Consiglio Comunale del 23 aprile 2024

Martedì 23 aprile 2024 si è svolto a Dalmine l’ultimo Consiglio Comunale di questa consiliatura. Ecco cosa è successo.

1️⃣ Maggiori costi. Due sono le opere che (in teoria) avrebbe pagato Regione Lombardia con i fondi del Piano Fontana: la “Gronda Nord” e la riqualificazione dell’edificio “ex Cral”.

La “Gronda Nord” è una nuova strada che verrà costruita in mezzo ai campi a nord di Santa Maria e collegherà Treviolo al cimitero di Dalmine. L’opera è stata finanziata dalla Regione con 4 milioni di euro di fondi covid. È una strada che consumerà altro suolo, che porterà nuovo traffico a Dalmine e che probabilmente si porterà dietro nuovi capannoni lungo la tratta come già successo in passato con opere analoghe. Inoltre, la pista ciclabile affiancata alla Gronda Nord è stata stralciata per motivi economici e sarà realizzata solo in caso di vittoria di un bando ministeriale. Le priorità dell’amministrazione sono chiare: più auto, meno bici. Maggiori informazioni

L’edificio conosciuto come “ex Cral” si trova in centro a Dalmine e dopo la riqualificazione ospiterà degli uffici comunali (Anagrafe, Protocollo) e la nuova sede della Polizia Locale. Il recupero dell’edificio sarebbe dovuto costare 2.250.000 euro ma l’Amministrazione già nel 2023 aveva dovuto stanziare altri 500.000 euro per l’area esterna, in aggiunta a quelli ricevuti dai fondi Covid-19 di Regione Lombardia. Maggiori informazioni

Queste due opere, spacciate per totale finanziamento regionale, in realtà richiedono ora ancora nuovi contributi comunali: stiamo parlando di oltre 400.000€.

2️⃣ Teleriscaldamento. Con il caro bollette degli ultimi anni, sono aumentati in modo sproporzionato anche i costi delle persone di Dalmine che utilizzano il teleriscaldamento prodotto dalla centrale della Tenaris. I problemi sono due: i costi sono aumentati di molto e i cittadini “teleriscaldati” sono vincolati a livello impiantistico e non hanno quindi la totale libertà di accedere al mercato libero.

Ogni anno il Comune di Dalmine guadagna molti soldi dal teleriscaldamento: stiamo parlando per il 2023 di ben 600.000 euro. Soldi che il Comune può usare per quello che vuole. Lo scorso anno, l’Amministrazione ha aiutato i cittadini che usano il teleriscaldamento dando dei contributi per compensare l’aumento dei costi. Il problema è nel 2024 verranno investiti meno soldi rispetto al 2023, quindi il contributo comunale è in diminuzione a fronte di un aumento delle entrate (i 600.000 euro citati sopra).

Come Nostra Dalmine pensiamo che l’Amministrazione avrebbe dovuto fare di più (i soldi di certo non mancano). Inoltre, sono urgenti un tavolo di confronto con Tenaris e la revisione della convenzione, troppo sfavorevole per i dalminesi.

Per non perderti questa e altre notizie su Dalmine, iscriviti alla nostra newsletter mensile:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.