Un Consiglio fitto, con diverse interrogazioni di Nostra Dalmine rimaste in sospeso da giugno: trasporto pubblico, case popolari di via Verdi, app Municipium, qualità dell’aria. In coda, i conti: variazione di bilancio e il bilancio di Dalmine Sociale. In apertura, con la nostra astensione, è stato approvato il verbale della seduta del 6 giugno, in attesa che venga integrata una risposta del Sindaco trascritta in modo incompleto. Ecco cosa è successo.
1. e-BRT, a pochi giorni dal debutto restano dubbi
Dal 3 agosto parte il nuovo assetto del trasporto pubblico legato all’e-BRT tra Dalmine, Bergamo e Verdellino, con una riorganizzazione profonda delle linee urbane ed extraurbane. Con la nostra interrogazione urgente abbiamo ottenuto alcune risposte chiare — nessuna modifica tariffaria per chi ha già un abbonamento a Dalmine, orari consultabili sul portale e-BRT — ma restano punti aperti: servono abbonamenti diversi per i diversi operatori? Ci sarà comunicazione sul territorio? Avevamo previsto queste difficoltà con una mozione, respinta dalla maggioranza, che chiedeva una campagna informativa capillare: il primo vero post informativo del Comune è arrivato solo il 23 luglio, a meno di due settimane dall’avvio.
Davide Benedetti, Consigliere: “Quando un cambiamento coinvolge direttamente migliaia di persone, il Comune non può limitarsi ad attendere che siano solo gli altri a informare la popolazione.”
2. Il pasticcio delle case popolari di via Verdi
Da mesi i residenti di via Verdi segnalano problemi seri dopo il passaggio della gestione ad ALER, l’agenzia regionale: il cancello d’ingresso, danneggiato dal 23 dicembre 2025, non è ancora stato riparato; l’ascensore è rimasto a lungo guasto; ci sono topi nelle parti comuni. La convenzione con ALER è stata sottoscritta proprio il 24 dicembre 2025, con tempi di intervento differenziati (24 ore per l’urgentissimo, 48 per l’urgente), ma a mesi di distanza i disagi restano. Lo avevamo già chiesto nel Consiglio del 19 novembre 2025: un canale diretto e tempestivo tra inquilini e ALER. L’Assessore Sorti parla di un modello nuovo che ha bisogno di tempo per essere rodato. Quello che vediamo finora, però, è un peggioramento del servizio.
3. Municipium funziona? I tempi migliorano, i cittadini non sempre
I dati presentati dall’Assessore Samele mostrano un trend positivo: nel 2026 la presa in carico di una segnalazione richiede in media 7 giorni, la chiusura 15. Ma i dati non sono facilmente disaggregabili per ufficio o categoria, e l’Assessore ha detto di non ritenere opportuno riferire periodicamente al Consiglio sullo stato delle segnalazioni — servirebbe una mozione apposita per ottenerlo in modo strutturato. Spesso, però, sono proprio i cittadini a segnalarci che i problemi restano irrisolti o ignorati. Serve un metodo chiaro, anche a campione, per misurare non solo i tempi ma la reale soddisfazione di chi usa lo strumento (qui la nostra guida su come segnalare un problema al Comune).
4. Qualità dell’aria: la mozione del 2021 senza un vero bilancio
Nel 2021 il Consiglio approvò una nostra mozione sulla qualità dell’aria, impegnando l’Amministrazione a misure concrete. A distanza di cinque anni abbiamo chiesto un bilancio di quanto realizzato: l’Assessore Sorti ha elencato una serie di azioni — misure trasversali, informazione ai cittadini, accordi con le Regioni — sicuramente positive, ma senza un piano strutturato con una misurazione chiara dei livelli di inquinamento. E, cosa più grave, l’azione dell’Amministrazione continua spesso a privilegiare le auto rispetto all’ambiente, come nei casi della Gronda Nord e dell’autostrada Bergamo-Treviglio. Complessivamente, siamo delusi.
5. Più IRPEF in cassa: e ai redditi più bassi?
Nella variazione di assestamento di bilancio, il Comune prevede di incassare quasi 100.000 euro in più l’anno dall’addizionale IRPEF, grazie alla crescita dei redditi dei cittadini. Abbiamo proposto di usare (almeno in parte) questo margine per alzare la soglia di esenzione per le fasce economicamente più deboli, verso un sistema più progressivo, articolato per fasce di reddito — l’opposto della Flat Tax proposta in passato dalla Lega. L’Assessore Perani non ha escluso la possibilità, ma non si è sbilanciato: dice che si valuterà. Monitoriamo con attenzione; sulla variazione di bilancio ci siamo astenuti.
6. Dalmine Sociale: bilancio positivo, ma sull’avanzo che si assottiglia
Il Consiglio ha approvato il bilancio consuntivo 2025 e il budget triennale 2026-2028 dell’Azienda Speciale Consortile che gestisce i servizi sociali dei 17 Comuni dell’Ambito. Ci siamo astenuti: i servizi offerti sono senza dubbio di qualità, ma l’equilibrio di bilancio per tutto il triennio non è garantito da ricavi ordinari, bensì dall’uso di un fondo di “avanzo libero” trasferito dal Comune di Dalmine come ex ente capofila — quantificato nel bilancio consuntivo 2025 in € 625.000 — destinato a esaurirsi (il disavanzo coperto da questo fondo è di € 161.264 nel 2026 e di € 142.695 nei due anni successivi). Nel frattempo la quota pro-capite versata dai Comuni per le rette dei minori in comunità — una voce di spesa cronicamente sottostimata — è già salita più volte, da € 12,60 a € 14,30 per abitante nel giro di tre anni. La domanda che ci poniamo: cosa succederà quando l’avanzo libero sarà esaurito?
Davide Benedetti, Consigliere, dichiarazione di voto: “Riteniamo che servizi così importanti non possano essere messi nelle condizioni di dover scegliere, in futuro, tra un aumento dei contributi richiesti ai Comuni o una riduzione delle prestazioni offerte ai cittadini.”
7. La Gronda Nord slitta ancora
Ne avevamo già parlato a proposito della chiusura della pista ciclabile Dalmine-Treviolo: lo svincolo di via Buttaro verso Treviolo è in ritardo per le difficoltà economiche dell’impresa affidataria, con una possibile risoluzione del contratto e un subentro ancora al vaglio del tribunale. La ripresa dei lavori è ipotizzata tra ottobre e novembre, con fine cantiere che slitta da settembre 2026 a febbraio 2027. Abbiamo raccolto il malcontento dei cittadini e suggerito un cartello che avvisi chiaramente che la ciclabile verso Albegno, oggi ancora percorribile, non raggiunge la destinazione ma si ferma nell’area di cantiere, potenzialmente pericolosa.
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