. Si tratta di un’altra area per cui si prospetta la costruzione di edifici residenziali, che vadano a connettere le aree della frazione di Brembo rimaste, per così dire, “incomplete”: Via Caduti di Nassiriya e Via Bastone. In buona sostanza, sono le zone a Nord del campio di calcio di Brembo.

Una bozza delle possibili costruzioni (fonte: Tavola di Progetto)

Anche in questo caso, erano previste due unità di intervento, che di recente sono state ulteriormente suddivise per poter avviare le lavorazioni. Nel contesto di AT07, si prevede il collegamento di Via Bastone con Via Caduti di Nassiriya, con alberature e piste ciclabili; il Parco Falcone e Borsellino verrà collegato alle aree presenti con il prolungamento del sentiero già presente; e verrà costruito un grande parcheggio per servire l’area sportiva di Brembo.

Per le nostre considerazioni, valgono quelle effettuate nel contesto del precedente Ambito di Trasformazione (AT06). In aggiunta, è bene ricordare che, nelle intenzioni della scheda progettuale, AT07 prevedeva idealmente l’abbinamento con la riqualificazione di Via Pesenti e Via XXV Aprile per renderle luoghi urbani di qualità, ideali per un centro città e accessibili in sicurezza.

I campi a nord di Via Caduti di Nassiriya (fonte: Google Maps)

Cosa succederà con AT07? Probabilmente sarà uno degli Ambiti di Trasformazione che verrà realizzato nel prossimo futuro, visto l’interesse dei lottizzanti e l’approvazione di nuovi documenti da parte del Comune di Dalmine.

AT08 – Le Stanze Verdi di Sabbio 🔴

I fan del termine “Stanze Verdi” saranno felici di sapere che nel nostro Piano di Governo del Territorio si prevede l’utilizzo di esso anche per AT08, nella frazione di Sabbio. Si tratta di una piccola area residenziale (3.700 mq), che prevede la costruzione di nuove case integrate a spazi verdi nel quartiere. La zona è quella vicina alla ferrovia e alla pizzeria “Soffio di Grano”, tra Via Dossi e Via Levate.

Il campo di Via Dossi dove è previsto l’intervento delle “Stanze Verdi” di Sabbio (fonte: Google Maps)

Gli interventi sono legati alla riqualificazione di Via Maggiore e Via Don Cortesi, nel centro storico della frazione. Ad oggi, non si hanno notizie rispetto a piani futuri rispetto a quest’area.

AT09 – Il campus degli istituti scolastici superiori 🔴

Del nono Ambito di Trasformazione si è parlato molto, negli anni passati, anche perché è stato oggetto di bando presso Regione di Lombardia, nel contesto di “Attract”, quello che assegna dei finanziamenti legati a luoghi da riqualificare. Parliamo dell’area delle scuole superiori di Dalmine, ovvero la zona di Via Verdi e Via Lotto, che nelle intenzioni del Piano di Governo del Territorio dovrebbe vedere la costruzione di nuovi edifici residenziali destinati a “campus” per le scuole e l’università.

Sono circa 10.000 mq di intervento, che verrebbe realizzato a nord di Via Kennedy nei campi che attualmente risultano inutilizzati. L’ultimo aggiornamento rispetto a questa questione risale a novembre 2021, quando avevamo interrogato l’Amministrazione Comunale sul tema. L’Assessore Dario Carnevali ci aveva dato risposta, precisando che era intenzione della Giunta affidare uno studio al Politecnico di Milano per aumentare gli alloggi dedicati agli studenti e studiare forme di canone agevolato.

La zona a nord di Via Kennedy oggetto di attenzione in AT09 (fonte: Google Maps)

Le aree oggetto dell’intervento sono attualmente inserite nel Piano delle Alienazioni del Comune di Dalmine e, dunque, risultano in vendita. Ad oggi, non ci sono ulteriori aggiornamenti. In questi anni, tuttavia, è utile citare che sono stati fatti alcuni interventi su Via Verdi che hanno modificato l’assetto viabilistico dell’area.

AT10 – Viale Monte Santo 🔴

Proseguiamo la rassegna degli AT legati alla frazione di Mariano con gli interventi previsti ad ovest del Cimitero della frazione, precisamente tra Via Tiraboschi e Via Toscana. L’Ambito, impropriamente chiamato “Viale Monte Santo”, prevede la costruzione di 7.300 mq di edifici residenziali, che completino il tessuto delle case del quartiere.

