Ciclabile Sabbio Levate: l’amministrazione Bramani rinuncia a 100.000€

L’amministrazione Bramani ha rinunciato a 100.000€ di finanziamento per la pista ciclopedonale da Sabbio a Levate. – Aggiornato 2023

Lo apprendiamo dalla determina del 1° agosto, dove si legge che la nuova amministrazione «non ha ritenuto più opportuno procedere alla realizzazione dei lavori in oggetto, volendo preventivamente acquisire uno studio di inquadramento di più ampio respiro su tutte le piste ciclabili del territorio comunale», e ha pertanto comunicato a Regione Lombardia di rinunciare al contributo regionale già stanziato di 100.000€.

Come Nostra Dalmine siamo rimasti sbalorditi!

Quando viene stanziato un contributo così ampio dalla Regione… non si rinuncia! Si prende e si porta a casa, soprattutto in un periodo in cui le casse dei Comuni non sono così fiorenti.

Lo studio di inquadramento del territorio non potrà che evidenziare che una delle piste ciclopedonali più importanti è da fare su quella tratta, che collegherebbe il centro cittadino (e l’università) a Sabbio, fino alla ciclovia di Levate, permettendo ai pendolari del treno (lavoratori e studenti) di raggiungere poi la stazione di Verdello in bici.

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La prima interrogazione

Dopo un confronto nei giorni scorsi con i gruppi Insieme Per Dalmine e PD Dalmine, che si sono dimostrati ugualmente attenti alla tematica dello stralcio della pista ciclopedonale Dalmine-Levate (e della rinuncia ai 100.000€ già stanziati da Regione Lombardia), abbiamo protocollato una interrogazione congiunta, che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale.

Le motivazioni sinora addotte dalla Giunta sembrano confuse e contraddittorie, per esempio in relazione alla tratta di competenza del Comune di Levate, che ha confermato di recente (giugno 2019) di voler realizzare l’opera, come da previsioni. La pista ciclabile dunque non finirà in un campo!

Durante il Consiglio Comunale del 27 settembre 2019, l’Assessore Simoncelli ha dichiarato che, occupati nella gestione di diverse emergenze, non avrebbero potuto garantire il corretto andamento dei lavori, rischiando anche la perdita del finanziamento per ritardi.

Rimangono alcune perplessità rispetto al tema della mobilità ciclabile in generale. Il “Biciplan” (il piano delle piste ciclabili) tante volte citato va discusso, approvato e messo in pratica quanto prima, per garantire a tutti noi di poter percorrere le tratte della città in totale sicurezza senza l’utilizzo dell’automobile. Vigileremo con costanza perché questo venga seguito e portato avanti nel minor tempo possibile e con la massima efficacia.

La seconda interrogazione

Durante il Consiglio Comunale del 19 settembre 2023 abbiamo ricevuto risposta all’interrogazione presentata con gli altri gruppi di minoranza sulla pista ciclabile di collegamento tra Sabbio e Levate, dopo che nelle ultime settimane Levate ha iniziato i lavori per il tratto di sua competenza.

Nel 2019 l’Amministrazione aveva deciso di rinunciare al contributo regionale già stanziato di 100.000€ per la realizzazione della prima parte del tratto dalminese. L’Assessore Carnevali ha giustificato questa scelta con la necessità di concentrare i fondi su questioni più urgenti, come la messa in sicurezza delle scuole.

Scelta ovviamente legittima, ma che non spiega il fatto che l’opera sia stata poi completamente trascurata negli anni successivi, limitandosi ad accennarla nel Biciplan, il piano delle piste ciclabili. Senza dimenticare che negli ultimi anni i soldi al Comune di Dalmine non sono certo mancati, tra PNRR, bandi e fondi covid.

Secondo l’Assessore il tratto dalminese, dall’incrocio con via Provinciale fino all’interruzione del tratto levatese, ha un’alta priorità per l’Amministrazione e potrebbe essere realizzato in qualsiasi momento compatibilmente con le risorse finanziarie, ma per il momento resta in sospeso. Una risposta che vuol dire tutto e niente e che per l’ennesima volta fa trasparire una scarsa considerazione della mobilità dolce e dei problemi delle frazioni esterne. 

Nota di colore del capogruppo della Lega: secondo Pellegrini nessuno va in bici tra Dalmine e Levate. Beh, è proprio perché mancano infrastrutture sicure!

Come Nostra Dalmine rimaniamo convinti che collegare in modo sicuro e sostenibile la nostra città con quelle circostanti, soprattutto se provviste di stazione dei treni, rimanga imprescindibile e non possa essere una questione secondaria. La Dalmine che ci immaginiamo è una Dalmine fatta per ciclisti e pedoni!

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Aggiornamento 20 settembre 2023: Articolo aggiornato con le novità dal Consiglio Comunale del 19 settembre 2023.

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