Voci da Milano – Pronta una mozione per dire “no” alla riduzione dell’Autostradale

È di recente notizia che a Milano hanno intenzione di rimodulare corse e orari della linea Z301. Qualora le notizie fossero confermate auspichiamo che Dalmine si esprima per invitare la Città Metropolitana a trovare una soluzione diversa.

L’autobus autostradale Z301 Bergamo-Milano, di passaggio per Dalmine, è l’unico collegamento diretto tra Dalmine e Milano, nonché l’unico mezzo pubblico alternativo al trasporto ferroviario e rappresenta dunque una preziosa risorsa per svariati pendolari (studenti e lavoratori). È di recente notizia, tuttavia, che la Città Metropolitana di Milano ha intenzione di rimodulare corse e orari della linea: un particolare, la soluzione prospettata pare essere l’arretramento del capolinea da Piazza Castello (Milano) a Sesto San Giovanni MM1.

Problemi per i pendolari

Se questo non rappresenta un problema per coloro che fermano già abitualmente alla stazione di Sesto San Giovanni, è invece un forte disagio per i pendolari che proseguono fino a Piazza Castello. In particolare, i lavoratori della zona di Viale Certosa e di Corso Sempione, zona nella quale l’autobus scarica numerosissimi passeggeri. Quartiere che, peraltro, non è nemmeno raggiungibile con la rete metropolitana e, anche qualora le opere prospettate in vista di Expo 2015 vengano completate in tempi utili, necessita di numerosi cambi per essere raggiunto.

Immediata verifica

Il Consigliere delegato alla mobilità della Città Metropolitana di Milano, d.ssa Censi, non ha smentito le notizie dell’arretramento del capolinea, pur esprimendo la volontà di razionalizzare il trasporto pubblico autostradale, anche aumentando la frequenza delle corse. Chiediamo dunque che il Comune di Dalmine si adoperi ufficialmente per ottenere immediata verifica delle intenzioni della Città Metropolitana al riguardo.

Soluzioni diverse

Riducendo la linea dell’autobus a Sesto, il rischio è quello di incentivare i pendolari all’utilizzo del mezzo privato, con conseguente aumento delle automobili, una situazione controproducente specialmente in vista di Expo 2015. La soluzione è migliorare il trasporto pubblico, non “razionalizzare”. Qualora le notizie fossero confermate, dunque, auspichiamo che il Consiglio Comunale di Dalmine si esprima per invitare la Città Metropolitana a trovare una soluzione diversa, che non penalizzi i lavoratori della zona Certosa-Sempione e di Piazza Castello (che, anche se raggiungibile dalla metro M1, con lo scambio a Sesto farebbe aumentare di almeno un terzo i tempi di percorrenza dei pendolari).

Per questo motivo, presenteremo, contestualmente al consiglio comunale previsto per venerdì 20 febbraio, una mozione urgente, che ci auguriamo venga supportata anche dagli altri gruppi consiliari.

Come è andata a finire

Tutti i gruppi consiliari, sia di maggioranza che di minoranza, hanno sottoscritto e votato il documento. È di recente notizia, infatti, che la Città Metropolitana di Milano ha intenzione dirimodulare corse e orari della linea: in particolare, la soluzione prospettata pare essere l’arretramento del capolinea da Piazza Castello (Milano) a Sesto San Giovanni MM1.

Se questo non rappresenta un problema per coloro che fermano già abitualmente alla stazione di Sesto San Giovanni, è invece un forte disagio per i pendolari che proseguono fino a Piazza Castello. In particolare, i lavoratori della zona di Viale Certosa e di Corso Sempione, zona nella quale l’autobus scarica numerosissimi passeggeri. Quartiere che, peraltro, non è nemmeno raggiungibile con la rete metropolitana e, anche qualora le opere prospettate in vista di Expo 2015 vengano completate in tempi utili, necessita di numerosi cambi per essere raggiunto. Riducendo la linea dell’autobus a Sesto, il rischio è quello di incentivare i pendolari all’utilizzo del mezzo privato, con conseguente aumento delle automobili, una situazione controproducente sia dal punto di vista del traffico che della qualità ambientale.

Per questo motivo, invitiamo la Giunta ad ottenere informazioni ufficiali presso la Città Metropolitana di Milano e, nel caso le notizie fossero confermate, a invitare la ricerca di una soluzione differente (quale la razionalizzazione degli orari), per non penalizzare troppo i pendolari.

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