Come risolvere il problema del traffico a Dalmine

Quanto traffico nelle ore di punta! C’è un modo per diminuirlo drasticamente? Ecco come Nostra Dalmine vuole risolvere il problema del traffico a Dalmine.

Le persone che vengono ai nostri gazebo ci dicono soprattutto una cosa: c’è troppo traffico! È probabilmente il problema numero uno di Dalmine e le cause sono tante: su tutte la visione auto-centrica dell’intera classe politica che ha governato Dalmine dalla sua fondazione. Sono molteplici le azioni intraprese dalle varie amministrazioni per cercare di arginare questo problema, ad esempio la richiesta di giugno 2021 di inviare suggerimenti e proposte sul PGTU, il “Piano Generale del Traffico Urbano”.

Come Nostra Dalmine abbiamo inviato all’amministrazione un dettagliato piano per risolvere il problema traffico, realizzato anche grazie ai contributi dei cittadini incontrati ai gazebo.

⌚️ In 10 secondi

Per ridurre il traffico a Dalmine è fondamentale eliminare il traffico di attraversamento e passare da una città per le auto a una città per le persone, favorendo biciclette e mezzi pubblici.

Obiettivi del Piano del Traffico

🚘 Ridurre e depotenziare il traffico di attraversamento della città e ridurre e disincentivare il traffico interno alle diverse frazioni. In questo modo, si mira ad un minore afflusso delle automobili nella città e ad una conseguente riduzione dell’impatto sulla salute dei cittadini, sull’inquinamento cittadino e sull’ambiente. Inoltre questo aumenterà la sicurezza sulle strade.

🅿️ Esternalizzare i grandi parcheggi della città, così da ridurre il passaggio nelle frazioni e nel centro cittadino della quantità di persone che si reca in automobile a Dalmine per motivi di lavoro, studio o passaggio. Di conseguenza, è necessario offrire dei servizi a questa utenza per raggiungere i luoghi di destinazione finale senza utilizzare l’automobile (es: trasporto pubblico, mezzi elettrici, biciclette, sharing). In parallelo, aumentare le modalità sostenibili di arrivo a Dalmine per gli esterni (a.e. universitari)

🚲🚶‍♀️ Aumentare la mobilità dolce (pedoni e ciclisti) nel territorio, attraverso forme di incentivazione, sensibilizzazione e formazione; l’inserimento di servizi efficaci per chi effettua questa scelta; e proseguendo i sistemi di scoraggiamento all’utilizzo dell’automobile di cui ai punti precedenti.

⚡️ Sperimentare forme di mobilità veicolare più sostenibili (es: sharing, elettrico) per fornire un’alternativa ecologica e meno impattante all’utenza.

🚌 Velocizzare il collegamento con Bergamo tramite trasporto pubblico, così da incentivarne l’utilizzo in luogo dell’automobile e fornire un servizio moderno, puntuale ed efficiente.

🚌 Velocizzare il collegamento con Milano tramite trasporto pubblico (es: per la stazione di Verdello). Al contempo, proseguire con i progetti relativi alla revisione del casello autostradale.

🚌 Migliorare la fruizione del trasporto pubblico, così che diventi un’alternativa ancora più efficiente all’utilizzo di un mezzo proprio.

🎓 Aumentare la sicurezza per i pedoni e i ciclisti, nonché la sicurezza viaria presso le scuole.

