Commento al bilancio di previsione 2014 – diciamo ‘no’ come sprone!

In questi documenti troviamo poco coraggio, poche novità: è un bilancio mediocre. La nostra bocciatura va dunque in direzione di uno sprone e di un invito a migliorare le cose in questi cinque anni. Noi siamo disponibili a lavorare e abbiamo tante idee, che ci auguriamo saranno accolte dalla maggioranza. Non è questo il modello: si può fare molto meglio, si può cambiare questa città!

Siamo chiamati ad esprimere un’opinione su un bilancio di previsione in una situazione doppiamente atipica. Primariamente, perché oggi è il 22 settembre, dunque di previsione ce n’è ben poca, si tratta perlopiù della constatazione di uno stato di fatto. Secondariamente, perché si tratta di decisioni che riguardano sia un’amministrazione uscente di centro-destra che un’amministrazione entrante di centro-sinistra. È difficile comprendere fino a che punto le decisioni siano dell’una o dell’altra parte, dunque mi limiterò a dare un giudizio sul documento in sé, un documento fondamentale, perché riguarda tutte le linee di azione dell’amministrazione cittadina, in tutti i campi, da quello culturale a quello sociale, da quello territorale a quello economico.

Per quanto riguarda le entrate, abbiamo già avuto modo nella seduta dell’8 settembre di dare il nostro giudizio, al quale si aggiunge il biasimo per le continue scelte nazionali che soffocano gli enti locali, riducendo all’osso le entrate e disattenendo totalmente la possibilità di adottare delle scelte quantomeno più libere e rispettose delle autonomie locali. Se il trend nazionale del centralismo e del decisionismo monocratico continuerà ad essere perseguito, non potranno che protrarsi le lacrime amare per il bilancio del nostro comune.

Darò quindi un giudizio, diviso per settori, sulle scelte di spesa e di programma adottate nel documento che andiamo ad approvare. Mi auguro che gli spunti, i suggerimenti e le osservazioni che andrò ad enunciare saranno recepiti quanto più dalla maggioranza, anche per gli anni a venire.

TRASPARENZA E COMUNICAZIONE

Il settore è fra i più migliorabili ed è altresì fondamentale, nella chiave di un’amministrazione e di un comune sempre più aperti verso la cittadinanza. Osservo nel programma l’intenzione di mettere a punto la sezione dell’Amministrazione Trasparente, nonché di rivedere alcune sezioni del sito atte a favorire la partecipazione. È però necessario integrare queste intenzioni con altre linee di intervento, semplici e poco costose. Per esempio, l’istituzione di una pagina Facebook istituzionale del Comune di Dalmine, aggiornata, che possa dare informazioni ai cittadini, sulle iniziative culturali, sulle ordinanze e le delibere e sulle scadenze del versamento di tributi e tasse. Auspico poi la pubblicazione sempre più tempestiva delle delibere di giunta, che spesso sono disponibili sull’albo pretorio solo dopo un mese dalla loro approvazione. Interessante sarebbe altresì discutere – in maniera trasparente – dei bandi per l’affidamento dei servizi, che potrebbero essere discussi collegialmente anche con le minoranze consiliari. Non parlo di piccoli bandi, ma di quelli fondamentali per il funzionamento della città, come l’illuminazione, la neve e i rifiuti. Infine, un invito, già recapitato e recepito dagli uffici, al ripristino quanto prima del servizio di rassegna stampa, fermo da maggio.

INNOVAZIONE

Che sia prevista la sostituzione di Office 2000 con versioni più attuali, trovo sia inopportuno. A che pro spendere 400-500€ per ogni licenza Microsoft quando sono disponibili e diffuse le versioni Open dei programmi di videoscrittura e gestione dati? Consiglio un’occhiata al progetto del Comune di Modena sul passaggio all’Open Source, che ha realizzato due milioni di euro di risparmi in soli tre anni, a fronte di un investimento di 1.4 milioni. Per quanto riguarda la fatturazione elettronica, obbligo per legge, mi fa sorridere il fatto che l’agenda digitale porti ad un aggravio di lavoro tale da dover pensare a un Lavoratore Socialmente Utile per la gestione delle funzioni. Detto questo, si potrebbe pensare in alternativa, per essere veramente una città universitaria, di creare uno stage ad hoc per uno studente di ingegneria gestionale per la questione.

