Nostra Dalmine

Nostra Dalmine è la lista civica di persone attive sul territorio e nelle frazioni. Con questo blog raccontiamo la politica a Dalmine in modo semplice.

Sangalli e la gestione dei rifiuti a Dalmine

Raccolta rifiuti Dalmine

La storia tra Sangalli e il Comune di Dalmine è stata lunga e travagliata.

Dal 1° gennaio 2026 il nuovo gestore della raccolta differenziata a Dalmine sarà l’azienda Servizi Comunali SPA. L’articolo aggiornato

A chi viene data la raccolta differenziata

I comuni, come Dalmine, affidano la gestione della raccolta differenziata ad aziende private tramite un bando pubblico, generalmente ogni cinque anni. Il Comune specifica nel bando gli obiettivi che intende raggiungere ed elenca una serie di attività che vuole mantenere o creare da zero (ad esempio, aumentare la raccolta settimanale dell’umido). Le aziende interessate presentano una proposta e la migliore vince.

Nel 2017 si conclude il contratto che il Comune di Dalmine aveva con la ditta Sangalli di Monza, che fino ad allora si occupava della raccolta dei rifiuti. Nei mesi successivi il Comune presenta un nuovo bando.

Il nuovo bando

Il 5 giugno 2018 il Comune avvia il bando per trovare la nuova società che gestirà la raccolta dei rifiuti a Dalmine. Si presentano due concorrenti: la Sangalli di Monza, già gestore del servizio, e l’unione delle aziende Aprica–G.Eco–Ecosviluppo.

L’11 novembre 2018 il bando viene vinto dall’unione delle aziende Aprica–G.Eco–Ecosviluppo. Sangalli però fa ricorso al TAR contro l’esito della gara.

Il 13 marzo 2019 il TAR dà ragione al Comune di Dalmine, stabilendo che il ricorso di Sangalli non è valido. L’amministrazione comunale inizia quindi i contatti con Aprica–G.Eco–Ecosviluppo per sottoscrivere il nuovo contratto e avviare quanto prima i servizi.

Sangalli però presenta ricorso al Consiglio di Stato e l’udienza viene fissata per novembre. L’amministrazione di Dalmine decide quindi di prorogare il vecchio contratto con Sangalli fino alla fine del 2019, così da garantire la continuità del servizio di raccolta rifiuti.

Nel frattempo si tengono le elezioni comunali, vinte da Bramani. Alla sua amministrazione spetta il compito di introdurre la cosiddetta “tariffa puntuale”.

Il 14 novembre 2019 il Consiglio di Stato, ribaltando la decisione del TAR, dà ragione a Sangalli, che quindi vince il bando.

Il nuovo appalto inizia ufficialmente il 1° gennaio 2021.

La “tariffa puntuale” mai fatta

Nel bando del 2018 era previsto un nuovo sistema di calcolo della Tassa Rifiuti (TARI) che tiene conto anche di quanto i cittadini sono bravi a differenziare: la cosiddetta tariffa puntuale, secondo cui chi differenzia meglio paga meno.

Nessuna amministrazione l’ha mai implementata.

La Cittadella del Riuso

Come Nostra Dalmine, lista civica di minoranza con due consiglieri comunali, riteniamo che il grande assente sia il progetto di miglioramento della piattaforma ecologica: un luogo che oggi risulta molto sporco e poco funzionale.

La piattaforma ecologica andrebbe ripensata per migliorare la gestione delle automobili che vi accedono, semplificando il conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini.

Inoltre, l’area potrebbe ospitare quella che viene chiamata “cittadella del riuso”: uno spazio in cui le persone possono donare gli oggetti che non usano più e possono prendere quelli donati da altri, mettendo in pratica quella che viene definita economia circolare.

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Credits foto di copertina

Aggiornamento 28 dicembre 2025: articolo ampiamente rivisto per spiegare la storia della gestione dei rifiuti dell’azienda Sangalli a Dalmine

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