Il Comune di Dalmine rinuncia a 100.000€ di finanziamento per la ciclopedonale con Levate

l’attuale amministrazione ha rinunciato a 100.000€ di finanziamento per la pista ciclopedonale da Dalmine a Levate

Lo apprendiamo dalla determina del 1° agosto, dove si legge che la nuova amministrazione «non ha ritenuto più opportuno procedere alla realizzazione dei lavori in oggetto, volendo preventivamente acquisire uno studio di inquadramento di più ampio respiro su tutte le piste ciclabili del territorio comunale», e ha pertanto comunicato a Regione Lombardia di rinunciare al contributo regionale già stanziato di 100.000€.

Siamo rimasti sbalorditi!

Quando viene stanziato un contributo così ampio dalla Regione… non si rinuncia! Si prende e si porta a casa, soprattutto in un periodo in cui le casse dei Comuni non sono così fiorenti.

Lo studio di inquadramento del territorio non potrà che evidenziare che una delle piste ciclopedonali più importanti è da fare su quella tratta, che collegherebbe il centro cittadino (e l’università) a Sabbio, fino alla ciclovia di Levate, permettendo ai pendolari del treno (lavoratori e studenti) di raggiungere poi la stazione di Verdello in bici.

L’interrogazione

Dopo un confronto nei giorni scorsi con i gruppi Insieme Per Dalmine e PD Dalmine, che si sono dimostrati ugualmente attenti alla tematica dello stralcio della pista ciclopedonale Dalmine-Levate (e della rinuncia ai 100.000€ già stanziati da Regione Lombardia), abbiamo protocollato una interrogazione congiunta, che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale.

Le motivazioni sinora addotte dalla Giunta sembrano confuse e contraddittorie, per esempio in relazione alla tratta di competenza del Comune di Levate, che ha confermato di recente (giugno 2019) di voler realizzare l’opera, come da previsioni. La pista ciclabile dunque non finirà in un campo!

Il testo completo dell’interrogazione

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