Nostra Dalmine

Nostra Dalmine è la lista civica di persone attive sul territorio e nelle frazioni. Con questo blog raccontiamo la politica a Dalmine in modo semplice.

Il nuovo PGT di Dalmine, spiegato semplice

Che cos’è un Piano di Governo del Territorio, ogni quanto si rifà, in che fase siamo e perché entro il 29 ottobre possiamo (e dobbiamo) dire la nostra.

Il 23 settembre 2026 il Comune di Dalmine ha pubblicato la proposta di Variante generale del PGT: 43 documenti, quasi 1.500 pagine, quasi 300 MB di PDF. È il documento che deciderà dove si potrà costruire, cosa, quanto alto e cosa resterà verde nei prossimi anni. Detto così sembra materia per tecnici. In realtà riguarda tutti: la casa in cui viviamo, il traffico sotto le nostre finestre, i prati dove portiamo i bambini. Proviamo a spiegarlo senza gergo.

Che cos’è un PGT

Il PGT (Piano di Governo del Territorio) è il “piano regolatore” dei comuni lombardi. Lo prevede la legge regionale 12 del 2005 ed è composto da tre documenti, ognuno con un ruolo diverso.

Un paragone aiuta: se il territorio comunale fosse una casa, il PGT sarebbe insieme il progetto di ristrutturazione, il regolamento condominiale e l’elenco degli spazi comuni.

I tre documenti:

  • Documento di Piano (DdP). È la parte “strategica”: fissa gli obiettivi e individua gli Ambiti di Trasformazione, cioè le aree (spesso libere) dove si prevede di costruire qualcosa di nuovo. Dura 5 anni, poi scade.
  • Piano delle Regole (PdR). Disciplina la città che c’è già: quanto si può ampliare, ristrutturare, cambiare destinazione d’uso. Tutela le aree agricole e di valore paesaggistico. Nessuna scadenza.
  • Piano dei Servizi (PdS). Elenca e programma i servizi pubblici: scuole, parchi, parcheggi, piste ciclabili, impianti sportivi. Nessuna scadenza.

Accanto ai tre documenti c’è la VAS (Valutazione Ambientale Strategica): uno studio che misura gli effetti del piano su aria, acqua, suolo, traffico e salute, e propone come ridurli. E c’è la componente geologica, che dice dove il terreno è adatto a costruire e con quali cautele.

Il Documento di Piano (Variante PGT, settembre 2026).

Ogni quanto si rinnova

La parte che “invecchia” è il Documento di Piano: la legge gli dà una validità di cinque anni. Quando scade, il Comune non può più avviare gli Ambiti di Trasformazione previsti e deve rifare il piano. Il Piano delle Regole e il Piano dei Servizi invece restano validi finché non vengono modificati.

Nel frattempo un piano si può ritoccare con varianti puntuali (che cambiano una singola area o una singola regola). Ogni tanto però serve una variante generale, che ripensa tutto il disegno della città. È quello che sta succedendo ora.

Il caso Dalmine

Il PGT in vigore è stato approvato a dicembre 2011 ed è efficace da marzo 2012. Da allora ha avuto diverse varianti puntuali e proroghe, ma l’impianto è rimasto quello di quindici anni fa.

Il Documento di Piano è scaduto il 3 luglio 2026. Per questo il Comune ha fretta di approvare quello nuovo: finché non c’è, le nuove trasformazioni previste sono ferme. Un esempio: la richiesta di ABB di ampliare lo stabilimento, presentata a giugno 2026, è stata dichiarata improcedibile proprio per la scadenza ed è confluita nella variante.

Il nuovo piano deve anche adeguarsi alle regole sul consumo di suolo (legge regionale 31/2014 e piano provinciale, il PTCP), che chiedono di ridurre le aree agricole destinate a diventare edificabili.

Dalmine dal 1954 al 2012: (Documento programmatico d’indirizzi, marzo 2024).

Le fasi: da dove siamo partiti e dove arriveremo

Rifare un PGT non è un atto unico ma un percorso lungo, con momenti precisi in cui i cittadini possono intervenire. Eccolo, passo per passo, con le date di Dalmine.

1. Avvio del procedimento Agosto 2023

La Giunta avvia la variante e apre un periodo per suggerimenti e richieste dei cittadini (11 agosto – 16 ottobre 2023). A Dalmine ne sono arrivate 34, comprese 5 fuori termine.

2. Scoping della VAS Maggio 2024

Si definisce cosa la valutazione ambientale dovrà studiare. Il “documento di scoping” viene condiviso con gli enti competenti (ARPA, ATS, Provincia, Parco…).

