Interrogazione sullo stato delle società sportive

Lo sport, soprattutto quello giovanile, si è fermato causa covid-19. Abbiamo preparato un’interrogazione per indagare le forme di supporto messe a disposizione per le società sportive del territorio e le progettualità future per rilanciare il settore.

Tra gli innumerevoli problemi causati dalla pandemia, non si può non citare la battuta d’arresto subita dallo sport, soprattutto quello giovanile.

In un’interessante inchiesta, Bergamonews mette in evidenza i numeri tragici relativi alle società della nostra provincia, in particolare i migliaia di bambini e ragazzi che non hanno potuto fare sport, uno dei principali motori della salute mentale e fisica dell’individuo, e dello sviluppo personale.

Con il PD Dalmine, la lista Insieme Per Dalmine e Patto Civico Dalmine, abbiamo preparato un’interrogazione rivolta all’Amministrazione del Comune di Dalmine per indagare le forme di supporto messe a disposizione per le società sportive del territorio e le progettualità future per rilanciare il settore.

Cosa ci hanno risposto?

Nel Consiglio Comunale avvenuto online lunedì 8 marzo, ci ha risposto all’interrogazione direttamente il sindaco Francesco Bramani. Ci ha riferito che le associazioni sportive presenti sul nostro territorio, che sono riconosciute dal CONI e che fanno attività giovanile sono 15, tutte affiliate alla Polisportiva Dalmine. Nel 2020 nonostante l’attività a regime ridotto sono stati erogati:

  • come fondi comunali € 11.600 euro per promozione sport under 18 a 13 di queste società;
  • € 107.000 per gestione impianti sportivi, dei quali 70.000 dal Comune stesso e 37.000 dallo Stato;
  • come contributi statali € 85.000 per oneri di sanificazione.

Alla polisportiva infine sono stati dati nel 2020 € 12.000 come previsto dalla convenzione e € 2.500 come anticipo per il 2021. Questi contributi sono stati usati principalmente per utenze, acquisto di termoscanner e piantane, acquisto di materiale per la sanificazione dei locali e infine per seguire corsi sull’utilizzo dei defibrillatori.

Cosa ne pensiamo?

Ci riteniamo soddisfatti della risposta, sperando che nel prossimo futuro queste attività possano riaprire i battenti.

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