Attributi del Piano del Traffico

Interventi generali

  • Attuare una “rivoluzione ciclabile” attraverso un biciplan che possieda le caratteristiche di piste ciclabili sicure, veloci e connesse (cfr. bicipolitana di diverse città italiane ed europee). Si rimanda per questo importante e complesso punto alle nostre osservazioni sul Biciplan dello scorso marzo 2020.
  • Istituire un sistema di zone a 30 km/h all’interno dei quartieri (esempio a Brembo in Via Bernareggi, Via Marco Polo, Via San Francesco D’Assisi, Via Beltrami, Via Lazzaroni), così da rendere maggiormente fruibili le vie delle frazioni a pedoni e ciclisti.
La Zona 30 rende più sicure le strade per pedoni e ciclisti
  • Di converso, lasciare zone di scorrimento a 50 km/h nelle arterie principali di collegamento tra le frazioni, prive di parcheggi e soste ai lati e possibilmente distanti da scuole/luoghi di culto/centri di incontro, con precedenze a favore di queste strade e senza sovrapporsi al percorso dei mezzi pubblici, dove possibile. Questo, con l’obiettivo di incentivare la circolazione in auto solo su determinate strade interne, appositamente riqualificate.
  • Realizzare poli di parcheggi esterni alla città, ad esempio presso AT02 (Bosco delle Attività Produttive) o nella zona del Velodromo-Piscine, che permettano poi di raggiungere i diversi luoghi della città con servizi quali trasporti pubblici (es: navetta, eventualmente come servizio dell’Ambito di Dalmine) o servizi e sistemi di sharing (biciclette, mobilità elettrica). In questo senso, avere un particolare riguardo verso gli orari dell’utenza universitaria.
  • Disincentivare la sosta presso le scuole tramite chiusura temporanea delle strade (sia quelle di uscita che le vie principali del circondario).
  • Proseguire nella realizzazione delle rotatorie presso Via Provinciale (ex SS 525) per accelerare il traffico esterno della città e favorire il flusso periferico delle automobili.
  • Esprimere con chiarezza la contrarietà al progetto di collegamento infrastrutturale Bergamo-Treviglio, favorendo invece la riqualificazione del traffico locale.
  • Istituire un progetto comunale di car pooling, incentivando lo spostamento presso aziende, enti pubblici e scuole di meno automobili (es: sistema di premi).
  • Migliorare il trasporto pubblico con Verdello (perfezionare gli orari, garantire l’attesa del bus quando il treno subisce dei ritardi, sistemi di pagamento digitali).
  • Migliorare il trasporto pubblico con Bergamo (modello della linea “V Bergamo” più rapida ed efficiente rispetto alle linee 5).
  • Accompagnare le scelte effettuate con un piano di formazione e sensibilizzazione ai cittadini delle diverse fasce d’età, dai più piccoli nelle scuole agli adulti.

Interventi nelle frazioni

  • Mariano. Spostare il traffico di attraversamento di Mariano su Viale Lombardia (attraverso sistemi come l’istituzione di una ZTL oraria; proseguendo le attuali infrastrutture ciclabili in Via Montesanto; eventualmente chiudendo al traffico Via Montesanto).
Il traffico dovrebbe passare da viale Lombardia, non dal centro di Mariano
  • Mariano. Istituire un divieto di accesso all’automobile presso la zona del Belvedere, di modo da tutelarla ulteriormente come zona naturale.
  • Brembo. Esprimersi con contrarietà al proseguimento di Via Pio XII verso Treviolo, così da evitare il forte traffico di attraversamento e l’appesantimento del traffico interno che si osserverebbe. Infatti, con questo intervento Via Segantini e Viale Mariano diventerebbero delle strade ad alto traffico negli orari di punta, il che renderebbe assai difficoltoso l’attraversamento pedonale.
  • Dalmine. Valutare la transizione in alcuni anni verso un modello di centro città ciclo-pedonale, che renda il centro cittadino ancora più fruibile e vivo, eventualmente fino al polo delle scuole superiori e del Centro Universitario Sportivo.
  • Sforzatica. Nell’ambito del Biciplan, dedicare una particolare attenzione alla revisione delle piste ciclabili presso Via Stella Alpina-Via per Lallio, così da renderle maggiormente connesse e più sicure. Inoltre, relativamente al tratto esistente in Via per Lallio, suggeriamo di aumentarne la larghezza e di inserire delle barriere naturali (es: siepi) che le separino dall’inquinamento della strada.
Il pericoloso attraversamento pedonale di via per Lallio
  • Sforzatica. Spostare il traffico di attraversamento da Piazza Vittorio Emanuele III, rivedendo la viabilità locale e riqualificando la piazza come luogo di incontro dei cittadini.
  • Sforzatica. Riqualificare Via Filzi, rendendola una strada adatta anche per il passaggio delle biciclette, dirette verso la pista ciclabile che porta ad Albegno.
La pericolosa entrata della ciclabile di via Albegno
  • Sabbio e Guzzanica. Nell’ottica della realizzazione di rotatorie su Via Provinciale, salvaguardare la connessione delle due frazioni al di là della strada, realizzando dei sottopassi (o sovrappassi).
  • Sabbio e Guzzanica. Realizzare un collegamento a sud di Sabbio tra via Dossi e via Fratelli Kennedy e favorire il transito da Levate direttamente alla rotonda dove si trova l’inceneritore REA e viceversa, eliminando così l’attraversamento nella frazione del traffico veicolare.
Una mappa della nostra ipotesi per togliere il traffico pesante e di attraversamento da Sabbio
  • Sabbio e Guzzanica. Pianificare e realizzare le connessioni ciclopedonali con i due Comuni di Levate (Via Levate) e Stezzano (Via Torquato Tasso), così da consentire lo spostamento dei cittadini senza l’utilizzo dell’automobile.
Possibile tracciato della ciclabile Sabbio – Levate
Possibile tracciato della ciclabile Sabbio – Stezzano

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