L’ultimo DUP dell’Amministrazione di Dalmine non raccoglie le vere sfide del territorio

Nel consiglio comunale del 22 dicembre, come Nostra Dalmine abbiamo votato contro i piani dell’Amministrazione per i prossimi tre anni. Il documento è assente di una visione innovativa e strategica per il futuro di Dalmine. La mancanza di progetti significativi e la dipendenza esclusiva dai finanziamenti straordinari del PNRR evidenziano una carenza di iniziative autonome e di lungimiranza da parte dell’amministrazione.

⚽ Più occasioni mancate

La gestione dei fondi PNRR si è concentrata prevalentemente sui singoli impianti sportivi (piscine e velodromo), trascurando l’opportunità di sviluppare un centro polifunzionale dello sport che avrebbe potuto soddisfare le esigenze più ampie della comunità. Inoltre, la destinazione degli edifici centrali come l’ex Cral (l’edificio davanti all’Antenna) a mere funzioni di ufficio, anziché considerare la possibilità di trasformarli in centri aggregativi e sociali, rappresenta una mancanza di attenzione alle reali esigenze della città.

🚲 Manca l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità

La società REA, che gestisce l’inceneritore, ogni anno versa dei soldi al Comune di Dalmine per la compensazione ambientale. Purtroppo, l’Amministrazione ne ha usati pochissimi per la mobilità sostenibile, e questa è una grave mancanza, a nostro avviso. Come esposto anche dall’Assessore Simoncelli, sono stati spesi 1.3 milioni di euro in due anni su interventi stradali, mentre ben poca è stata l’attenzione sulle infrastrutture ciclabili. Questo è indicativo della mancanza di un impegno reale verso la promozione di una mobilità dolce e sostenibile, fondamentale per il futuro della città.

Inoltre, la mancanza di progettualità su edifici chiave come la palazzina della Polizia Locale e la Torre Camozzi evidenzia una carenza di attenzione verso la conservazione e l’adeguato utilizzo delle strutture cittadine. La trascuratezza di questi edifici per molti anni potrebbe portare al loro degrado irreparabile, un fatto che andrebbe assolutamente evitato.

🌬️ Sottovalutato il cambiamento climatico

Il lavoro sui cambiamenti climatici appare inadeguato e carente di azioni concrete. È necessario un piano d’azione dettagliato che affronti la questione della qualità dell’aria, come abbiamo proposto in consiglio comunale (mozione approvata ma mai applicata!), nonché una rivalutazione del trasporto pubblico locale per garantire un servizio efficiente e sostenibile. Allo stesso tempo, la tariffa puntuale dei rifiuti, che risponde al principio “chi inquina paga”, è ancora un progetto in cantiere da molti anni, senza risvolti concreti.

🎓 Patti vuoti e ignorati

Infine, la mancanza di visione su temi cruciali come l’urbanistica, l’università e il commercio è preoccupante. La revisione del PGT è attesa da tempo nell’ambito dell’urbanistica, mentre il presunto “patto” con l’Università sembra essere un documento ignorato dalla controparte. Sul fronte commerciale, limitarsi al “monitoraggio dell’espansione commerciale” senza azioni urbanistiche efficaci per regolarne l’evoluzione ci appare insufficiente. Già solo il fatto che non esista un assessore al commercio è indicativo di questa poca attenzione.

Infine, il “patto con Tenaris”, che è stato approvato dieci anni fa ma mai declinato in azioni concrete, risulta essere poco chiaro e privo di contenuti reali che possano portare a benefici tangibili per la comunità di Dalmine.

In sintesi, il DUP attuale manca di una visione strategica e di progetti ambiziosi per il futuro della città, dimostrando una carenza di attenzione verso le reali esigenze e opportunità di crescita di Dalmine. Serve un’Amministrazione più capace di affrontare le sfide di oggi e domani: comunità, ambiente e territorio. Per questo, ci candideremo alle prossime elezioni di giugno.

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