“Pasticcio” nel bando commerciale, insoddisfatti delle risposte

L’imbarazzo creato dell’interrogazione ha costretto l’assessore Napoletano a divagare. Per questo motivo ci siamo dichiarati insoddisfatti della risposta della Giunta, sottolineando poi come le precise domande del documento non siano state degnate di risposta precisa.

Nella seduta di consiglio comunale di ieri sera, 17 dicembre 2014, ci è stata fornita la risposta all’interrogazione (http://goo.gl/03MVap) che avevamo presentato – unitamente ai gruppi di Patto Civico e Movimento 5 Stelle – sul recente bando stilato dal Distretto del Commercio per l’istituzione di un DAT (Distretto di Attrattività Territoriale) in vista di Expo 2015. Nel lungo e ricco documento, che pure non manca di presentare alcune contraddizioni e ci lascia perplessi a più riprese, è presente in modo evidente il riferimento alla IPB, l’Autostrada di Interconnessione tra Pedemontana e Brebemi, che viene presentata come oggetto di interesse per il territorio in quanto infrastruttura centrale e strategica.

EVIDENTE CONTRADDIZIONE – Il consigliere Valerio Cortese (Patto Civico), primo firmatario della mozione, non ha mancato di evidenziare come vi sia un’evidente contraddizione tra quanto esposto nel bando commerciale e la decisione presa a larga maggioranza dal consiglio comunale lo scorso 27 agosto, quando – proprio per iniziativa di Nostra Dalmine e Patto Civico – i consiglieri si erano espressi contrari al progetto autostradale, impegnando la giunta a dichiararsi contrari alla Bergamo-Treviglio in ogni sede. Dalmine, in quanto Comune capofila del DAT, ha dunque delle forti responsabilità connesse alla presentazione della documentazione del bando.

LUNGHE DIGRESSIONI – L’assessore al commercio, Ciro Andrea Napoletano, ha risposto all’interrogazione con un discorso lungo ben 17 minuti, dei quali 14 sono stati utilizzati per spiegare l’utilità dei Distretti del Commercio, le loro finalità e l’importanza dei bandi regionali, cose assolutamente non richieste dall’interrogazione e di pubblica evidenza. Probabilmente, l’imbarazzo creato dell’interrogazione ha costretto l’assessore a divagare e ad utilizzare la vecchia tecnica di Arnaldo Forlani, che, per sua stessa ammissione, amava “parlare per ore senza dir nulla”.

NEL MERITO – Solo negli ultimi minuti, in modo sintetico e sfuggevole, Napoletano è entrato nel merito dell’interrogazione, dichiarando che il progetto, steso dal Distretto del Commercio, nella sua parte iniziale descrive semplicemente uno stato di fatto, senza dare giudizi di valore sull’opera, verso la quale l’amministrazione di Dalmine mantiene il suo parere contrario, come dimostrato dal Sindaco in diverse occasioni. Una considerazione che, tuttavia, non ci trova concordi: come sottolineato da Cortese nel commento alla risposta, nel DAT si evidenzia il raccordo autostradale come strategico per il territorio, dandone dunque una giustificazione politica.

NON SODDISFATTI – Per questo motivo, Valerio Cortese si è dichiarato insoddisfatto della risposta della Giunta, sottolinenando poi come le precise domande del documento – tra le quali il motivo per cui non è stata data informativa ai consiglieri comunali del bando – non siano state degnate di risposta altrettanto precisa. Da parte nostra, confermiamo il giudizio negativo espresso da Cortese e facciamo anche qualche ipotesi sul motivo di questa svista: probabilmente il DAT non è stato esaminato attentamente dalla Giunta prima dell’approvazione, provocando questo “pasticcio”, con visibile imbarazzo dell’amministrazione. Restiamo comunque fiduciosi che l’impegno contro la Bergamo-Treviglio venga mantenuto con decisione per tutte le occasioni future, auspicando anche una maggiore attenzione verso tutti i processi amministrativi.

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