Il teleriscaldamento a Dalmine

Nelle scorse settimane, abbiamo incontrato alcuni cittadini “teleriscaldati” dalla centrale termoelettrica di Tenaris, che ci hanno esposto gli aumenti dei costi ricevuti in questi anni.

Le loro preoccupazioni ci sono sembrate da subito del tutto giustificate, per vari motivi:
🟢 I prezzi sono aumentati fin dal 2019, ben prima della situazione internazionale e del “caro gas” attuale, e riguardano sia la parte variabile che i costi fissi dell’impianto.
🟢 Ogni anno il Comune di Dalmine guadagna molti soldi dal teleriscaldamento, stabilito in un minimo di € 200.000 annuale per convenzione, ma che arriva a superare anche il doppio.
🟢 Per regolamento, le tariffe che possono essere applicate agli utenti non possono essere superiori alla media regionale.
🟢 Ma soprattutto, i cittadini “teleriscaldati” sono vincolati a livello impiantistico e non hanno quindi la totale libertà di accedere al mercato libero.

Negli ultimi giorni Tenaris ha annunciato forme di riduzione del costo, ma non è abbastanza per le famiglie che faticheranno quest’inverno a pagare le ingenti tariffe del teleriscaldamento.

Per questo, abbiamo chiesto all’Amministrazione una serie di informazioni dettagliate: gli aumenti sono giustificati e congrui? Riguardano anche gli immobili pubblici? Quanto sta guadagnando il Comune dal teleriscaldamento?
Inoltre, abbiamo stimolato il Sindaco e la Giunta a valutare bonus o misure di agevolazione per i cittadini, a partire dall’introito comunale. Sarebbe una misura equa e giusta.

Durante il Consiglio Comunale del 9 novembre, sono arrivate poche e sommarie risposte dall’Amministrazione sulla questione teleriscaldamento. Servirà più tempo per avere informazioni chiare e complete.

🔴 L’aumento dei costi è ingente anche per gli edifici comunali, attualmente valutato nel +250% rispetto allo scorso anno e stimato circa in 350.000€. Al momento, comunque, non ci sono ancora dati certi.
🔴 Anche l’introito delle royalties che ricava il Comune da Tenaris ogni anno è in forte aumento: il saldo fino a settembre 2022 è di circa 480.000€, quasi il doppio rispetto allo scorso anno.
🔴 L’amministrazione valuterà, in caso di saldo positivo, di venire incontro alle esigenze dei cittadini teleriscaldati, restituendo “il possibile”.

Per ora, siamo soddisfatti solo molto parzialmente delle risposte date dall’Assessore al bilancio. Infatti, l’interrogazione è stata presentata due settimane fa e c’erano a nostro avviso i tempi tecnici per recuperare più precisamente le informazioni. Inoltre, l’atteggiamento della maggioranza ci è sembrato diffidente rispetto alla possibilità di istituire bonus o aiuti ai cittadini, visto l’aumento generalizzato dei costi di gas e luce sul territorio.

La differenza sostanziale, però, è che dal teleriscaldamento il Comune di Dalmine guadagna ingenti royalties ogni anno. Sarebbe quindi auspicabile cercare di arrivare ad una soluzione ragionevole e concordata con i cittadini, a partire da una quota di quel denaro.

Continueremo a monitorare la situazione, attendendo nel dettaglio tutti i dati che abbiamo richiesto alla Giunta.

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