Perché si è tornati a parlare di Bergamo – Treviglio

Durante il consiglio comunale del 23 dicembre 2019, abbiamo votato contro il piano di razionalizzazione delle società partecipate dal Comune di Dalmine. Infatti, l’amministrazione ha deciso di mantenere le quote in Autostrade Bergamasche SpA, scelta politica che riteniamo dannosa.

Che cosa è Autostrade Bergamasche

Questa società è responsabile della progettazione e promozione dell’autostrada IPB, o Bergamo – Treviglio, l’infrastruttura pensata per collegare il Capoluogo con la seconda città della Provincia.

Un’opera dannosa per il territorio e inutile

Più volte abbiamo espresso il nostro disaccordo e i nostri dubbi nei confronti di quest’opera che, nemmeno secondo gli stessi progettisti iniziali, sarà in grado di risolvere i problemi di traffico che colpiscono migliaia di pendolari quotidianamente, lungo la principale direttrice nord-sud della Provincia. Abbiamo da sempre promosso un’alternativa, condivisa anche da altri attori e istituzioni del territorio, basata sulla riqualificazione dei principali assi viari già esistenti, come la ex-statale 525 che attraversa proprio la nostra città, o la ex-statale 42: è su queste infrastrutture che bisognerebbe investire, con interventi ormai attesi da anni, come le tangenziali di Verdello e di Boltiere, o le rotonde di Dalmine, in modo da impiegare in maniera più efficace ed efficiente le tasse dei cittadini e migliorare davvero la condizione dei pendolari. Questo senza citare il risparmio di terreno agricolo che si potrebbe ottenere preferendo la riqualificazione dell’esistente, rispetto alla costruzione di una nuova impattante arteria stradale, e la salvaguardia della salute dei cittadini dei comuni interessati, già sottoposti ad elevati livelli di inquinamento, soprattutto se i risparmi ottenuti dalla mancata realizzazione della costosa nuova autostrada fossero invece dirottati in investimenti per il miglioramento del trasporto pubblico locale e ferroviario.

Per queste ragioni non abbiamo condiviso l’idea di mantenere la partecipazione in Autostrade Bergamasche, peraltro costantemente in perdita, preferendo l’idea di dismetterla, in modo da dare un segnale anche politico che ribadisca l’inutilità e inopportunità della IPB per la città di Dalmine ed i suoi abitanti.

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