Le piccole e grandi evoluzioni di Dalmine nei prossimi anni

L’amministrazione comunale di Dalmine ha presentato il cosiddetto “Piano delle Opere”, l’elenco dei lavori pubblici che verranno effettuati a Dalmine nel prossimo triennio. Analizziamo le scelte fatte e cosa ne pensiamo come Nostra Dalmine.

Ogni anno, la Giunta Comunale – l’organo composto da Sindaco e Assessori – presenta al consiglio comunale per l’approvazione il cosiddetto Piano delle Opere (conosciuto anche per la sigla POP), cioè l’elenco dei lavori pubblici che richiedono più di 40.000€ di spesa.

Si tratta dunque di un documento molto utile per capire come l’Amministrazione intende investire i soldi delle casse comunali (o ricevuti da finanziamenti di Stato e Regione) nella città. Analizziamo ora cosa è contenuto nella pianificazione 2023-2025, presentata ai consiglieri comunali a fine marzo 2023.

Opere pubbliche non ancora ultimate e finanziate negli anni precedenti

Prima di tutto, diamo uno sguardo ai lavori che erano contenuti nel piano delle opere dello scorso anno e che sono in corso di realizzazione, ma non ancora del tutto ultimati

1) Riqualificazione Piazza S. Andrea. La Piazza Vittorio Emanuele III è in corso di riqualificazione per una cifra di € 830.000. Il grosso è stato realizzato, ma manca il terzo lotto dei lavori che prevede il rifacimento dell’impianto di illuminazione e la piantumazione di alberi.

2) Ristrutturazione ex Cral. L’edificio in pieno centro, ex sede del dopolavoro della Dalmine, è in corso di riqualificazione per € 2.250.000, finanziati dalla Regione nell’ambito dei fondi Covid-19. Ci saranno gli uffici della Polizia Locale, dell’anagrafe e una piccola nuova sala civica. Nel futuro, è prevista anche la riqualificazione dell’area esterna dell’edificio.

3) Manutenzione della Fontana di Piazza Caduti. Le cosiddette “Vasche” hanno riaperto a fine marzo 2023, ma mancano alcuni piccoli dettagli e una fase di collaudo. Il progetto è costato € 330.000.

4) Efficientamento energetico Scuola Carducci per € 305.000.

5) Riqualificazione Via Trento. Il viale del quartiere Baggina viene rivisto, similmente a quanto avvenuto qualche anno fa in Via Trieste. I lavori costano € 260.000 e sono in corso di realizzazione.

6) Lavori di viabilità in Via Buttaro. Nell’ambito della realizzazione delle nuove piste ciclo-pedonali, viene sistemata la rotatoria tra Via Buttaro e Via Bastone, e viene realizzato un parcheggio adiacente alla Via Galliano, che è quella a fondo chiuso in prossimità di quell’incrocio. Il tutto costa € 162.000.

7) Efficientamento energetico alloggi Via Paganini per € 200.000.

8) Riqualificazione di impianti termici per € 180.000.

9) Manutenzione di strade comunali per € 180.000.

10) Efficientamento dell’illuminazione pubblica. L’Amministrazione ha stanziato € 1.750.000 (mutuo ventennale) per la revisione completa dei punti luce del territorio, con la nuova tecnologia a LED.

Opere pubbliche previste dal nuovo piano 2023-2025

Ecco invece quali saranno le principali opere pubbliche che sono state previste per il prossimo triennio.

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  • Manutenzione di strade comunali per € 200.000, di cui circa un terzo finanziato dal Ministero. A queste si aggiungono altri € 150.000 di interventi vari, nel caso si ottengano degli oneri di urbanizzazione sufficienti a finanziare l’intervento e € 335.000 derivanti dai fondi royalties dell’inceneritore REA.
  • Realizzazione di piste ciclabili per € 150.000, sono gli interventi più dubbi perché finanziati da alienazioni, ovvero solo se l’Amministrazione riuscirà a vendere aree comunali.

  • Cimitero di Sforzatica. È stato finanziato il progetto di rigenerazione urbana per € 570.000 che verrà finanziato principalmente da Regione Lombardia. Lo storico cimitero diventerà una sorta di parco pubblico, mantenendo però la propria vocazione di area di memoria.
  • Piazzola ecologica. Il progetto di riqualificazione è stato finanziato principalmente da Regione Lombardia e ha un costo complessivo di € 480.000.
  • Riqualificazione aree del PLIS per € 99.000 ottenuti dal Bacino Imbrifero Montano.
  • Rifacimento delle facciate del Municipio per € 240.000.
  • Riqualificazione dei parchi comunali. L’Amministrazione ha predisposto uno studio, che presto racconteremo ai cittadini anche sui nostri canali informativi, per rivedere tutti i parchi nelle varie frazioni del territorio. Nel piano delle opere, sono stanziati circa € 570.000 nei prossimi tre anni: i primi interventi riguarderanno Brembolandia (Brembo) e il parco D’Acquisto (Sforzatica).

