Il Comune riassorbe il magazzino comunale – Perché abbiamo votato a favore

Nel processo di liquidazione della società che gestiva i servizi pubblici, il magazzino comunale viene riassorbito nel patrimonio del Comune a fronte di un pagamento di 630.000€.

Mercoledì sera in consiglio comunale abbiamo votato a favore di un’importante delibera riguardante Geseco. Nel processo di liquidazione della società che gestiva i servizi pubblici, il magazzino comunale viene riassorbito nel patrimonio del Comune a fronte di un pagamento di 630.000€.

GESECO – La società per la gestione dei servizi comunali venne fondata nel 2008. All’interno del capitale sociale fornito dal Comune per fondare la società, venne individuato anche il magazzino comunale. A seguito di numerosissimi debiti, Geseco è entrata in liquidazione nel 2013 e da lì le sue funzioni sono state progressivamente riassorbite dal Comune. Ieri, abbiamo deliberato per il ritorno del magazzino, funzionale alle necessità comunali, nelle disponibilità del Comune. Il costo dell’operazione è di 630.000€, cifra stimata in una perizia.

LA SITUAZIONE – Oggi Geseco, per completare il processo di liquidazione, deve decidere le sorti della farmacia comunale (praticamente unica funzione rimasta in corpo) e deve risolvere tutti i debiti pregressi, che ammontano a qualche milione di euro. Per farlo, dobbiamo aspettarci un’azione decisa da parte della giunta. Vendere la farmacia, a noi di Nostra Dalmine, sembra l’unica azione possibile: ci sono diverse modalità per farlo, sta al Sindaco prendere la strada. Altrimenti, la situazione non potrà che peggiorare: ogni anno Geseco perde centinaia di migliaia di euro e non è più possibile aspettare.

L’OPERAZIONE – Riassorbire il magazzino comunale è coerente con il processo di liquidazione di Geseco e consente alla società di “respirare” con un po’ di liquidità, pagando i fornitori che attendono soldi da diversi mesi. Per questo, abbiamo dato parere favorevole a un’operazione che fa del bene a Geseco, ai creditori che attendono da tempo e anche al Comune, che a fronte di una spesa di 630.000€ acquista un bene necessario alle sue funzioni. Se Geseco dovesse fallire prima della liquidazione, anche il magazzino sarebbe ipotecato e svenduto, causando un danno enorme al Comune (e alla collettività!).

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