La vicenda dei pini di via Trieste, spiegata bene

Per ragioni di sicurezza i pini marittimi verranno sostituiti con dei carpini, verranno rifatti i marciapiedi e la strada diventerà a senso unico. Nostra Dalmine: intervento necessario per la sicurezza, anche se grande dispiacere per la memoria storica.

A metà novembre in via Trieste sono iniziati i lavori di sradicamento dei 67 pini marittimi che in primavera verranno sostituiti con dei carpini. L’intervento prevede inoltre il rifacimento dei marciapiedi, la strada diventerà a senso unico e verranno realizzati una quarantina di parcheggi.

Il progetto, erede di un più ampio piano pensato dall’Amministrazione Alessio, è stato approvato il 5 ottobre 2020 dalla Giunta Comunale – l’organo composto dall’attuale Sindaco Bramani e dagli Assessori.

Breve storia del quartiere Garbagni

Via Trieste si trova nel quartiere Garbagni, che prende il nome dall’allora presidente della società Dalmine (ora Tenaris). Il quartiere, insieme ad altre parti della città, fu progettato dall’architetto Greppi tra il 1925 e il 1941. Via Trieste ospitava le case degli operai.

La mappa satellitare del quartiere Garbagni: via Trieste tratteggiata in rosso [Fonte: tavole del progetto]
Nel quartiere vennero piantati dei pini marittimi che fino ad ora hanno caratterizzato il paesaggio. Perché furono scelti dei pini marittimi? Lo spiega Claudio Pesenti dell’Associazione Storica Dalminese:

Il pino marittimo caratterizza infatti un’importante “opera sociale” dell’azienda realizzata negli anni ’20/’30 del Novecento, con la contemporanea alberatura che, secondo il regime, doveva rafforzare l’italianità, utilizzando il pino italico invece di una pianta tradizionale per i viali come il tiglio e il platano o altra pianta autoctona.

Le problematiche

Questi pini sono diventati la principale criticità del quartiere e di via Trieste.

Negli ultimi anni i temporali sono diventati sempre più violenti, causando la caduta dei rami e talvolta dell’intero albero (come è successo nel 2016). La folta chioma è pericolosa durante le nevicate perché crea un accumulo che pesa sull’albero e necessita di interventi mirati per lo smaltimento della neve.

Un altro problema riguarda le radici: quelle dei pini marittimi non si sviluppano in profondità ma in larghezza distruggendo l’asfalto stradale e i marciapiedi.

Una delle tante foto dei problemi causati dalle radici [Fonte: tavole del progetto]
Di conseguenza un gruppo di residenti della via e del quartiere ha portato le proprie lamentele all’Amministrazione.

Gli interventi di manutenzione che si sono susseguiti negli anni non hanno portato effetti duraturi quindi l’Amministrazione ha deciso di intervenire definitivamente per risolvere i problemi.

La storia politica

Nel 2016 l’Amministrazione Alessio incaricò un architetto per la sistemazione di via Trieste, via Trento e via Marconi ma non se ne fa nulla per mancanza di fondi.

Nel 2018, sempre l’amministrazione Alessio programmò per il 2019 la “riqualificazione viali urbani via Trento e via Trieste” per 780 mila euro. Nel gennaio 2019 l’architetto incaricato consegnò il progetto e venne approvato dalla Giunta.

A maggio 2019 ci sono state le elezioni ed è cambiato il colore dell’Amministrazione: il nuovo Sindaco è Francesco Bramani.

La nuova Amministrazione ha deciso di concentrarsi solo su via Trieste e a marzo 2020 il Consiglio Comunale ha approvato il Programma delle Opere Pubbliche che prevede 300 mila euro per la “riqualificazione di via Trieste con adeguamento dei marciapiedi alla normativa per il superamento delle barriere architettoniche”.

Il 5 ottobre 2020 la Giunta Comunale ha approvato il progetto definitivo.

Cosa prevede il progetto

Il progetto riguarda via Trieste e prevede la sostituzione di 67 pini con 67 carpini (carpinus betulus fastigiata), la sistemazione delle aiuole, il rifacimento dei marciapiedi e della carreggiata, l’istituzione di un senso unico da nord a sud e la realizzazione di 38 parcheggi sul lato ovest della via. Verranno anche sistemati i tombini e i pozzetti.

I lavori dureranno 90 giorni: circa 3 settimane per togliere i pini e i restanti due mesi per rifare la strada. I carpini verranno piantati in primavera.

Il costo totale dell’intervento è di 330 mila euro. 80 mila arrivano dal Comune, i restanti 250 mila da Regione Lombardia.

Il parere positivo della Soprintendenza

L’8 ottobre 2020 la Soprintendenza ai beni Architettonici e Paesaggistici di Brescia ha inviato il proprio parere favorevole al Comune di Dalmine.

Ha ritenuto “che le opere siano da ritenersi ammissibili […] dato lo stato delle alberature in relazione al loro apparato radicale e le conseguenti situazioni di pericolo che generano e si ritiene assentibile la loro sostituzione con essenza più consona al contesto urbano storico”, cioè il carpino.

La nostra posizione

Come Nostra Dalmine, lista civica presente in Consiglio Comunale con Fabio Tiraboschi e Alice Melocchi, accogliamo positivamente l’intervento perché va a risolvere una situazione di pericolo e accoglie una richiesta (sensata e fattuale) dei cittadini che abitano la via. Rifiutando le motivazioni che richiedono maggiori parcheggi nel quartiere, rimangono questioni di sicurezza fondamentali che non potevano essere ignorate.

Rimane una certa tristezza e rammarico per un pezzo della storia della nostra città che viene sradicato, e che non può certamente essere ignorato. Tuttavia, sommato tutto, le questioni di sicurezza risultavano fondamentali.

Allora perché abbiamo votato contro in Consiglio Comunale?

Durante il Consiglio Comunale del 15 luglio 2020 avevamo votato contro le due variazioni di bilancio presentate dall’Amministrazione per gli errori che a nostro avviso erano stati compiuti nelle scelte sulle opere pubbliche. Spuntava infatti la riqualificazione di via Trieste per 300 mila euro, inizialmente non prevista come opera per il 2020-2021 dalla nuova Amministrazione. La riqualificazione aveva superato per precedenza altri interventi più attesi: per esempio, la realizzazione di piste ciclabili per 200 mila euro o la realizzazione del centro del riuso presso la piattaforma ecologica per 400 mila euro.

Qualche risorsa utile

Delibera di Giunta (PDF)

Visualizza le tavole del progetto

 

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