SICUREZZA

Vedo davvero molto poco, oltre all’ordinario. Suggerirei e lo dico anche scherzosamente di modificare l’intestazione della Relazione, che è ferma al 2006. L’unico progetto nuovo è quello del vigile di quartiere, che speriamo possa perlomeno liberare i nostri agenti dalle ore di lavoro amministrativo, per un maggior presidio della città, ad esempio nella zona di Sabbio dell’autobus Autostradale. Per il resto, mi auguro che l’amministrazione sappia affrontare la problematica di sicurezza che si crea all’uscita delle scuole, che sono da poco riiniziate (e con esse, i problemi): è uno scandalo, ad esempio, che i genitori parcheggino in doppia fila davanti all’asilo San Filippo Neri, mentre i parcheggi di Piazza Caduti sono vuoti.

VIABILITÀ

Per quanto riguarda la viabilità, non vedo alcun progetto. Sappiamo tutti che il tema – insieme alle tasse – è uno dei più sentiti dai cittadini, quindi quantomeno mi aspetto una delucidazione a riguardo nei prossimi mesi da parte della giunta. Di cose ne avrei da dire a bizzeffe, ma rimando la discussione a quando ci verranno presentati dei progetti in merito. In particolare, però, vorrei sottolineare il problema della viabilità sul Viale di Mariano, che ritengo un problema non affrontato da anni e sul quale i residenti hanno moltissime lamentele. Auspico si possa andare verso la strada del senso unico, per eliminare il traffico di attraversamento dei lavoratori di Osio che vanno a Dalmine o Bergamo, che potrebbero invece passare per la poco utilizzata strada camionabile (Viale Lombardia).

ISTRUZIONE

I progetti sulla pubblica istruzione sono rimasti i medesimi dell’anno passato. Attendo anche qui l’Assessore Cavalieri, che spero che il prossimo anno possa dare un indirizzo proprio in merito. Una nota positiva è che l’Assessore mi abbia rassicurato sulla volontà di ricercare una possibile soluzione sugli abbonamenti dell’autobus, sgravando alcuni costi dell’utenza.

CULTURA

Anche qui, i progetti sono pressoché identici a quelli dell’anno passato e dunque anche qui attendo le linee dell’Assessore. In questo caso, però, voglio fare tre brevi riflessioni. La prima riguarda il servizio di sala prove: sarebbe interessante istituire una sorta di “cooperativa musicale” autogestita dall’utenza, con sconti sull’utilizzo in cambio di ore di volontariato. Poi, sottolineo il problema del teatro Le Muse, che da quest’anno non potrà più garantire il servizio di cinema per i bambini per le norme di digitalizzazione del settore: auspico che il Comune possa farsi parte interessata della questione, magari collaborando con la Parrocchia per trovare una soluzione idonea, che potrebbe essere quella di una rassegna di cinema classico, senza dover provvedere all’acquisto di nuova attrezzatura. Infine, per quanto riguarda il settore teatrale, notiamo con rammarico che le rassegne sono identiche agli anni precedenti. È necessario attuare un processo di rivitalizzazione del teatro, saperlo pubblicizzare, creare collegamenti. In questo modo, sarà possibile creare pratiche virtuose e far uscire maggiormente la gente dalle proprie case.

SPORT

Vediamo in quest’ambito una grossa riduzione di fondi, dunque ci auguriamo che vengano mantenuti adeguatamente in futuro. Sottolineiamo i problemi della piscina comunale e del velodromo, nonché quello degli alti costi per alcuni sport, che spesso costringono le famiglie a far rinunciare al proprio figlio l’iscrizione. Infine, un suggerimento: entro il 10 ottobre, è possibile presentare l’iscrizione a un bando regionale per finanziamenti per società sportive, che potrebbe contribuire alla risoluzione di alcuni problemi, come quello degli spogliatoi di Mariano.

