Le videocamere fuori dalle scuole di Dalmine

L’Amministrazione di Dalmine installerà delle videocamere all’esterno degli istituti superiori di Dalmine utilizzando parte dei fondi ricevuti dalla partecipazione al bando “Scuola Sicure”. Perché? Lo chiediamo come Nostra Dalmine.

Come Nostra Dalmine, lista civica con due consiglieri comunali, insieme agli altri gruppi di minoranza, chiediamo all’amministrazione per quale motivo è stata presa questa decisione, potenzialmente invasiva per la privacy degli studenti maggiorenni e minorenni.

In riferimento al Bando “Scuole Sicure”, con quale progetto l’attuale Amministrazione ha partecipato al bando.

In riferimento all’installazione di sistemi di videosorveglianza, in quali precisi luoghi degli istituti scolastici verranno installate le telecamere e quali sono le motivazioni che hanno portato a scegliere quei luoghi.

In riferimento al trattamento dei dati personali collegato alla videosorveglianza all’esterno degli edifici scolastici degli Istituti Superiori sopracitati, dove e per quanto tempo verranno conservate le registrazioni; se sono previste delle differenze di trattamento tra persone minorenni e maggiorenni, considerando la numerosa presenza di persone minorenni nei pressi delle scuole; quali comunicazioni verranno date agli studenti.

Il Sindaco Bramani ci ha risposto (PDF) quanto segue:

  • Origine. A metà 2021 il Ministero ha individuato nella bergamasca, usando come indice la numerosità della popolazione, i comuni di Dalmine, Romano di Lombardia e Seriate per i fondi di “Scuole Sicure 2021/2022”.
  • Come verranno usati i soldi. 8.174 euro per due nuove telecamere in via Verdi, “per il controllo della zona antistante le scuole e così prevenire fenomeni di spaccio sostanze stupefacenti”. 7.298 euro per la Polizia Locale “appositamente destinati alla zona di via Verdi e negli altri punti interessati dal fenomeno”. 810 euro per campagne di sensibilizzazione sul tema della prevenzione.
  • Perché gli istitui superiori? Perché “interessati da anni dal fenomeno di spaccio e di utilizzo di sostanze stupefacenti anche all’interno degli istituti, fenomeno varie volte evidenziato dai Responsabili dei plessi scolastici”.

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