Viale Tiraboschi e il cartello che recita “Terreno Edificabile”, volto ad indicare parte dell’area (fonte: Google Maps)

Anche in questo caso, chi ha steso il Piano di Governo del Territorio ha ricordato gli interventi di riqualificazione previsti per il centro di Mariano, con lo spostamento del traffico di attraversamento verso Viale Lombardia e la revisione del centro storico.

I campi a sud di Via Toscana, presso i quali sorgeranno in futuro le abitazioni (fonte: Google Maps)

Al momento, non risultano esserci passi avanti su AT10, dunque gli interventi molto probabilmente saranno previsti in un futuro lontano.

AT11 – Il nuovo polo scolastico 🟡

L’ultimo intervento previsto nella parte ovest della nostra città, tra Mariano e Brembo, è prospiciente alle scuole medie “Aldo Moro” e prevede due unità distinte e separate, entrambe con finalità residenziali, per un totale di 6.300 mq. Si tratta di:

  • AT11 A1 (3.150 mq) si trova a ovest di Via Olimpiadi, frontale rispetto alla scuola;
  • AT11 A2 (3.150 mq) si trova a ovest di Via Pascolo, a nord di Via Buozzi e Via Cimarosa.
Il campo di Via Olimpiadi presso il quale verranno realizzate nuove edificazioni (fonte: Google Maps)

Nel contesto dell’intervento, si prevede la realizzazione di un percorso ciclo-pedonale che connetta il luogo con i centri storici di Brembo e di Mariano, e con il bosco urbano “Elena Tironi”.

Al momento, l’intervento AT11 A1 è quello che sembra più probabile, visto l’interesse dei lottizzanti che è risultato anche nell’approvazione del Masterplan nel 2017. A tutto il 2022, tuttavia, non è stato ancora presentato ed approvato il progetto esecutivo.

AT12 – Il Mulino e la Cascina Nuova 🔴

L’ultimo Ambito di Trasformazione del Comune di Dalmine è situato nella frazione di Sforzatica S. Maria e prevede la costruzione di edifici residenziali in tre unità separate, per un totale di circa 10.000 mq:

  • AT12 A (2.700 mq) a nord di Via Albegno e a est di Via Nullo (la via della Cooperativa Il Sogno), dove attualmente c’è un cancello che impedisce l’accesso ai campi;
  • AT12 B (3.000 mq) nei campi appena a ovest di Via Micca;
  • AT12 C (4.200 mq), l’intervento più importante, ad est di Viale Rimembranze, dove attualmente ci sono campi e vegetazione.

Le tre unità dell’ambito di trasformazione sono collegate da una strada, attualmente privata, chiamata Via Caduti di Montelungo, attualmente trasversale di Via Speri.

I campi di Viale Rimembranze, presso i quali è prevista l’edificazione di AT12 C (fonte: Google Maps)

Nel contesto di AT12, si ricorda il progetto approvato e finanziato che riguarda il prolungamento di Viale Rimembranze per connettere Dalmine a Treviolo.

La bozza dei tre interventi di AT12

Ad agosto 2019, siamo stati contattati da alcuni residenti di Via Caduti di Montelungo, convocati in Comune per valutare la cessione della strada privata che è inclusa nell’Ambito di Trasformazione. Da allora, tuttavia, non abbiamo più avuto notizie su AT12 e non ci risultano esserci stati ulteriori passi in avanti. Molto probabilmente, se ne parlerà in futuro.

La posizione di Nostra Dalmine

Come Nostra Dalmine, lista civica presente in consiglio comunale con due consiglieri di minoranza, riteniamo che l’obiettivo di un’Amministrazione Comunale debba essere quella di mettere in atto tutti gli strumenti a disposizione per ridurre il consumo di suolo, contrastando l’urbanizzazione selvaggia del territorio.

Negli scorsi anni, abbiamo fortemente criticato soprattutto gli interventi volti a costruire aree commerciali come quelli di AT01 (Zona Bricoman) e AT02 (Porta Nord).

Pur non essendo particolarmente contenti di vedere altra edificazione nel territorio comunale, riteniamo invece che gli interventi volti a costruire nuovi edifici residenziali, coerenti con l’attuale struttura urbanistica dei quartieri, debbano essere trattati con minor vigore di critica. Come da nostro programma elettorale, nel caso di piani urbanistici già previsti da molti anni, l’obiettivo deve essere “l’apertura di tavoli con i costruttori per trovare le migliori soluzioni dal punto di vista urbanistico, ambientale ed edilizio”.

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