Serata informativa sulla violenza di genere

Riconoscere. Denunciare. Prevenire.

Ti aspettiamo mercoledì 29 novembre, alle 20.45, presso la sala civica di Dalmine (viale Betelli 21), l’ingresso è libero e gratuito!

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, Nostra Dalmine propone un dibattito con approfondimenti giuridici e psicologici, per comprendere meglio il complesso tema della violenza di genere in tutte le sue sfaccettature, per sensibilizzare e fornire strumenti pratici, perché un’informazione consapevole è fondamentale per combattere questo fenomeno.

Intervengono:
Cristina Mostosi: nel 2002, dopo il femminicidio della sorella Paola, ha fondato “Le Iris di Trebecco“, associazione che anche tramite la bellezza della natura combatte la violenza sulle donne
Ilaria Scaccabarozzi, avvocata penalista specializzata nell’assistenza alle vittime di violenza e maltrattamenti, sindaca di Gorgonzola (MI)
Serena Longhi, attivista di Nostra Dalmine e laureata in Psicologia

Ti aspettiamo mercoledì 29 novembre, alle 20.45, presso la sala civica di Dalmine (viale Betelli 21), l’ingresso è libero e gratuito!

Il volantino della serata: condividilo 🙂

 

Il nostro commento in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne:

Oggi, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, continuiamo a sentirci impotenti davanti alla morte di Giulia Cecchettin, vittima di femminicidio n.105 del 2023. Ma Giulia non è un numero, come non lo sono Martina, Oriana, Giuseppina e tutte coloro morte quest’anno. Siamo sovraccaricati da notizie di morti, violenze e dei cosiddetti “mostri”. Non abbiamo la facoltà di poterci dimenticare di loro, di essere indifferenti, di considerar loro un numero e dimenticarsi della loro vita, del loro sorriso, dei loro cari.
Abbiamo un problema sociale, che si quantifica in una donna morta ogni tre giorni.
Abbiamo la possibilità di risolvere questo problema sociale grazie all’informazione giusta, consapevole e alla partecipazione attiva. Impariamo a riconoscere la violenza psicologica, quella economica e quella culturale, che permea ogni fascia sociale.

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