Raccolta rifiuti Dalmine

Che fine ha fatto la tariffa puntuale dei rifiuti?

Nel 2018 sembrava che da un momento all’altro sarebbe stata attivata la tariffa puntuale per la raccolta differenziata a Dalmine, e invece così non è stato. Perché? Breve riassunto della rocambolesca vicenda del bando rifiuti.

I comuni come Dalmine danno la gestione della raccolta differenziata ad aziende private tramite un bando pubblico ogni cinque anni. Il Comune specifica nel bando gli obiettivi che vuole raggiungere ed elenca una serie di attività che vuole mantenere o creare da zero (ad esempio, aumentare la raccolta settimanale dell’umido). Le aziende che vogliono partecipare al bando presentano una proposta e la migliore vince.

Nel 2017 si è concluso il contratto che il Comune di Dalmine aveva con la ditta che si occupava della raccolta dei rifiuti, la Sangalli di Monza. Nei mesi successivi il Comune aveva quindi presentato un nuovo bando con una novità importante: attivare la tariffa puntuale tramite il bidone con il microchip.

Come funziona la tassa sui rifiuti

Allo stato attuale, la tassa sui rifiuti (TARI) viene pagata da ogni famiglia in base alla superficie della propria abitazione. Il bidone con il microchip è il mezzo per realizzare la cosiddetta tariffa puntuale: la TARI verrebbe divisa in una parte fissa e una parte variabile che varia in base alla propria produzione di secco.

Il bidone del secco/indifferenziato, distribuito dal Comune, avrebbe un microchip di riconoscimento e verrebbe registrato il numero di esposizioni del bidone durante l’anno. Si pagherebbe in base al numero di esposizioni, ecco perché è chiamata tariffa puntuale.

L’obiettivo della tariffa puntuale è invogliare i cittadini a fare meglio la raccolta differenziata: a Dalmine nel 2018 era di circa il 65% (cioè il 65% del totale dei rifiuti prodotti è differenziato tra carta, plastica, vetro, latta, umido, etc).

Cosa è successo negli ultimi due anni

Il 5 giugno 2018 il comune avvia il bando per trovare la nuova società che gestirà la raccolta dei rifiuti a Dalmine. Si presentano due aziende: la Sangalli di Monza, che già gestiva la raccolta rifiuti, e l’unione delle aziende Aprica-G.Eco-Ecosviluppo.

L’11 novembre il bando viene vinto dall’unione delle aziende Aprica-G.Eco-Ecosviluppo. Sangalli però fa ricorso al TAR contro il risultato.

Il 13 marzo 2019 il TAR dà ragione al Comune di Dalmine dicendo che il ricorso di Sangalli non è valido. L’amministrazione di Dalmine inizia a prendere i contatti con Aprica-G.Eco-Ecosviluppo per sottoscrivere il nuovo contratto e per dare avvio quanto prima allo svolgimento dei servizi.

Sangalli però fa ricorso al Consiglio di Stato e l’udienza viene fissata per novembre. L’amministrazione di Dalmine decide quindi di allungare il vecchio contratto con Sangalli fino a fine 2019 così da poter continuare il servizio di raccolta rifiuti.

Il 14 novembre il Consiglio di Stato, ribaltando la decisione del TAR, dà ragione a Sangalli che quindi vince il bando.

Ma quindi?

L’appalto è iniziato ufficialmente il 1° gennaio 2021.

A fine 2021 – inizio 2022 verrà introdotta la “tariffa puntuale”. Abbiamo scritto una guida: La nuova raccolta differenziata a Dalmine.

Foto di copertina di Mabel Amber

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.