La postazione di ristoro presso il parco del Brembo a Dalmine

L’Amministrazione ha dato il permesso a un ristoratore di installare un punto di ristoro presso l’area del Belvedere del PLIS del Basso Brembo. Il nostro commento è negativo per motivi ambientali e di concorrenza. Abbiamo presentato una interrogazione per approfondire.

Apprendiamo dagli atti ufficiali del Comune che l’Amministrazione ha accordato il permesso a un ristoratore del territorio di esercitare la propria professione commerciale in via temporanea anche con una postazione di ristoro presso l’area del Belvedere del PLIS del Basso Brembo.

La decisione ci sbalordisce per due ordini di motivazioni. La prima riguarda le finalità del Parco del Brembo – quelle di tutela della flora e della fauna del territorio, e l’educazione ambientale – che apparirebbero in netto contrasto con un esercizio commerciale. La seconda è invece a proposito del principio di libera concorrenza: sebbene la richiesta sia del tutto legittima, anche gli altri esercizi pubblici del territorio erano a conoscenza di questa possibilità?

Abbiamo quindi presentato una interrogazione dove tra le altre cose chiediamo:

  • Se la postazione di ristoro approvata dalla Giunta Comunale venga ritenuta coerente alle finalità del PLIS del Basso Brembo.
  • Quali siano le eventuali azioni messe in campo per garantire un impatto ambientale minimo, la prevenzione dell’inquinamento acustico e la corretta raccolta dei rifiuti.
  • Se le altre attività commerciali presenti sul territorio del Comune di Dalmine e nei Paesi limitrofi siano state informate in queste settimane della possibilità di richiedere una postazione di ristoro presso la zona in oggetto.
  • Con quali criteri oggettivi verrà valutata la positiva o negativa riuscita della sperimentazione, al fine di realizzare postazioni fisse per il futuro, come esplicitamente indicato dalla delibera.

Il testo della nostra interrogazione

La delibera di Giunta (PDF)

La risposta dell’assessore

Durante il Consiglio Comunale del 28 settembre 2020, l’assessore Carnevali e il Sindaco Bramani hanno risposto alla nostra interrogazione.

Carnevali: Non si tratta di un parco naturale regionale tutelato in quanto tale, si può fare attività legata al gioco e allo sport e aree urbanistiche diverse che non snaturino le attività paesaggistiche dell’area. Questa iniziativa è compatibile perché non snatura le destinazioni urbanistiche. Si veda ad esempio Treviolo che vuole entrare nel PLIS e ha già questo tipo di iniziative. Ne abbiamo parlato in modo informale con gli altri Comuni e quindi l’abbiamo condiviso, sono diverse le realtà che hanno attività di ristorazione nel PLIS (es: Bosco dell’Itala). L’impatto ambientale minimo è stato garantito, nessun impatto permanente nell’area. Il Piano del Commercio prevede di ampliare le aree dove c’è il commercio e i divieti non si applicano a quanto in oggetto.

Bramani: l’iter si è avviato da un’istanza del privato il 27 luglio, qualsiasi altro cittadino poteva chiederlo. Questo è stato accolto in via sperimentale ed è rimasta l’unica domanda pervenuta anche dopo la pubblicazione della delibera di giunta. Non vi era l’obbligo di attivare alcun bando, chiaro però che in futuro nell’eventualità di una riuscita positiva ci sarà un bando. Le valutazioni sulla buona riuscita sarà con gli uffici comunali e l’esercente, sulla base della sostenibilità economica e delle esigenze della popolazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.