Tassa Rifiuti: la scelta “no slot” crea disparità

Nel Consiglio Comunale del 27 aprile si è discusso anche di TARI (Tassa Rifiuti). Sull’agevolazione proposta per i locali che dismetteranno le macchinette abbiamo espresso parere contrario, perché questo meccanismo trascura quegli esercizi che hanno già tolto le slot in passato o non le hanno mai avute.

OK AL PIANO – La raccolta differenziata è aumentata in un solo anno del 2% e nel 2015 verranno introdotte diverse novità, tra le quali la raccolta dell’olio dai ristoranti e quella dei pannoloni per alcune categorie di utenza. In più, la tariffa è stata diminuita del 2% su tutte le categorie, in quanto sono stati possibili dei risparmi sui costi della gestione dei rifiuti. Per questi motivi, il nostro voto è stato favorevole.

SGUARDO A LUNGO TERMINE – Sarebbe necessario, però, rivolgere uno sguardo in lontananza e iniziare a pensare e a prendere in seria considerazione il nuovo bando del 2018, con il quale si può realmente cambiare passo nella direzione di una strategia Rifiuti Zero e verso il passaggio alla tariffa puntuale, basata sul principio “chi inquina paga” (di cosa si tratta? http://www.nostradalmine.it/programma/2014/#rifiuti). Per questo, abbiamo sollecitato l’Amministrazione a progettare il bando in collaborazione anche con i gruppi di minoranza del Consiglio Comunale.

NO SLOT: SCELTA SBAGLIATA – Sull’agevolazione proposta per i locali che dismetteranno le macchinette, invece, abbiamo espresso parere contrario. Non tanto per la sensibilità sul tema, che, anzi, era partita proprio dal nostro gruppo (e da M5S e Patto Civico) lo scorso settembre (leggi qui http://goo.gl/GboNVN), quanto per l’effettiva realizzazione pratica. In questo modo, si crea una disparità evidente per chi ha già compiuto una scelta etica sulle slot machines, non installandole mai o dismettendole in passato. Era meglio prendere tempo e valutare una soluzione più equa, ma l’Amministrazione ha ritenuto di deliberare in merito, disattendendo al 50% la mozione approvata dal Consiglio Comunale all’unanimità a settembre (qui: http://goo.gl/pPHXnG), senza informare i Consiglieri proponenti della modifica. Di fronte ad una delibera a “scatola chiusa”, non abbiamo potuto che votare contro, auspicando che la questione venga risolta per il prossimo anno.

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