TERRITORIO

Auspichiamo una maggiore partecipazione per quanto riguarda i piani attuativi e le opere di urbanizzazione. Per l’aspetto ambientale, sottolineiamo quanto detto rispetto alla gestione dei rifiuti nello scorso consiglio comunale, invitando la giunta a istituire una commissione speciale consultiva sulla gestione dei rifiuti, in previsione del rinnovo del bando nel 2018 e anche per quanto riguarda problematiche più complesse come le questioni dell’inceneritore REA. Tanto ci sarebbe ancora da dire sull’ambiente, ma per ora attendiamo le linee dell’amministrazione anche su questo aspetto, esprimendo se non altro soddisfazione per il progetto di manutenzione dei sentieri del PLIS. Invitiamo alla riflessione sul bosco urbano, con la possibilità per esempio di delineare una pista ciclabile di passaggio per gli studenti delle scuole. Apprezziamo il progetto sull’illuminazione pubblica, che auspichiamo possa portare ad un miglioramento della qualità dell’illuminazione cittadina e anche a un risparmio effettivo. Infine, per quanto riguarda i quartieri, suggeriamo la possibilità di delocalizzare alcuni uffici nei quartieri, per esempio un giorno a settimana, sfruttando gli edifici tra il patrimonio comunale, per avvicinare l’amministrazione ai cittadini. Specialmente i più anziani, infatti, necessitano del passaggio dei figli per sbrigare alcune pratiche, mentre con gli uffici vicini potrebbero fare da soli e sentirsi valorizzati.

COMMERCIO

Con l’istituzione di un Assessorato apposito per commercio e attività produttive, mi sarei aspettato un ampio capitolo sulle attività di valorizzazione del commercio di vicinato, su proposte innovative e progettuali e sull’economia sostenibile e solidale. Invece, constato con rammarico che l’unica proposta per il 2014 è l’aggiornamento della pagina istituzionale del SUAP. Anche qui, una forte raccomandazione per gli anni a venire.

SERVIZI SOCIALI

Diamo buon credito alle scelte effettuate sui servizi sociali, in particolare per quanto riguarda l’istituzione di uno sportello per il lavoro, per il progetto buon samaritano (per il quale auspichiamo la collaborazione anche con bar e ristoranti) e per l’inserimento di giovani con difficoltà in alcune situazioni lavorative come la Ciclofficina della Solidarietà. Auspichiamo la collaborazione con le forze consiliari di minoranza per il rinnovo del Piano di Zona, verso un modello di sempre maggiore sinergia e integrazione con i comuni dell’Ambito. Riteniamo importantissimo andare sempre più verso un modello di prevenzione, anziché di riparazione e ci auguriamo che il Sindaco e la Giunta vadano in questa direzione.

Dichiarazione di voto – Bilancio di previsione e allegati

Considerato quanto detto in sede di intervento, ribadisco che la dichiarazione di voto per il gruppo “Nostra Dalmine – Si Cambia” è effettuata sui documenti che ci sono presentati e non è quindi tesa a bocciare preventivamente ogni intenzione della nuova amministrazione. Anzi, la nostra bocciatura del bilancio va proprio in direzione di uno sprone e di un invito a migliorare le cose in questi cinque anni, auspicando che ce la farete e – anzi – ce la faremo tutti insieme, collaborando per un progetto di città migliore e innovativa. Noi siamo disponibili a lavorare e abbiamo tante idee, che ci auguriamo saranno accolte dalla maggioranza. In questi documenti troviamo poco coraggio, poche novità: è un bilancio mediocre, che ci sembra addirittura poco vostro. È vero, c’è stato poco tempo, ma ci saremmo aspettati almeno una linea di indirizzo nel documento in approvazione, che invece traspare ben poco. Per il vostro bene e per il bene della città, ne diamo dunque un giudizio negativo e di bocciatura, proprio per dire “non è questo il modello, si può fare molto meglio, si può cambiare questa città”.

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