Non è un paese per giovani

Durante il Consiglio Comunale del 29 luglio, come Nostra Dalmine abbiamo chiesto all’amministrazione chiarimenti in merito all’ordinanza che di fatto istituisce un coprifuoco dopo le 24 nel centro di Dalmine. Ecco il nostro commento.

🚫 Lunedì scorso il Comune di Dalmine ha comunicato tramite la propria pagina Facebook che dal giovedì prima era in vigore un’ordinanza che vietava il consumo di alcolici d’asporto dopo le 23 e la permanenza dopo le 24 nel centro di Dalmine: in via Mazzini, via Puccini, via Manzoni, Piazza Libertà, Piazza Caduti 6 Luglio 1944 e al Parco Pertini.

❓ Durante il Consiglio Comunale del 29 luglio, come Nostra Dalmine abbiamo presentato un’interrogazione urgente per chiedere all’amministrazione il testo esatto dell’ordinanza, dove fosse stata pubblicata, quante e quali segnalazioni di pericolo o disagio fossero arrivate da residenti e commercianti, quali interlocuzioni vi fossero state con le Forze dell’Ordine.

❌ Partiamo da un errore tecnico: l’ordinanza è stata pubblicata ufficialmente sul sito del Comune solo la mattina del 29 luglio, di conseguenza non era in vigore nei giorni precedenti. Il testo dell’ordinanza è stato pubblicato il 2 agosto (PDF)

🚨 Entrando nel merito, il Sindaco Bramani ci ha riferito che la decisione è stata presa in accordo con i Carabinieri in seguito alle frequenti segnalazioni dei residenti e dopo aver tentato a più riprese un approccio più collaborativo con i frequentatori delle zone sopracitate. Le lamentele hanno riguardato: schiamazzi di bambini e adolescenti, partite di calcio improvvisate, danni arrecati ai giochi del Parco Pertini e sporcizia di vario genere, tra cui bottiglie di vetro rotte. In Consiglio abbiamo ribadito che ci saremmo aspettati qualche dettaglio in più sul contenuto delle segnalazioni.

Premesso che garantire la quiete pubblica e la sicurezza nella nostra città è di vitale importanza, riteniamo che le misure repressive decise dall’amministrazione siano sbagliate ed eccessive. Nello specifico:

➡️ L’ordinanza introduce di fatto un coprifuoco che va a punire l’intera cittadinanza per i comportamenti scorretti di pochi.

➡️ Il centro di Dalmine, soprattutto la zona del Parco Pertini, è rimasta deserta fino a pochi anni fa. L’area è rifiorita grazie alla sua riqualificazione e all’arrivo di attività commerciali. Non possiamo permetterci di tornare ad avere un centro città vuoto.

➡️ L’ordinanza rischia di spostare il problema in zone meno in vista della città, in luoghi meno controllabili e quindi meno sicuri sia per i residenti sia per gli avventori stessi. Senza contare i rischi dal punto di vista della situazione sanitaria.

➡️ A Dalmine non esistono rassegne culturali, eventi sociali o spazi di aggregazione che possano costituire un’alternativa al centro, per le famiglie ma soprattutto per i giovani. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: il bar è diventato il luogo di ritrovo e socializzazione per eccellenza. L’ordinanza rischia di accelerare questa tendenza e di acuire il problema dell’abuso giovanile di alcol.

🌸 I giovani vanno stimolati e responsabilizzati, non repressi o resi possibilmente ostili con una comunicazione poco efficace. La loro socializzazione non va bloccata ma assecondata, soprattutto dopo un anno e mezzo di pandemia. Gli spazi non vanno tolti, vanno resi vivibili e sicuri per tutti, magari affidandoli proprio ai giovani in un piano a lungo termine studiato insieme a tutte le forze politiche e alle associazioni.

Delle attività preventive di mediazione e di controllo, con sanzioni mirate agli incivili, sarebbero state a nostro avviso più opportune, la sensazione è che ad oggi si voglia solo cercare di nascondere frettolosamente il problema.

Una discussione in merito fa bene a tutti, facci sapere cosa ne pensi nei commenti qui sotto 😀

Un commento su “Non è un paese per giovani”

  1. Tutto quello da dire l’avete detto voi! Io non sono sicuramente una giovane,ma con il lavoro che faccio,insegnante,li conosco.
    Tanto dipende dalle famiglie che hanno alle spalle!
    Non ho nulla d’aggiungere a quello che avete scritto voi!
    Ma dove sono i controlli quando ce n’è bisogno?

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