Il prolungamento di Via Pio XII a Brembo verso la Tangenziale Sud all’altezza di Treviolo

Regione Lombardia invierà 7 milioni di euro al Comune di Dalmine. L’amministrazione ha deciso di usare la maggior parte di questi soldi per il prolungamento di Via Pio XII a Brembo così da raggiungere la Tangenziale Sud all’altezza di Treviolo. Il nostro commento: la soluzione al traffico di Dalmine non è costruire nuove strade ma diminuire il traffico esistente grazie a politiche forti per incentivare mezzi alternativi (la bicicletta, i mezzi pubblici).

Giovedì 6 agosto 2020 il Sindaco Bramani e la presidente del Consiglio Comunale nonché assessora regionale Terzi hanno annunciato che Regione Lombardia invierà al Comune di Dalmine 7 milioni di euro.

Di questi ben 6 milioni e 200 mila euro verrano utilizzati per sole due opere: il recupero dell’edificio Ex Cral, che diventerà la nuova sede della Polizia Locale, e il prolungamento di Via Pio XII a Brembo così da raggiungere la Tangenziale Sud all’altezza di Treviolo.

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Il prolungamento di Via Pio XII è un’opera che potrebbe non essere così vantaggiosa per il nostro territorio perché farà aumentare il consumo di suolo (si costruisce una strada in mezzo ai campi) e creerà un nuovo grande viale nella nostra città. Il grande progetto – condiviso da tutte le amministrazione precedenti – di dirottare il traffico sul Provinciale rendendolo più scorrevole cozza con questo progetto. Si rischia di spostare parte del traffico del Provinciale su una strada interna, rendendola un’alternativa preferibile. Senza contare il lato della sicurezza: l’aumento del traffico renderà tutti gli attraversamenti pedonali sull’asse Brembo-Mariano più pericolosi, serviranno interventi per renderli più sicuri.

La soluzione al traffico di Dalmine non è costruire nuove strade ma diminuire il traffico esistente, cioè diminuire il numero di persone che usano l’automobile. Per fare questo servono politiche forti per incentivare mezzi alternativi (la bicicletta, i mezzi pubblici) in modo tale da dare alternative facili, economiche e veloci alle persone. La maggior parte di questi 7 milioni sarebbe dovuta andare per questo tipo di interventi.

L’ambiente è l’altro grande assente: non ci sono politiche per la tutela ambientale, per l’aumento delle aree verdi e per la diminuzione dell’inquinamento.

L’amministrazione di Dalmine sta sprecando una grandissima opportunità per la nostra città e dimostra ancora una volta come ambiente e mobilità sostenibile non siano le priorità della sua agenda politica.

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