Verdedì #17: Come sprecare meno acqua

Nel Verdedì di oggi parliamo di CONSUMO NASCOSTO 🧐

L’acqua che impieghiamo non è soltanto quella che serve per bere, cucinare e lavare. Esiste un altro consumo nascosto: sono i litri necessari per produrre il cibo che portiamo a tavola e i vestiti che indossiamo e quelli inquinati per la fabbricazione di tutti i beni e servizi immessi sul mercato 🌮👖

Alcuni esempi…
– una maglietta in cotone –> 2.700 litri circa.
– Un paio di jeans –> un chilo di cotone che ha un’impronta idrica di 11.000 litri circa.
– Un chilo di carne –> 15.500 litri circa.
– Una pizza margherita –> 1.300 litri circa.
– Una tazzina di caffè –> 140 litri circa.

Se misurassimo il consumo in acqua di tutto quel che mangiamo e indossiamo, otterremmo sicuramente un’impronta idrica individuale altissima 😮
Basta pensare che nei Paesi ricchi si consuma una quantità d’acqua fino a 50 volte superiore a quella necessaria 🤦🏽‍♀️

Ma perché è così importante
Secondo il rapporto mondiale delle Nazioni Unite del 2019:
– 3 persone su 10 non hanno accesso ad acqua potabile sicura e circa la metà di queste persone vive nell’Africa Subsahariana.
– 6 persone su 10 non hanno accesso a servizi igienico-sanitari sicuri.

Che cosa fare allora
Si può cominciare dalla scelta dei prodotti che hanno una minor impronta idrica, per esempio frutta e verdura 🥗🍒 invece che carne e formaggi 🥩🧀. Per quanto riguarda il vestiario, è importante non cedere alla fast fashion e rivalutare i negozi di usato (come già detto nei passati Vederdì).

 Lo spreco idrico non è l’unico

Che aspettate
Basta poco! Un rosmarino, una salvia, il basilico, timo prezzemolo, viole in vaso 🌼🌱🌾

Leggi tutte le puntate di Verdedì, la nostra rubrica ambientalista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.