DDL Zan, nel piccolo la nostra voce

Come Nostra Dalmine siamo assolutamenti favorevoli all’approvazione del DDL Zan. La speranza è che anche noi, nel nostro piccolo facendo sentire la nostra voce, possiamo dare un contributo affinché la legge venga calendarizzata il prima possibile.

Aggiornamento: il DDL è stato calendarizzato

Nelle ultime settimane, in seguito alla decisione del Presidente della Commissione Giustizia del Senato Andrea Ostellari di rinviarne la discussione, si sta parlando molto del DDL Zan, disegno di legge atto principalmente ad adottare <<misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità>>.

Come anticipato, la legge fa generalmente riferimento al contrastare azioni discriminatorie che hanno come base il genere, l’orientamento sessuale e la disabilità. Il DDL quindi, a discapito di quello che potremmo aver sentito nei giorni scorsi, tutelerebbe allo stesso modo individui omosessuali ed eterosessuali da eventuali aggressioni fisiche/verbali. Il fatto che però ad una persona etero non capiti di essere attaccata per la sua identità sessuale, non fa altro che mettere in evidenza come effettivamente sia la comunità LGBTQ+ ad avere bisogno di una legge che le permetterebbe di essere maggiormente salvaguardata. Ciò non toglie, ribadiamo, che anche le persone etero beneficerebbero del DDL qualora dovessero essere sminuite per via della loro identità sessuale e di genere.

Vista la contrarietà manifestata in più occasioni da alcuni partiti, viene spontaneo pensare che stiano facendo quanto in loro potere per evitare che la legge venga approvata, in particolare la scelta di Ostellari di non calendarizzare la discussione sul DDL in quanto a sua detta “non prioritaria” appare piuttosto anticostituzionale. Pur volendo essere contrari al contenuto del testo stilato dal deputato Zan, sarebbe opportuno e perfettamente in linea con gli standard democratici fissare una data per discuterlo anche in Senato (il DDL è già stato approvato dalla Camera a novembre).

Discussione che sarebbe più che legittima viste le numerose aggressioni che la comunità LGBTQ+ è costretta a subire a ripetizione. A dimostrazione di ciò, i video e le immagini di attacchi che ognuno di noi può periodicamente vedere in televisione o nella propria home page (senza considerare tutte le occasioni in cui l’atto non viene denunciato). All’alba del 2021, forse, sarebbe il caso di rendersi conto che ogni persona, laddove non intacca in alcun modo la libertà altrui, dovrebbe essere libera di esprimere a proprio piacimento sé stessa. Libertà che invece è purtroppo corrosa da coloro che, in possesso dei peggiori e più retrogradi stereotipi, assumono atteggiamenti  insensati, pericolosi e violenti verso chi è diverso da quella che è un’anacronistica e banale concezione della normalità.

 L’approvazione della legge Zan non interessa solo la comunità LGBTQ+, sarebbe bello che ogni cittadino facesse sentire la sua voce nella lotta per l’uguaglianza sociale, a cominciare dall’inserire nel puzzle questo importantissimo tassello. 

In sostanza, approvare il DDL Zan equivarrebbe a condannare con pene più aspre e adeguate comportamenti che non hanno nessun tipo di giustificazione. Per questo motivo, come Nostra Dalmine siamo assolutamenti favorevoli all’approvazione del DDL Zan. La speranza è che anche noi, nel nostro piccolo facendo sentire la nostra voce, possiamo dare un contributo affinché la legge venga calendarizzata il prima possibile.

fonte foto di copertina

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