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Il ricorso di Tenaris sul Piano di Zonizzazione Acustica di Dalmine

A inizio novembre l’azienda Dalmine S.p.A. ha fatto ricorso al TAR contro il Piano di Zonizzazione Acustica – un documento che regola il rumore in città – approvato dal Consiglio Comunale il 20 luglio 2018. Abbiamo scritto una interrogazione per chiedere un po’ di informazioni al Comune.

Domenica 2 dicembre con la lista civica Patto Civico abbiamo protocollato una interrogazione in merito al ricorso al TAR presentato da Dalmine S.p.A.; ricorso che chiede l’annullamento del Piano di Zonizzazione Acustica di Dalmine (nello specifico chiede l’annullamento della delibera di Consiglio Comunale n. 40 del 20 luglio 2018).

Un passo indietro: cosa è un Piano di Zonizzazione Acustica?

Un Piano di Zonizzazione Acustica è un insieme di documenti che pianificano l’inquinamento acustico di un territorio in relazione alle sorgenti sonore esistenti, per le quali vengono fissati dei limiti. Nella pratica avviene una vera e propria classificazione.

La classificazione acustica funziona così: il territorio comunale viene diviso in zone (quelle nella foto di copertina), ad ogni zona viene assegnata una classe acustica, ad ogni classe sono assegnati dei limiti acustici da rispettare.

Maggiori informazioniDalmine ha un nuovo Piano di Zonizzazione Acustica

Cosa chiediamo nell’interrogazione

  • Se la società Dalmine S.p.A. ha voluto, prima di procedere al ricorso, prendere contatto con l’Amministrazione;
  • Se al contrario l’Amministrazione ha voluto prendere contatto con la società Dalmine S.p.A.;
  • Se l’azione intrapresa dalla società Dalmine S.p.A. possa in qualche modo rientrare in una violazione degli accordi del cosiddetto Patto Dalmine 2030 (un patto tra il Comune e l’azienda);
  • Quale sia ora l’iter in corso di esecuzione presso il TAR in merito alla discussione del ricorso;
  • Quali effetti pratici subisce il Piano di Zonizzazione approvato dal Consiglio Comunale.

Leggi il testo dell’interrogazione

La risposta dell’amministrazione

Durante il Consiglio Comunale del 18 dicembre 2018 (leggi il resoconto), la Sindaca Alessio ha risposto alla nostra interrogazione:

  • Tenaris non ha comunicato all’amministrazione la volontà di fare ricorso e non c’è stato alcun tipo di incontro o di comunicazione formale o informale tra Tenaris e il Comune;
  • Dopo la pubblicazione del ricorso, il Comune non ha preso alcun contatto con Tenaris;
  • Alessio non crede che il ricorso possa inficiare il “Patto Dalmine 2030”;
  • Per quanto riguarda l’iter, il Comune di Dalmine si è costituito con un avvocato di Brescia;
  • Bisognerà aspettare due o tre anni per la prima udienza;
  • Il ricorso di Tenaris non ha alcun effetto sul Piano di Zonizzazione Acustica che quindi rimane attivo ed efficace.

“Non siamo soddisfatti delle risposte”

Per voce di Valerio Cortese (Patto Civico), abbiamo espresso le nostre perplessità riguardo le risposte date:

  • Ci sembra singolare che nel contesto di un patto, che vede due attori (Tenaris e Comune) disposte a fare un percorso insieme, una delle due parti faccia un ricorso al TAR senza che vi sia stata previa comunicazione, come se un ricorso fosse un’azione ordinaria. Ricorso su un argomento che tra l’altro è tra gli obiettivi del patto stesso, cioè la diminuzione del rumore da parte di Tenaris.
  • La decisione del ricorso da parte di Tenaris è passata un po’ in sordina. L’abbiamo scoperto leggendo il documento nel quale il Comune convoca il legale per opporsi al ricorso. L’amministrazione non ha coinvolto né il Consiglio Comunale, che ha votato il Piano di Zonizzazione Acustica, né un’eventuale capi-gruppo (una riunione con gli esponenti dei gruppi politici presenti in Consiglio Comunale).

Per questi due motivi non siamo rimasti soddisfatti delle risposte dell’amministrazione.

 

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