  • Piscine comunali. Sono stati ottenuti dal PNRR € 2.250.000 per manutenere le piscine comunali, che hanno una serie di problemi principalmente nel tetto dell’edificio. Al di là delle manutenzioni, andrà poi chiarito quale soggetto gestirà l’impianto natatorio.
  • Velodromo. Anche il velodromo, di fronte alle piscine, avrà € 2.000.000 di finanziamenti dal PNRR, che verranno impiegati per riqualificare gli spogliatoi e il campo da gioco. Per il velodromo, sono previsti anche € 370.000 di efficientamento energetico derivati dai cosiddetti “fondi REA”.
  • Pista di atletica. Verrà finalmente realizzata una pista totalmente inedita per € 500.000, finanziati anche in questo caso dai fondi sportivi del PNRR.
  • Manutenzione impianto sportivo di Sforzatica per € 255.000.
  • Manutenzione palestra scuola Aldo Moro per € 400.000.

  • Interventi contro gli sfondellamenti. Sono stati richiesti allo Stato, nell’ambito del PNRR, ben € 2.000.000 per la messa in sicurezza dei plafoni dei solai di vari immobili comunali, per prevenire episodi di sfondellamento. Non si hanno ancora notizie dell’ammissibilità della richiesta.
  • Efficientamento energetico di vari edifici per € 300.000.
  • Sono previsti poi diversi interventi di efficientamento energetico per il palazzo comunale ed alcune scuole del territorio, per cifre che vanno da poche decine di migliaia di euro fino a € 250.000 per le scuole primarie e € 550.000 per gli impianti sportivi.

Altro

Oltre a queste opere pubbliche, l’Amministrazione Comunale ha richiesto nel 2022 diversi finanziamenti allo Stato nell’ambito del PNRR per demolire e ricostruire diverse scuole comunali. Le domande sono state, nella maggior parte dei casi, ammesse in graduatoria, ma difficilmente verranno finanziate. Ne avevamo comunque parlato lo scorso anno, se è interesse del lettore recuperare qualche informazione.

Infine, da citare alcuni progetti dei servizi sociali che hanno ottenuto dal PNRR ingenti finanziamenti, come quello di “Housing First”, che però non avranno solamente Dalmine come beneficiario, ma l’intero Ambito dei Servizi Sociali.

Cosa ne pensiamo del piano delle opere 2023-2025

Il piano che è stato presentato dall’Amministrazione quest’anno è in continuità con le scelte dello scorso anno, quindi rimarchiamo alcuni commenti che avevamo fatto in quella sede.

Come Nostra Dalmine, lista civica di minoranza presente in consiglio comunale con due consiglieri, riteniamo che l’Amministrazione abbia fatto bene a provare di ottenere i fondi PNRR, soprattutto relativamente ai servizi sociali e agli impianti sportivi. Strutture come le piscine e il velodromo potrebbero beneficiare molto delle riqualificazioni ingenti previste, e la nuova pista d’atletica arricchire l’offerta sportiva del territorio, anche se c’è ancora molto da fare per prevedere nel quartiere delle “Ville” un reale spazio multifunzionale diretto a diversi sport ed esigenze, che si dovrebbe iniziare a ragionare.

Invece, le richieste relative alle scuole in ambito PNRR appaiono tutte effettuate per rispondere ad esigenze di bando e non per pensare alle reali esigenze e priorità del territorio. Sarebbe stato opportuno concentrarsi solo su alcune situazioni realistiche e poi investire sull’efficientamento energetico tramite altri fondi, come in effetti è stato previsto nel piano di quest’anno.

Nulla è previsto per la cultura e gli spazi aggregativi del territorio. Nonostante il “libro dei sogni” derivato dai fondi REA e dal PNRR, tanto è stato destinato agli uffici comunali e poco è stato invece ragionato per creare spazi associativi, culturali e per i giovani. Al contempo, viste anche le difficoltà recentemente incontrate con l’Università, sembra mancare una riflessione per fare in modo che Unibg generi un grande indotto economico, formativo, innovativo e commerciale a Dalmine.

Chiudendo sulla transizione ecologica, ribadiamo il commento effettuato lo scorso anno. La visione dell’Amministrazione appare semplicistica e ingenua. Da una parte si dichiara di puntare sulla sostenibilità, ma dall’altra si investe principalmente in interventi che hanno l’automobile al centro, e si lascia in secondo piano la mobilità dolce, quella dedicata a pedoni, ciclisti, al trasporto pubblico e alla vivibilità della città. Un esempio tipico di questo approccio è che buona parte dei fondi per le piste ciclabili sono vincolati alla vendita di aree e immobili comunali, e dunque molto incerti. Secondo il vecchio detto che recita “per capire le tue priorità, guarda dove spendi di più”, al centro della nostra Amministrazione c’è il desiderio di velocizzare di qualche minuto la percorrenza delle automobili (opera Dalmine-Treviolo) e sostenere le grandi infrastrutture regionali come la Bergamo-Treviglio. Abbiamo perso l’occasione di fare un grande patto per l’ambiente, che consenta di migliorare la qualità dell’aria e di essere realmente sostenibili.

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