Una seduta densa, tra bilancio, rifiuti, scuole e mobilità. Ecco i punti più importanti e le posizioni che abbiamo preso come Nostra Dalmine.
1. Via Tiraboschi a Mariano: una mozione utile, bocciata dalla maggioranza
Il punto su cui ci siamo spesi di più è la mozione su via Tiraboschi a Mariano (presentata da Partito Democratico e Nostra Dalmine), che chiedeva di monitorare gli effetti del traffico di attraversamento nella frazione. La maggioranza l’ha respinta con 8 voti contrari e 6 favorevoli.
È un tema che seguiamo da anni: conteggi del traffico nelle ore di punta, proposte di ZTL orarie, chiusure parziali, deviazioni su Viale Lombardia. Chi vive su via Tiraboschi subisce da troppo tempo una situazione non più sostenibile, e l’ingresso a Mariano resta pericoloso per la promiscuità tra auto e accessi privati. Il nostro voto è stato fortemente favorevole.
Quello che è mancato, ancora una volta, è il coraggio di scegliere: ridurre il traffico nei centri abitati non penalizza il territorio, lo valorizza. Il monitoraggio chiesto dalla mozione, per noi, deve essere un mezzo e non un fine: i dati non devono diventare un alibi per non decidere.
2. Rendiconto 2025: conti in ordine, ma 13 milioni di avanzo fanno riflettere
Sul Rendiconto della gestione 2025 ci siamo astenuti. Dal punto di vista tecnico i conti sono solidi: equilibri rispettati, entrate e spese correnti in linea con le previsioni, nessuna criticità contabile. Lo riconosciamo.
Ma il rendiconto è anche un documento politico. L’avanzo di amministrazione è di circa 13 milioni di euro, e questo apre una domanda: si poteva intervenire prima e con più decisione sulle priorità della città? Per noi le risorse non bastano: conta la capacità di usarle in modo tempestivo su mobilità sostenibile, verde urbano, qualità dello spazio pubblico e politiche per i giovani.
3. Opere pubbliche: bene le scuole Aldo Moro, troppo poca ambizione sull’ex Cral
La variazione al Piano delle Opere Pubbliche porta finanziamenti importanti, in parte ottenuti dalla Regione, per l’efficientamento energetico delle scuole Aldo Moro: un intervento giusto, che ammoderna edifici pubblici e centra anche un obiettivo ambientale.
Più tiepidi sull’area esterna ex Cral: la previsione è una piazzetta, parcheggi per la polizia locale e il ripristino del campo da bocce. Da tempo proponiamo per quell’area una funzione più orientata alla mobilità sostenibile — ad esempio un parcheggio di interscambio per le biciclette — o comunque uno spazio davvero vissuto e non organizzato attorno alla sosta delle auto. Su questa variazione ci siamo astenuti.
4. TARI 2026: costi in aumento e la tariffa puntuale che ancora non arriva
Sul Piano Economico-Finanziario e sulle tariffe TARI abbiamo votato a favore, riconoscendo la correttezza tecnica del percorso (metodo ARERA, validazione da parte di un soggetto terzo). Apprezziamo lo sconto del 10% per chi ha attivato la domiciliazione bancaria e il bonus sociale che riduce del 25% la tariffa per circa 600 famiglie in difficoltà.
Restano però due nodi. Il primo: il costo del servizio sale a circa 2,29 milioni (da 1,9), e il passaggio alla gestione in house è avvenuto senza una gara e senza un confronto comparativo — una scelta di metodo su cui mantenemmo le nostre perplessità. Il secondo: aspettavamo un passo deciso sulla tariffa puntuale, che premi davvero chi differenzia e produce meno rifiuto secco. È un tema su cui insistiamo da anni, rinviato ancora una volta (si parla del 2027). Il nostro sì è accompagnato da una richiesta chiara: monitoraggio reale di costi e qualità del servizio, e tempi certi sulla tariffa puntuale.
5. Mensa scolastica: verso una concessione di cinque anni
Abbiamo votato a favore dell’atto di indirizzo sulla concessione del servizio di mensa scolastica e pasti a domicilio. Il Comune affiderà il servizio a un privato tramite bando (la gestione in house non è risultata percorribile), per una durata di cinque anni, con principi condivisibili su qualità delle derrate, sicurezza ed educazione alimentare e riduzione degli sprechi. L’atto è generico, ma coerente: la partita vera si giocherà sulla qualità del servizio e sulle tariffe per le famiglie.
6. eBRT: i bus elettrici verso il via
Tra le interrogazioni si è parlato anche della nuova linea di bus elettrici eBRT e delle possibili interferenze con le fermate esistenti. Dall’Amministrazione è arrivato il cronoprogramma: prove tecniche dal 9 giugno, collaudi e avvio del servizio in estate. È un tema che ci interessa da vicino, perché tocca il trasporto pubblico e la mobilità della città: seguiremo gli sviluppi e chiediamo che i cittadini siano informati per tempo.
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