3. Stesura della proposta 2024 – 2026

I tecnici scrivono la proposta di piano, il Rapporto Ambientale e lo studio geologico.

4. Messa a disposizione e consultazione Dal 23 settembre 2026

SIAMO QUI ▸ Tutti i documenti sono pubblici. Le parti sociali ed economiche (associazioni, comitati, cittadini) possono inviare un contributo entro il 29 ottobre 2026; sul Rapporto Ambientale si possono presentare osservazioni VAS.

5. Parere motivato VAS Dopo la consultazione

L’autorità competente per la VAS esprime il parere ambientale, che può chiedere modifiche al piano.

6. Adozione In Consiglio comunale

Il Consiglio comunale vota il piano in una prima versione. Da quel momento scattano le “misure di salvaguardia”: non si possono rilasciare permessi in contrasto con il nuovo piano.

7. Osservazioni 30 + 30 giorni

Il piano adottato resta depositato per 30 giorni; nei 30 giorni successivi chiunque può presentare osservazioni formali. In parallelo la Provincia verifica la compatibilità con il PTCP, e ARPA e ATS danno il loro parere.

8. Controdeduzioni e approvazione Entro 90 giorni

Il Consiglio comunale risponde a ogni osservazione (accolta, respinta, accolta in parte), recepisce le prescrizioni della Provincia e approva il piano definitivo.

9. Pubblicazione sul BURL Fine del percorso

Con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione il nuovo PGT diventa efficace.

Le fasi 4 e 7 sono quelle in cui i cittadini hanno voce. La differenza è importante: adesso il piano è ancora una proposta e cambiarlo è più facile; dopo l’adozione le osservazioni vanno argomentate una per una e il Comune può respingerle con una motivazione.

Cosa contiene la proposta, in breve

Abbiamo letto i documenti. Ecco i numeri principali; gli approfondimenti sono nelle nostre schede e nella mappa interattiva.

  • 12 Ambiti di Trasformazione: 4 “strategici” per servizi (un palazzetto per spettacoli in via delle Noci, un polo per il pronto intervento in via Vailetta, uno studentato in via Kennedy, un polo tecnologico a Sforzatica) e 8 tra residenziali e produttivi.
  • L’ampliamento di ABB (AT01.1, oltre 115.000 m²): circa metà dell’area era destinata a compensazione ambientale e ora diventa edificabile in deroga alle regole sul consumo di suolo. Sono ammessi capannoni alti fino a 20 metri e anche la logistica.
Gli ambiti AT01.1 e AT01.2 (ampliamento ABB) e gli ambiti strategici ATS01 e ATS02. Estratto della Tavola DP09 “Carta delle previsioni di piano” (settembre 2026).
  • Consumo di suolo: il piano dichiara una riduzione del 26%, sopra il 25% richiesto, ma la ottiene soprattutto tagliando aree residenziali mai costruite. Per le attività economiche la riduzione è solo del 12%.
  • Fino a circa 1.700 nuovi abitanti teorici, ma nessun obbligo di realizzare case a prezzo o affitto calmierato.
  • Aspetti positivi: tagli ad ambiti residenziali rimasti sulla carta da anni, oltre 35 km di nuove piste ciclabili previste, due nuovi boschi urbani, la rinaturalizzazione dell’ex depuratore.
  • Mancano le norme: le Norme Tecniche di Attuazione, cioè le regole di dettaglio che valgono per tutta la città, non sono ancora state pubblicate.

Perché conviene partecipare, e come

Un PGT disegna la città per i prossimi dieci-quindici anni: quello attuale ci ha accompagnati dal 2011. Le scelte che si fanno ora resteranno a lungo, e un prato edificato non torna più prato.

Partecipare non significa essere “contro”: si possono sostenere le scelte buone, chiedere chiarimenti, proporre correzioni. Un contributo è utile quando è concreto e motivato: indica l’area o la regola, spiega il problema e propone una soluzione.

COME INVIARE UN CONTRIBUTO

Entro: giovedì 29 ottobre 2026, ore 13:00

A: protocollo@pec.comune.dalmine.bg.it (via PEC)

Oggetto: “Contributo Parti Sociali ed Economiche – Variante generale PGT”

Documenti: sul portale regionale SIVAS oppure dal nostro Google Drive

Come Nostra Dalmine stiamo preparando un contributo collettivo. Se vuoi partecipare, segnalarci un’area che conosci bene o semplicemente capire meglio cosa succede vicino a casa tua, scrivici o vieni ai nostri incontri.

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